Tre soldi

La stanza degli ospiti | di Giulia Bondi

  • Andato in onda:08/12/2015
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      Un appartamento spazioso, con le pareti colorate per renderlo più allegro. Oppure un giaciglio di fortuna sul pavimento di un edificio industriale dismesso. Sono i destini diversissimi che può incontrare un migrante nel suo viaggio attraverso l’Italia. Dalle imbarcazioni che prestano soccorso nel Mediterraneo ai volontari che accolgono chi arriva dalla Balkan Route, partecipano al complesso fenomeno dell’accoglienza tanti soggetti diversi: strutture governative, amministrazioni locali, organizzazioni indipendenti come Medici Senza Frontiere, cooperative, associazioni, attivisti e un numero crescente di gruppi informali di cittadini. Non mancano le buone pratiche: funzionano bene, da Ragusa a Trieste, molti progetti dello Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati gestito dai Comuni. La città di Chiusi partecipa da anni alla rete Icorn, network internazionale di città che offrono ospitalità a scrittori e artisti perseguitati. Cittadini volontari, dal centro Baobab di Roma alla stazione di Udine, si fanno carico di frammenti di ospitalità non coperti dalle istituzioni. Molte famiglie cominciano a rendere disponibile la stanza degli ospiti ai rifugiati che, dopo un primo percorso di inserimento, hanno bisogno di aiuto e contatti per integrarsi. E anche i migranti, giovani braccianti o richiedenti asilo, fanno sentire la propria voce, con le esperienze radiofoniche di Radio Ghetto a Foggia e Specchio Straniero a Trieste.

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