Quarta puntata

Cibo e agricoltura sostenibile

Agricoltura e cibo

Le emissioni di gas serra che causano i cambiamenti climatici sono strettamente connesse anche alla produzione globale di cibo e alla sovrappopolazione, se pensiamo che negli ultimi due secoli gli abitanti della Terra sono passati da 1 a 7,4 miliardi!

Negli ultimi due secoli l'utilizzo dei combustibili fossili e la crescente disponibilità di energia hanno permesso un miglioramento della produzione alimentare e delle condizioni socio-sanitarie che si è tradotto in una crescita esponenziale della popolazione,
ben oltre i limiti della sostenibilità planetaria.
 

Informazioni e aggiornamenti sulla popolazione mondiale: www.populationmedia.org

Contatore della popolazione USA e globale: http://www.census.gov/popclock/

 

Anche il mondo del cibo negli ultimi decenni è stato travolto dalla globalizzazione e dall'industrializzazione. Oggi gran parte del mercato mondiale degli alimenti è in mano a pochissime multinazionali, inoltre per la produzione agroalimentare si abbattono o si bruciano vaste aree di foresta primaria soprattutto nelle regioni tropicali.

 

Stima della deforestazione complessiva nel mondo, da dati satellitari NASA (ogni anno circa 180.000 km2, un’area equivalente a metà della Germania):

http://visibleearth.nasa.gov/view.php?id=82405
http://www.sciencemag.org/content/342/6160/850


Gli incendi appiccati in Indonesia per coltivare palme da olio nel 2015 hanno raggiunto dimensioni devastanti - favoriti anche dalla scarsità di piogge dovuta a "El Niño" - bruciando oltre 20.000 km2 di foresta pluviale: 

http://www.wri.org/topic/indonesia-forest-fires
http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/oct/23/is-indonesias-fire-crisis-connected-palm-oil-in-snack-food
http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=86681
http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=87204
 
Sull'uso degli OGM in agricoltura ci sono molti dubbi e pareri discordanti. Ci sono rischi sanitari e ambientali ancora poco noti e brevetti che proteggono grandi interessi economici. 
 
Gruppo internazionale di ricerca e valutazione delle conseguenze sanitarie legate all'impiego degli OGM: www.criigen.org
 
Documentato portale informativo sui rischi OGM: https://gmo-awareness.com/

 






 

La maggior parte della produzione agricola OGM nel mondo riguarda quattro colture,
soia, cotone, mais e colza (qui la percentuale rispetto al totale di ciascuna).
 

   
 

 

 E 5 Paesi (quasi tutti nelle Americhe) si spartiscono
il 90% della superficie coltivata a OGM nel mondo.

 

Statistiche sulla coltivazione di piante Ogm nel mondo: http://gmoinquiry.ca/wp-content/uploads/2015/03/where-in-the-world-gm-crops-foods.pdf

 

Cambiamenti climatici, inquinamento, agricoltura intensiva e industriale pongono serie minacce alla biodiversità mondiale da cui dipendiamo.

 

Per garantire all'umanità i semi delle piante necessari a ripristinare la produzione agroalimentare a seguito di eventuali catastrofi (guerre, distruzione della biodiversità...) alle isole Svalbard (Artico norvegese) sotto l'egida della Fao è stata costruita una banca mondiale dei semi nel sottosuolo congelelato (permafrost), lo “Svalbard Global Seed Vault”: https://www.regjeringen.no/en/topics/ food-fisheries-and-agriculture/landbruk/svalbard-global-seed-vault/id462220/#

 

Ed è già servito, per ripristinare le collezioni di semi su cui l'ICARDA (International Center for Agricultural Research in the Dry Areas: http://www.icarda.org/) stava lavorando per la selezione di varietà di cereali resistenti alla siccità e al caldo, perdute con la distruzione della sua sede ad Aleppo (Siria): http://agrariansciences.blogspot.it/2016/02/la-prima-volta-della-global-seed-vault.html

 

Fondo Mondiale per la Diversità delle Colture (gestisce la banca dei semi delle Svalbard insieme al governo norvegese): https://www.croptrust.org/

In Italia c'è una delle più importanti banche del germoplasma vegetale del Mediterraneo, all’istituto di Bioscienze del CNR di Bari: http://ibbr.cnr.it/pma/
http://ibbr.cnr.it/ibbr/

Il consumo di carne è uno degli aspetti più problematici dell'alimentazione: oggi se ne mangia troppa, e non fa bene alla salute, né all’ambiente e al clima.

Dati sulle emissioni serra da agricoltura e allevamento (5° rapporto IPCC, 2013):
https://www.ipcc.ch/pdf/assessment-report/ar5/wg3/ipcc_wg3_ar5_chapter11.pdf

Statistiche sull'emissione di gas serra da parte dell'agricoltura europea: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Agriculture_-_greenhouse_gas_emission_statistics

Dati sulle quantità di animali allevati nel mondo (circa 24 miliardi):
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0096084



 

Numero di animali attualmente allevati al mondo


Banca dati/mappatura mondiale degli allevamenti: http://www.livestock.geo-wiki.org/home-2/

FAO – Food and Agricolture Organization (Nazioni Unite): www.fao.org

Pubblicazioni FAO sulle pratiche “Save and Grow”, agricoltura intensiva ma sostenibile per alimentare l'umanità: http://www.fao.org/ag/save-and-grow/

Sustainable Development Goal (Nazioni Unite): https://sustainabledevelopment.un.org/

Articolo su abitudini alimentari ed emissioni di gas serra (una dieta altamente carnivora comporta emissioni circa doppie rispetto a una dieta vegetariana):
https://link.springer.com/article/10.1007/s10584-014-1169-1/fulltext.html

Slow Food, l'associazione internazionale impegnata nel ridare valore al cibo e al suo legame con il territorio, la biodiversità, le popolazioni e i produttori locali: http://www.slowfood.it/

Terra Madre, progetto di Slow Food che riunisce i protagonisti delle filiere alimentari sostenibili e di qualità nel mondo: http://www.terramadre.info/

Azienda Agricola Biologica “Caramadre” (Fiumicino, Roma):
http://www.biocaramadre.it

Gianumberto Accinelli, entomologo e divulgatore scientifico (RAI3 – Geo&Geo):
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianumberto_Accinelli

Accinelli ha fondato il progetto Eugea (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente), spin-off dell'Università di Bologna per la diffusione di fiori, insetti e biodiversità nelle città: http://www.eugea.it/

Accademia italiana di Permacultura: http://www.permacultura.it/

Consiglio Europeo di Permacultura: http://permaculturecouncil.eu/

Alcuni altri siti didattico-divulgativi sulla permacultura:
http://www.permaculture.org/
http://permacultureprinciples.com/
http://www.permaculture.co.uk/
http://permaculturenews.org/

Il sito di “Pecoranera” (Devis Bonanni), progetto di agricoltura montana e autosufficienza a Raveo (Udine): http://www.progettopecoranera.it/

Il recupero di storia e territorio montano a Paraloup (Valle Stura, Cuneo): http://paraloup.it/

Portale sul problema dell' “Overfishing”, sovrasfruttamento delle risorse ittiche: http://overfishing.org/

Articolo sull' “Ocean Grabbing”, il furto del mare:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0308597X15000755

Idee e rimedi contro lo spreco, a partire dal cibo: http://www.nonsprecare.it/

Last Minute Market, gestione intelligente delle eccedenze alimentari e lotta agli sprechi: http://www.lastminutemarket.it/

Blog di Andrea Segré (Professore ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata all'Università di Bologna), agricoltura, cibo e sprechi alimentari:
http://www.andreasegre.it/

International Food Policy Research Institute: www.ifpri.org

 

 

Consigli di lettura su agroecologia, cibo e ritorno alla montagna




Miguel A. Altieri, Clara I. Nicholls, Luigi Ponti
“Agroecologia. Una via percorribile per un pianeta in crisi”
(2015, Edagricole-New Business Media)
http://shop.newbusinessmedia.it/collections/ edagricole/products/agroecologia

Questo libro spiega perché l’agroecologia è la via meno rischiosa per produrre cibo nel ventunesimo secolo, vista la criticità degli scenari attuali e futuri in termini di clima, energia, economia e società.

 









Stephen R. Gliessman
“Agroecology: The Ecology of Sustainable Food Systems”

https://www.crcpress.com/Agroecology-The-Ecology-of-Sustainable-Food-Systems-Second-Edition/Gliessman/9781498715577

Un manuale che affronta gli attuali problemi dell'agricoltura e dell'allevamento, i loro impatti e le interazioni con gli ecosistemi, e analizza il crescente dibattito sugli organismi Ogm.








 

 

Odum E.D.
 “Ecologia, un ponte tra scienza e società”
(2001, Ed. Piccin)
http://www.piccin.it/libri/9788829915613/ecologia-un-ponte-tra-scienza-e-societa.html

L'ecologia vista attraverso le molteplici interrelazioni tra gli ecosistemi naturali, agricoli e urbani, e le possibili soluzioni per affrontare a lungo termine i problemi ambientali.















Bill Mollison e Reny M. Slay
“Introduzione alla permacultura”

(2007, Terra Nuova Ed.)

http://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/bill-mollison-reny-m-slay/introduzione-alla-permacultura-9788888819082-218850.html

 

La permacultura – di cui Mollison è ideatore - è una filosofia di progettazione non solo dell'orto, ma dell'intera fattoria, che punta a considerare e imitare ciò che avviene in natura, integrandosi con il complesso e delicato intreccio di equilibri ecosistemici che legano suolo, piante, animali e atmosfera.








Michael Pollan
Il dilemma dell’onnivoro”
(2008, Adelphi)
http://www.adelphi.it/libro/9788845922886

Cosa c'è dietro a ciò che mangiamo? Un viaggio attraverso gli aspetti spesso sconosciuti e talora inquietanti dell'odierna filiera alimentare industriale, per aiutarci a scegliere meglio il nostro cibo.

 

 














Andrea Calori, Andrea Magarini
“Food & the Cities”

(2015, Edizioni Ambiente)


http://www.edizioniambiente.it/libri/1084/food-and-the-cities/

 

L'inurbamento di oltre la metà della popolazione mondiale condiziona fortemente l'approccio al cibo e proprio dalle città possono dunque partire nuovi esperimenti di “food policy” nella filiera agroalimentare.








Massimo Marino, Carlo Alberto Pratesi
“Il cibo perfetto”

(2015, Edizioni Ambiente)
http://www.edizioniambiente.it/libri/1080/il-cibo-perfetto/

Quanto impattano sull'ambiente i diversi cibi che acquistiamo? Gli autori provano a rispondere a questa domanda attraverso il “Life cycle assessment”, l'analisi del ciclo di vita dei prodotti alimentari, dal campo alle nostre tavole.













Vandana Shiva
“Chi nutrirà il mondo? Manifesto per il cibo del terzo millennio”

(2015, Feltrinelli)

http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/chi-nutrira-il-mondo/

 

Chi nutrirà il mondo di oggi e di domani? L’agricoltura delle multinazionali, o quella dei contadini indiani, africani, cinesi... capaci di valorizzare la ricchezza della biodiversità e l’equilibrio spontaneo degli ecosistemi?













Roberta Paltrinieri, Stefano Spillare
L’Italia del biologico”
(2015, Edizioni Ambiente)
http://www.edizioniambiente.it/libri/1078/l-italia-del-biologico/

Sempre più persone in Italia puntano al cibo biologico: in questo libro vengono analizzate le motivazioni di tale scelta, i “numeri” odierni del bio, il suo ruolo nella sostenibilità, e i risvolti sociali di questo nuovo approccio al cibo.












Andrea Segré (con Simone Arminio)
“L'oro nel piatto”
(2014, Einaudi)
http://www.einaudi.it/libri/libro/andrea-segr-/l-oro-nel-piatto/978880622464

 

Andrea Segré, ideatore di “Last minute market”, e il giornalista Simone Arminio, dialogano su storture ed eccellenze delle filiere alimentari, sul cibo “spazzatura” che spesso scegliamo con l'illusione di spendere meno, e sul cibo – troppo – che finisce tra i rifiuti. Il rapporto uomo-ambiente visto attraverso ciò che mangiamo.












Tom Standage
“Una storia commestibile dell'umanità”
(2010, Codice Ed.)

http://www.codiceedizioni.it/libri/una-storia-commestibile-dell-umanita/

Il cibo per l'umanità è molto più che un semplice mezzo di sostentamento, e si intreccia intimamente con la storia stessa della nostra specie, dalla nascita dell'agricoltura, all'apertura delle rotte commerciali, allo sviluppo di carestie e guerre.













Marco Bussone (a cura di)
"Borghi Alpini. Perché il ritorno alla Montagna
è possibile"

(2015, Uncem Piemonte – Unione dei Comuni,

delle Comunità e degli Enti montani del Piemonte)
http://www.uncem.piemonte.it/News.php?&id=505

 

Un volume che raccoglie esperienze e buone pratiche di rivitalizzazione di borghi sulle montagne del Piemonte.


 

 


Marilena Colletti, Bruno Guglielmotto-Ravet (a cura di)
Libellule in volo. Trentenni all’opera oggi nelle Valli di Lanzo.”
(2015, Società Storica delle Valli di Lanzo)
http://www.societastorica-dellevallidilanzo.it/vol-cxxxi.html

Sono parecchi i giovani che nati in montagna, vi desiderano restare; così come ci sono giovani che dalla città o dalla pianura guardano alla montagna quale posto “giusto” per costruirsi una vita.
Il volume documenta le storie di trentenni che hanno avviato nuove attività, perseguendo desideri e attitudini, nelle Valli di Lanzo, sulle montagne a 50 km da Torino.














Gianfranco Cerea, Mauro Marcantoni
“La montagna perduta. Come la pianura
ha condizionato lo sviluppo italiano”

(2015, Ed. Franco Angeli)

Negli ultimi 60 anni la montagna italiana ha perso circa 900mila abitanti. Tutta la crescita, in pratica, si è concentrata su pianura (8,8 milioni di residenti) e collina (circa 4 milioni). Un dissanguamento di cui si parla pochissimo, e di cui questo libro prova a dare un quadro. 
















http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.aspx?ID=23340&Tipo=Libro&vedi=ebook&titolo=La+montagna+perduta.+Come+la+pianura+ha+condizionato+lo+sviluppo+italiano



Devis Bonanni
“Pecoranera. Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura”
(2012, Ed. Marsilio)

http://www.marsilioeditori.it/ebook/libro/3171181-pecoranera

 

L'autobiografia e il percorso di vita di Devis Bonanni, un giovane della Carnia che ha rinunciato a un posto di lavoro fisso (o presunto tale) per dedicarsi alla cura della terra, all'autosufficienza alimentare e alla decrescita in una località della montagna friulana.

 










 

Devis Bonanni
“Il buon selvaggio. Vivere secondo natura migliora la vita”
(2015, Ed. Marsilio)

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3172243/il-buon-selvaggio

 

Nel suo secondo libro, Davis Bonanni racconta il percorso verso la sostenibilità dal suo punto di vista di “contadino felice” sui monti della Carnia, tra frugalità e moderazione, senso di appartenenza ai luoghi e uso equilibrato della tecnologia.







 

 


Massimo Livi Bacci
“Il pianeta stretto”
(2015, Il Mulino)

https://www.mulino.it/isbn/9788815259745#

Fra una generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più, e mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà, con forte prevalenza delle generazioni più giovani. Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni, per i rapporti tra le nazioni e per l’ambiente.














 

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