Procedimento: La VENTRICINA è il salume tipico del Basso Abruzzo (provincia di Chieti) e del Molise. Si fa anche in provincia di Teramo, ma è diversa (insaccata nella pancia del maiale, pesa 10 kg.). La Giuria delle "5 T", della quale faccio parte, nelle ultime scelte annuali ha sempre premiato con il primo posto questo salume. Perché? La risposta è semplice: di solito i maiali usati per la preparazione di questo prodotto, sono allevati dagli stessi produttori, così come il peperone dolce è da loro coltivato e poi ridotto in polvere. I maiali sono allo stato brado o semibrado, i tagli scelti per la ventricina sono i migliori (prosciutto, lombata, filetto) e lo stesso dicasi delle parti grasse. La tradizione vuole che venga conservata nella vescica del maiale e la stagionatura sia di diversi mesi. La carne è tagliata a grossi pezzi e viene mescolata con il peperone dolce in polvere; si usano anche altri ingredienti , come il seme di finocchio selvatico, che variano da norcino a norcino. La vescica viene lavata con acqua corrente e poi conservata sempre in acqua con bucce di arancio. Il suo spessore permette una lunga stagionatura. Come vedete, nel tagliarla si trovano dei bei pezzi grossi di filetto, di fiocco, di lombo, che nella fetta aumentano i sapori, gli aromi e la consistenza perché la salagione non arriva fino al cuore del salume. E' eccellente affettata e mangiata così, ottima per alcuni sughi, ottima cotta sulla brace con salvia e rosmarino. Cruda o cotta che sia, mangiata con pane di grano Senatore Cappelli di 3 o 4 giorni, tagliato a fette spesse, è un gran bel mangiare! L'"Accademia della Ventricina" ha stilato un disciplinare ragionevolmente rigido e, a tutela di questo salume unico, ne verifica e controlla la corretta applicazione e il rispetto. Chi ha la possibilità di andare in provincia di Chieti o in Molise, nei ristoranti, nelle trattorie o nelle osterie, provi a gustare questo straordinario salume! Procedimento:
La VENTRICINA è il salume tipico del Basso Abruzzo (provincia di Chieti) e del Molise. Si fa anche in provincia di Teramo, ma è diversa (insaccata nella pancia del maiale, pesa 10 kg.). La Giuria delle “5 T”, della quale faccio parte, nelle ultime scelte annuali ha sempre premiato con il primo posto questo salume. Perché? La risposta è semplice: di solito i maiali usati per la preparazione di questo prodotto, sono allevati dagli stessi produttori, così come il peperone dolce è da loro coltivato e poi ridotto in polvere. I maiali sono allo stato brado o semibrado,  i tagli scelti per la ventricina  sono i migliori (prosciutto, lombata, filetto) e lo stesso dicasi delle parti grasse. La tradizione vuole che venga conservata nella vescica del maiale e la stagionatura sia di diversi mesi. La carne è tagliata a grossi pezzi e viene mescolata con il peperone dolce in polvere; si usano anche altri ingredienti , come il seme di finocchio selvatico, che variano  da norcino a norcino. La vescica viene lavata con acqua corrente e poi conservata sempre in acqua con bucce di arancio. Il suo spessore permette una lunga stagionatura. Come vedete, nel tagliarla si trovano dei bei pezzi grossi  di filetto, di fiocco, di lombo, che nella fetta aumentano i sapori, gli aromi e la consistenza perché la salagione non arriva fino al cuore del salume. E’ eccellente affettata e mangiata così, ottima per alcuni sughi, ottima cotta sulla brace con salvia e rosmarino. Cruda o cotta che sia, mangiata con pane di grano Senatore Cappelli di 3 o 4 giorni, tagliato a fette spesse, è un gran bel mangiare! L’”Accademia della Ventricina”  ha stilato un disciplinare ragionevolmente rigido e,  a tutela di questo salume unico, ne verifica e controlla  la corretta applicazione e il rispetto. Chi ha la possibilità di andare in provincia di Chieti o in Molise, nei ristoranti, nelle trattorie o nelle osterie, provi a gustare questo straordinario salume! 






 






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