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CIAK....con Lello Bersani

<br>Forse non tutti sanno che…  molto prima della mitica Hollywood Party di Radio 3 c’era Ciak, rubrica cinematografica sempre aggiornatissima e ricca di novità ed interviste esclusive.E dire Ciak è come dire Lello Bersani!
Chi era? Un giornalista con la passione della Radio, con un pronunciato e inconfondibile ma mai volgare accento romano, entrato nella redazione Rai il 1 ottobre 1945 per occuparsi di sport: pochi mesi dopo sarà sua la radiocronaca del Giro d’Italia. 
Poi passò ad un’altra rubrica storica del Giornale radio, che si occupava di attualità: Voci dal mondo… fino ad arrivare all’ideazione di Ciak insieme ad un’altra mitica voce della Radio italiana, l’indimenticabile Sandro Ciotti.
Il suo strumento di lavoro, oltre al microfono, era lo Stellavox, un registratore molto pesante e dall’audio discutibile che il giornalista si portò dietro fino alla nascita del più adattabile Nagra; in questo modo Bersani ha realizzato migliaia di interviste, confidenziali, sornione, furbe, piene di notizie. Non c'era festival del cinema, rassegna di teatro, premi letterari e serate di gala senza la sua presenza. 




Ciak andò in onda per anni tra interviste e anticipazioni; sue le cronache dal festival di Venezia (anche in tv fino al 1990…) dove registrava anche i fondamentali minuti di applausi alla fine delle proiezioni, quelli che misurano il gradimento del film e che fanno tremare da sempre attori e registi.E poi ecco che Bersani si spostava disinvolto a caccia di gossip e scoop tra camerini, produzioni e feste in terrazza quando ancora Sorrentino non era forse neanche nato. Sempre cortese ma piccante e curioso sapeva promuovere il cinema italiano; più che un programma di critica era un magazine di informazione, rapido, scattante, moderno. 
Riportiamo qui la conversazione telefonica -  tra il serio e il faceto - che Bersani fece con la giovanissima Sophia Loren nel 1952; l’abbiamo ascoltata tante volte ma la trascrizione la rubiamo da Rai Teche e dal Dizionario della Radio:
Bersani: Signorina lei come si chiama?
Loren: Sophia Loren 
Bersani: Ecco la solita fissazione: scusi guardi, l’ho chiamata perché volevo chiedere che pare lei abbia la fissazione di mettersi un nome straniero, sempre la solita cosa, sappiamo che si chiama Lazzaro, perché non lasciare il suo vero nome, italiano?
Loren: Ma lei che vuole da me? A me piace Loren…
Bersani: Ma guardi, è un nome… è un nome inutile, potrebbe confondersi per esempio con quello della marca delle sigarette svizzere!
Loren: Ma perché? Perché? Ma che sta dicendo? Mi faccia il piacere, io sento che mi porterà fortuna. 

Aveva ragione lei: gliel'ha portata.

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