Fahrenheit

La poesia del giorno del 18/07/2017

  • Andato in onda:18/07/2017
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      Daniele Piccini, Arrivavo ancora prima del giorno, dalla raccolta Regni, Manni editore


      Nella parola poetica di Daniele Piccini si sedimentano regni: il visibile e l’invisibile, il presente e l’interminabile distesa della memoria, il regno del ricordo e quello, bruciante, del desiderio. 
      Piccini sa che dai luoghi “altri” (i “luoghi / non giurisdizionali” di Caproni) continuamente giungono sussurri, richiami amorevoli, segnali: voci che animano un dialogo e suscitano leopardianamente le presenze del mondo, le convocano. 
      Il mondo non è solo quello segnato dai limiti e dai confini: un altro continuamente preme alle sue porte, si rivela per lampi e per frammenti.
      La realtà si tende, in vista di una promessa di compimento, e il poeta si pone nel centro di ogni attesa, del tremolare stesso della creazione.


      Daniele PicciniRegni, Manni editore

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