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Teatri in Prova 09/10/2017: Il libro di Giobbe

  • Andato in onda:09/10/2017
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      IL LIBRO DI GIOBBE
      di Emanuele Aldrovandi e Pietro Babina
      liberamente ispirato all’omonimo testo biblico

      Giobbe / Leonardo Capuano
      L’Amico / Fabrizio Croci
      La Ragazza/ Giuliana Vigogna
      Il Figlio/ Alessandro Bay Rossi
      L’Avversario / Andrea Sorrentino
      La Giornalista/ Barbara Chicchiarelli

      scene, luci e regia PIETRO BABINA
      video a cura di Riccardo Mengoli
      si ringrazia Domenico Brancale per il suo contributo poetico

      produzione
      EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE nell’ambito di VIE Festival
      Prima assoluta venerdì 13 ottobre, ore 21
      in scena fino a lunedì 16 - Arena del Sole, Bologna - Sala Leo de Berardinis

      in tournée dal 2 al 5 novembre allo Storchi di Modena, il 7 e l’8 novembre al Teatro Secci di Terni, e dal 10 al 12 novembre al Teatro Morlacchi di Perugia.






      Testo chiave della nostra civiltà, che continua a porci domande infinite sull’esistenza, sul dolore, la fede, la ribellione: chi è Giobbe? Il suo tormento è il nostro? Potrebbe esserlo? Perché esiste la sofferenza?
      Abbiamo incontrato i due autori Pietro Babina, anche regista dello spettacolo, e Emanuele Aldrovandi, giovane drammaturgo già insignito di importanti riconoscimenti fra cui il Premio Hystrio Scritture di Scena 2015 e il Premio Riccione Tondelli 2013, per farci raccontare questo nuovo lavoro che prende spunto dal testo biblico, ma ambienta la storia ai nostri giorni.

      Giobbe è un tennista che, in seguito ad una pesante sconfitta sul campo da gioco, fa riemergere un lutto che lo aveva colpito così duramente da averne causato la rimozione.
      Lo sport, e il tennis in particolare, si fanno metafora dell’uomo solo che deve affrontare ciò che c’è al di là della rete, sia esso un avversario, sé stesso, il senso o il non senso dell’esistenza.  Il piano del gioco costituisce una realtà parallela, prodotta tramite un videogioco dagli altri personaggi che “giocando producono un immaginario dei quali sono gli artefici e in cui vivono”. Attraverso la macchina Giobbe dice a stesso ciò che non riesce a dirsi nella realtà. Il videogioco per quello che rappresenta ci mostra come il nostro immaginare non sia innocuo ma sia in qualche modo l’artefice di ciò che ci accade. Questo introduce il tema di come la figurazione del mondo corrisponda alla sua realtà».


      www.arenadelsole.it |
      www.emiliaromagnateatro.com

       

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