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Cattedrale di Matera

Matera



Con Marta Ragozzino, storica dell’arte, direttrice del Polo museale della Basilicata e materana d’adozione dal 2010 visitiamo la Cattedrale di Matera, riaperta al pubblico nel 2016 dopo ben 13 anni di restauri.

Questo maestoso tempio edificato in stile romanico pugliese fra il 1230 e il 1270 che sorgeva sul punto più alto della città di allora, in modo da svettare sui Sassi Barisano e Caveoso, ci permette oggi di leggere la storia artistica e culturale di Matera nelle sue molte stratificazioni e sfaccettature.

Il viaggio in quella che sarà la capitale della cultura nel 2019 non può che partire da qui, dalla potenza visiva straordinaria di questa meraviglia “ritrovata” e restituita ai materani prima ancora che ai tanti turisti che affollano la città.

Quella che scopriamo attraverso il racconto suggestivo di Marta Ragozzino è una chiesa enorme, del tutto fuori scala rispetto alle architetture tipiche del resto della città, con una severa facciata romanica di pietra chiara, semplice e maestosa e un interno che brilla di dorature barocche e sfavillanti.

La Cattedrale è intitolata alla Madonna della Bruna, patrona della città  e proprio sulla piazza davanti al suo ingresso il 2 luglio ha inizio e si conclude il trionfale corteo del carro di cartapesta della Festa della Bruna, un appuntamento che da secoli, è il rito popolare per eccellenza,  sacro e profano insieme, molto sentito e partecipato da tutta la città.


Musiche
Rocco De Rosa, Matera
Paolo Damiani, Equilibri sospesi