Procedimento: E' una pianta selvatica che si riconosce dalle folte fronde verdi. Ha radici simili alle carote, ma di colore biancastro. Le sue radici, disponibili proprio in questo periodo, sono eccezionali per l'utilizzo in cucina e importanti per il nostro organismo: contengono "inulina" (zucchero composto) che scindendosi dal levulosio- e non glucosio – Le possono tranquillamente mangiare anche i malati di diabete. ANTIPASTINO ALLA BARBA DI BECCO Ingredienti:Barba di becco Foglie di radicchio rosso Olio Noce moscata Patata Pinoli Sale Tartufo Tagliare le radici a rondelle e cuocere con olio in un tegame.Quando si saranno abbastanza ammorbidite aggiungere i pinoli interi, la patata cruda grattugiata che funge da addensante. Spolverare con un po' di noce moscata grattugiata e infine salare.A preparazione ultimata grattare con il tartufo. Impiattare nelle foglie di radicchio. Procedimento:
E’ una pianta selvatica che si riconosce dalle folte fronde verdi.  Ha radici simili alle carote, ma di colore biancastro. Le sue radici, disponibili proprio in questo periodo, sono eccezionali per l’utilizzo in cucina e importanti  per il nostro organismo: contengono “inulina” (zucchero composto) che scindendosi dal  levulosio- e non glucosio – Le possono tranquillamente mangiare anche  i  malati di diabete. 

ANTIPASTINO ALLA BARBA DI BECCO

Ingredienti:Barba di becco Foglie di radicchio rosso Olio Noce moscata Patata Pinoli Sale Tartufo

Tagliare le radici a rondelle e cuocere con olio in un  tegame.Quando si saranno abbastanza ammorbidite aggiungere i pinoli interi, la patata cruda grattugiata che funge da addensante. Spolverare con un po' di noce moscata grattugiata e  infine salare.A preparazione ultimata  grattare con il tartufo. Impiattare nelle foglie di radicchio.

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