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Alberto Fortis live a King Kong

martedì 16 dicembre 2014


A otto anni dall’ultimo disco e a trentacinque dall’esordio con la canzone-invettiva che l’ha reso famoso, Alberto Fortis torna con un nuovo disco, un ritratto della sua personalità ricca di misticismo, dal titolo “Do l’anima”. 
“Perché l’anima è tutto quel che conta – ha detto Fortis -, in questo tempo sbandato dove le canzoni sempre più raramente fanno rima con emozioni. Qui ce n’è fino allo stordimento e va bene così. Le canzoni non salvano più il mondo, ammesso l’abbiano mai fatto, ma sono comunque una luce - a volte flebile come di candela, altre volte potente come faro – in questa notte sociale dove in casa fa freddo e “fuori è Vietnam”. 

Oltre al minilive nei nostri studi, pianoforte e voce, Alberto Fortis ci porterà la sua King Kong Five che va dai Beatles a Prince, ma non sveliamo troppo… Riascolta la puntata.

Nato a Domodossola il 3 giugno 1955 e milanese d’adozione, a tredici anni è batterista di una band, a sedici appare per la prima volta in TV.

Il debutto discografico è nel ’79 con l’album “Alberto Fortis” dove viene accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi e con il quale ottiene subito un grande successo.Alberto conquista rapidamente l’affetto del pubblico con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Settembre” e soprattutto “Milano e Vincenzo” (dedicato all’ex produttore Vincenzo Micocci) o“A voi romani (contro la capitale).
Il primo disco è prodotto da Claudio fabi che collaborerà con fortis anche ai lavori successivi.
Il secondo album, “Tra demonio e santità” del 1980 non replica il successo del precedente; il terzo LP, “La grande grotta (1981), nasce negli Stati Uniti dalla collaborazione con musicisti dell’area fusion. Seguono “Fragole infinite”, “El nino” (1984) fino alla raccolta di successi del 1991 “L’uovo” (1991).

Nel 1992, nell’ambito delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell’America, Fortis apre un concerto genovese di Bob Dylan. Tornato negli USA, registra “Dentro il giardino” (1994). Devono trascorrere ben sette anni (durante i quali Fortis scrive fra l’altro la colonna sonora del film “Cool crime”, storia di un italiano emigrato a Los Angeles, diretto da Jerome Cohen-Olivar) prima del ritorno discografico, che avviene nel 2001 con “Angeldom”, un quasi-concept album dalle tematiche mistiche. Il successivo album di inediti è datato 2005 e s’intitola “Fiori sullo schermo futuro”. Nel 2008 esce “Vai protetto” che raccoglie brani dal vivo, inediti, cover e successi riveduti e corretti. Sensibile ai temi sociali e umanitari, Alberto è ambasciatore UNICEF a tutela dei bambini della popolazione nativo-americana Navajo, testimonial di A.I.S.M. (Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla) e di City Angels (Associazione umanitaria di volontariato sociale).

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