Il Teatro di Radio3

Teatri in Prova del 6/3/2017: Il nullafacente, di e con Michele Santeramo

  • Andato in onda:06/03/2017
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      Fondazione Teatro della Toscana
      Prima Nazionale 3 - 12 marzo 2017
      Teatro Era Pontedera (PI)

       
       
      IL NULLAFACENTE
      di Michele Santeramo

      regia, spazio scenico  Roberto Bacci
      con Michele Cipriani, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Michele Santeramo, Tazio Torrini
      musiche Ares Tavolazzi
      luci Valeria Foti, Stefano Franzoni
      assistente alla regia Silvia Tufano
      allestimento Sergio Zagaglia, Leonardo Bonechi
      assistente ai costumi Benedetta Orsoli
      immagine Cristina Gardumi





      < - afferma Michele Santeramo - è stato ed è ancora, per me, il continuo e quotidiano riflettere su cosa sia giusto fare per stare bene. Ma il Nullafacente, un giorno, ha voluto correggermi e mi ha detto: caro mio - siamo ormai in confidenza -, tu sbagli domanda; quella giusta sarebbe: cosa, ogni giorno, NON devo fare, per stare bene?>>

      In un tempo che richiede presenza, prestanza, efficienza, lavoro, programmazione, qui il protagonista è uno, il Nullafacente (Michele Santeramo) che non fa niente. E non è facile perché anche il far niente ha bisogno di metodo, applicazione, pazienza, determinazione.
      Ha una Moglie malata terminale (Silvia Pasello) e forse per fortuna, perché essendo incurabile, non bisogna far nulla per provare a guarirla. Sarebbero felici se il mondo attorno a loro li lasciasse in pace anziché accanirsi ognuno con le proprie regole e la propria morale. Il Fratello (Francesco Puleo), il Medico (Tazio Torrini), il Proprietario (Michele Cipriani) sono una sfaccettatura di quel mondo dal quale il Nullafacente ha deciso di star fuori, tipologie umane facilmente riconoscibili, che non sono necessariamente esempi negativi ma solo un altro modo di intendere la vita, opposto a quella del Nullafacente.
      Sua vera ispirazione è il dialogo con un bonsai: una pianta costretta ad una forma ma che in quella costrizione ha trovato la giusta capacità per essere bonsai. Al bonsai riconosce questo primato: l’aver compreso dove sia la vita dentro quella costrizione, dove sia la bellezza, dove sia il muoversi frenetico che una pianta mette in moto ogni secondo, e dove sia la capacità di sembrare fermi, nonostante tutta quella vita. Quel che il bonsai sa, il Nullafacente lo sta imparando, nella sua ricerca di risposte, accettando fino in fondo la sfida con se stesso di trovare maggiore consapevolezza e presenza, che lo portino a non perdere tempo, l’unico assoluto bene prezioso della vita. Perché è nella presenza nel tempo che risiede la felicità.
      Cos’altro c’è di più propriamente nostro se non il tempo che viviamo? Questo si chiede il Nullafacente. E quando il tempo è visibilmente vicino a terminare, non è forse più importante goderselo piuttosto che provare a distrarsi e a dimenticarlo? Al tempo è legato tutto il resto: il rapporto con i soldi, con la morte ma soprattutto con la vita, con l’amore sempre minacciato dall’assenza, con tutto.

       

      Calendario Repliche
      3/12 marzo, Teatro Era - Pontedera
      30 marzo/2 aprile, Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ - Scandicci
      23/28 maggio, Teatro della Passioni -  Modena
      21/26 novembre, Arena del Sole, Sala Salmon - Bologna 

      www.centroperlaricercateatrale.it - www.teatrodellatoscana.it

       

       

       

       

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