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Archive live @ Babylon - 15 marzo 2015


Babylon a Radio City Milano - 14.03.2015

Paolo Baldini a Babylon



Paolo Baldini è il mastermind del dub italiano. La sua storia inizia a Pordenone, città del nordest italiano famosa per aver dato i natali alla prima vera esperienza punk italiana, il Great Complotto.

Non è un caso. Punk e dub, rock'n'roll e reggae non sono generi così distanti. Il laboratorio più importante in quegli anni di commistione fra generi è Londra, la Babylon contemporanea, metropoli sognata e poi agognata da migliaia di immigrati caraibici, in larga parte giamaicani. E' lì che gruppi come The Clash hanno portato in cima alle classifiche proprio una contemporanea e chirurgica commistione dei due generi. La storia di Paolo Baldini, però, prosegue a Pordenone. E' lì che ha il suo studio ed produce, guarda un po', gli ultimi dischi dei Tre Allegri Ragazzi Morti, ovvero una band rock'n'roll, dall'attitudine punk, che ad un certo punto ha deciso di contaminare il proprio suono con il reggae.

Un anno fa, Paolo Baldini ­ insieme ad una colorata armata d'amore composta da Davide Toffolo, Mellow Mood, Forelock e una collaboratrice antropologa ­ si è diretto alla volta di Kingston con uno studio mobile. L'idea è quella di capire, da dentro, come sia possibile che questa nazione così piccola e povera abbia prodotto una musica così globale e diffusa. Si stanziano a Papine, Kingston 6, e invitano un po' di talenti locali a fare la cosa che sanno fare meglio: cantare. Il risultato è un disco intitolato come il posto in cui è stato registrato: “DUBFILES AT SONG EMBASSY, PAPINE, KINGSTON 6”, di cui Paolo Baldini ha voluto farci un estratto in anteprima a Babylon questo weekend.

Ascolta Paolo Baldini che introduce “June Ft. TJ” in esclusiva al telefono con Carlo Pastore

Paolo Baldini non è nuovo a queste incursioni. A inizio 2015 ci aveva deliziato con due ore di storia del dub, un vero e proprio excursus musicale e narrativo su questa musica magica nata da un semplice rallentamento. Se il reggae era nato dal semplice switch da 33 a 45 giri del rocksteady, il dub è pratica di composizione ancora più esoterica.


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