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L’olio

Bigazzi: io mangio italiano

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    Ingredienti:

    Procedimento:
    Come la vespina cinese ha rovinato in gran parte del paese, la raccolta delle castagne, così la mosca dell’olio ha colpito pesantemente e ha costretto gli olivicoltori a fare dei trattamenti per ridurre i danni. Danni che comunque sono stati rilevanti, né poteva essere altrimenti con un’invasione di mosca così estesa. Ho ricevuto molte mail di persone che chiedono dove acquistare olio di olive non colpite dal male. Naturalmente non posso dare una risposta precisa, ma posso dire quanti trattamenti sono stati fatti e in che zone….Torniamo all’olio: una legislazione sbagliata dà risultati criticabilissimi, e peggio ancora è l’ aggiunta di qualche anno fa “ olio di qualità superiore ottenuto da spremitura con metodi meccanici”, che deve essere stata messa da un burlone piuttosto che da una commissione di sedicenti esperti ben pagati. Il fatto è che per l’olio, come per il vino e in genere per tutti i  prodotti, ciò che conta è il mercato e la capacità dei soggetti di presentarvici. Si tratta di spiegare che  un olio extra vergine di oliva non può costare 3 euro al chilo. Al di sotto di 8/9 euro al chilo si ha solo la certezza di acquistare un olio non vergine, non di alta qualità, non ottenuto con spremitura meccanica. Perché fatti i conti, le olive costano dagli 0,25 agli 0,45 euro al chilo; ce ne vogliono 11/13 chili per farne 1 di olio; poi c’è l’etichetta, la bottiglia, la manutenzione dell’uliveto….è evidente che i conti non possono tornare! Di più: con grande disinteresse delle autorità competenti, i nostri storici produttori di olio, sono finiti in mano agli spagnoli (nostri principali concorrenti  nel mondo incapaci però di produrre eccellenze come lo siamo noi). Una politica attenta avrebbe impedito tutto questo. E questi sono errori che uno Stato attento alle sue punte di diamante per le esportazioni,  non dovrebbe fare. Solo alcuni anni fa eravamo il primo produttore di olive  al mondo, oggi siamo al terzo/quarto posto e nei prossimi 5 anni andremo ancora più giù nella classifica. Eppure l’olio di oliva è l’ingrediente fondamentale della nostra cucina, avrebbe meritato più attenzione. Perché non si fa una nuova legge sull’olio che veda scritto sull’etichetta “ olio di oliva prodotto in Italia da olive coltivate e spremute in Italia, senza nulla aggiungere e nulla togliere”? Così si avrebbero dati chiari a cui si possono aggiungere le variabili come “olio prodotto in Italia dal produttore”, oppure “olio prodotto da olive italiane spremute in  frantoio altrui”………Per la DOP non ci sono aggiunte da fare: olio di oliva DOP indica la zona e la cultivaz…..