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Palamita del mare di Toscana

Palamita del mare di Toscana presidio Slow Food

Nome scientifico: Sarda Sarda

Si tratta di un pesce “di passo”, cioè un pesce che si sposta nel mediterraneo o per predare o perché predato. È uno stretto parente di tonni e degli sgombri, ai quali assomiglia nell’aspetto. E’ proprio una via di mezzo fra i due, ha un corpo allungato e può arrivare fino a 80 centimetri di lunghezza e 5 kg di peso. È di colore blu elettrico e si riconosce delle striature oblique nerastre

Viene pescata nel periodo che va dalla tarda primavera all’inizio dell’estate (maggio-giugno) e successivamente nel periodo autunnale (ottobre-novembre). In pescheria la trovate a un prezzo compreso fra i 12 e i 18 €/Kg.

La zona di pesca si estende a tutta l’area marina dell’Arcipelago Toscano, ma è più intensa in alcuni punti: uno di questi è Capo Enfola, vicino Portoferraio. Considerato a torto un parente povero del tonno merita un posto di prim’ordine fra i pesci più gustosi. Ha una carne bianca, saporita, adatta però alle cotture brevi sulla griglia oppure, dopo l’opportuno abbattimento, si può mangiare in tartare o marinata  con olio limone e pepe e aromi a piacere.  Ma il modo classico per gustare la palamita è sott’olio: si lessano i filetti e si mettono sott’olio con foglie di alloro, pepe e peperoncino (che all’eba chiamano zenzero).

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