Fahrenheit

Fahrenheit - Addio a Tullio De Mauro - ore 15.00 del 05/01/2017

  • Andato in onda:05/01/2017
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      È morto nella sua casa di Roma, all’età di 84 anni, Tullio De Mauro.

      Nato a Torre Annunziata nel 1932, dopo la laurea in Lettere Classiche, Tullio De Mauro ha avviato una lunga carriera universitaria: a Roma è stato docente di Glottologia, di Filosofia del linguaggio e di Linguistica generale, ma ha insegnato anche nelle università di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Nel 1966 è stato tra i fondatori della Società di linguistica italiana, di cui è stato anche presidente dal 1969 al 1973. 

      Viene ricordato come grande linguista, ma la sua lezione è stata fondamentale anche per la filosofia del linguaggio, come testimonia la diffusione planetaria che ebbe il suo commento alle opere di Ferdinand de Saussure. 

      Il suo impegno politico, sensibilizzato dalla vicenda del fratello Mauro, giornalista dell’Ora di Palermo rapito e ucciso dalla Mafia nel 1970, si realizza in diversi incarichi pubblici, tra i quali quello di ministro alla Pubblica Istruzione durante il secondo governo Amato. 

      Ha curato e realizzato opere fondamentali come la Storia linguistica dell’Italia unita (1963) e il Dizionario avanzato dell’italiano corrente (1997)

      Nel corso degli anni ha denunciato con passione il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, definendolo una vera piega per la coscienza civile e politica del nostro paese, e ha dato nuovo impulso alla nostra vita culturale attraverso la Presidenza della Fondazione Bellonci che presiede il comitato direttivo del Premio Strega.



      Per salutarlo abbiamo invitato questo pomeriggio a Fahrenheit Stefano Gensini, docente di Filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Roma La Sapenza, e allievo di Tullio De Mauro, Marco Rossi Doria, insegnante, politico, già sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, e Giuseppe Laterza, editore.

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