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Le pere

Bigazzi: io mangio italiano

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    Rubriche: Non solo Chef
    Cuoco: Beppe Bigazzi

    Ingredienti:

    Procedimento:
    Stiamo assistendo, sui banchi dei mercati e nelle vetrine dei fruttivendoli, al cambio della frutta...non più ciliegie, susine, prugne, albicocche, pesche, ma uva, pere, mele e fra poco arance.Da sempre vi metto in guardia, con delicatezza, contro gli acquisti di frutta proveniente dall’estero (Comunità Europa e non):NON COMUNITARIA perché la frutta che deve affrontare lunghi viaggi in mare, deve essere adeguatamente trattata con prodotti chimici, già da tempo proibiti in Italia;COMUNITARIA perché, per motivi che spiegherei facilmente, alcuni paesi (tra questi soprattutto la Spagna) sono autorizzati a continuare ad usare prodotti nocivi per la salute. Persino le PERE, tossiche, che importiamo, fanno sorridere e disperare: siamo il paese PRIMO PRODUTTORE MONDIALE di pere......perchè le importiamo dall’Argentina (eccellenti se mangiate nella zona di Mendoza, ma da evitare quando arrivano in Italia)?????????La risposta è sempre la stessa: perché hanno un prezzo d’acquisto (per gli importatori) molto più basso del prezzo italiano; ma è più basso perché non rispettano le rigide normative europee. Al cliente italiano però, vengono vendute allo stesso prezzo delle nostre e forse anche più care!Perché non viene esposto sempre e bene il cartello con la provenienza di questi alimenti? Un servizio pubblico potrebbe mandare in giro qualcuno con la tele camerina per smascherare questi furti e questi attentati. Ma nessuno lo fa. Per essere preciso, in questo campo la Spagna ottiene sempre deroghe dalla Comunità Europea, favorite dalla Germania che ha nella Spagna la sua Cina. Ma noi stiamo zitti, siamo prudenti e non facciamo nulla.