Fahrenheit

La poesia del giorno del 24/10/2017

  • Andato in onda:24/10/2017
  • Visualizzazioni:

      Gianluca D’Andrea, Altro dittico II, dalla raccolta Transito all’ombra, Marcos y Marcos 

      Nervoso nella lingua e nello stile, nervoso nello sguardo che getta sulle cose, il Transito all’ombra di Gianluca D’Andrea procede lungo uno stretto crinale, uno spartiacque tra io e mondo, destino individuale e storia collettiva, estrema possibilità di rappresentare o narrare e verosimile impossibilità di trovare un senso, luce e buio, dovere di memoria e dimenticanza. Il Transito è movimento, divenire, talvolta persino epico, o pura caparbia vita che insiste e non vuole finire; ma l’ombra in cui avviene è quella di un acquario in cui “Passano le figure, inseguono gli eventi” e “la giustizia si sposta nello stesso / luogo, si sgrana in tempi impercettibili”. Lo spazio e il tempo della raccolta hanno nomi e confini: l’Italia, tra Messina e Treviglio, il secondo Novecento e le sue crudeltà sottaciute; e tuttavia queste coordinate sfumano a tratti in altri tempi e in altri spazi più immani, biologici e geologici, se “la terra è statica in milioni di anni senza noi, ci raggiunge e vomita”. È in un simile contesto, tra disperazione e speranza, che la vicenda umana dantescamente “s’immilla”.

      Fabio Pusterla

       

       




      Gianluca D’Andrea,  Transito all’ombra, Marcos y Marcos    

        

      Commenti

      Riduci