Curiosità

La giornata di un detenuto


La vi ta in carcere è regolata principalmente dall’ordinamento penitenziario. Nel rispetto delle regole generali, ogni istituto ha tuttavia un margine di autonomia nell’organizzazione delle attività quotidiane. Quella che segue è da intendere pertanto come una descrizione indicativa di una giornata tipo all’interno di un carcere: orari delle attività, dei pasti ed altre regole interne possono cambiare a seconda degli istituti. Limitazioni particolari sono inoltre stabilite per i detenuti sottoposti al regime detentivo previsto dall'art. 41 bis ord. penit., al regime di sorveglianza particolare (art. 14 bis ord. penit.) e all'isolamento giudiziario, sanitario o in esecuzione della sanzione di esclusione dalle attività comuni.

I primi ad alzarsi in carcere sono i detenuti lavoranti della cucina e delle pulizie che vengono svegliati dagli agenti alle 6,00 e lasciano le stanze alle 6,30. Circa un’ora dopo avviene la conta dei detenuti, ovvero il controllo numerico dei presenti.
Fra le 7,30 e le 8,30 viene distribuita la colazione dai portavitto, lavoranti addetti alla consegna dei tre pasti quotidiani forniti dall’amministrazione. Segue una rapida ricognizione da parte degli agenti per verificare se qualcuno dei detenuti ha particolari necessità, soprattutto di carattere sanitario. Vengono raccolte le domandine, richieste alla direzione, compilate su appositi moduli, di svariate autorizzazioni, dai colloqui con gli operatori (direttore, comandante responsabile dell’Ufficio comando, responsabile dell’ufficio matricola, educatore, assistente sociale, psicologo, cappellano, assistenti volontari), all’acquisto di prodotti non compresi nell’elenco della spesa, al prelievo di libri della biblioteca. I detenuti provvedono direttamente alla pulizia delle camere e dei relativi servizi igienici.

Attorno alle 8,30 le celle vengono aperte per i detenuti che frequentano le attività trattamentali (scolastiche, culturali, sportive, ricreative) o che escono per i passeggi, permanenza all'aria aperta della durata di almeno un'ora.
La fascia oraria di attività mattutina dura all’incirca tre ore. Al termine i detenuti rientrano nelle loro stanze per consumare il pranzo. Il menù viene compilato in base a tabelle vittuarie approvate con decreto ministeriale (art. 9 ord. penit.) e comprende generalmente un primo piatto, un secondo e un contorno, con alternative per persone che hanno particolari esigenze dietetiche o religiose. Molti detenuti consumano solo parte del cibo distribuito dall’amministrazione ed acquistano a spese proprie presso ilsopravvitto (spaccio gestito direttamente dall’amministrazione carceraria) alimenti ed altri generi (detersivi, cartoleria, sigarette, etc.). In ogni sezione dell’istituto è disponibile una lista di prodotti che è possibile acquistare. In presenza di particolari motivi, tramite domandina si può chiedere l’acquisto di prodotti non presenti nell’elenco.
Alcuni tipi di alimenti possono essere portati o spediti anche dalle persone autorizzate ai colloqui. In ogni istituto è disponibile un elenco degli alimenti e di altri generi ammessi.

Gli acquisti vengono effettuati tramite il denaro che i detenuti hanno su un libretto di conto corrente interno. Gli alimenti acquistati vengono cucinati con un fornello a gas, tipo camping, anch’esso in vendita al sopravvitto. Ogni detenuto può spendere al massimo, 424 Euro al mese (106 Euro la settimana), per acquistare tutti i prodotti inseriti nell’elenco della spesa, quelli tramite domandina, per spedire telegrammi ed effettuare telefonate.
Dopo il pranzo, in genere attorno alle 13,30 i detenuti possono lasciare di nuovo le stanze per frequentare le attività pomeridiane e, al loro termine, possono recarsi nella sala comune per dedicarsi ad attività sociali o ricreative.

Attorno alle diciotto inizia la distribuzione della cena che si consuma verso le 19 con le stesse modalità del pranzo. I detenuti sono autorizzati a fare socialità , vale a dire a consumare insieme i pasti in un numero limitato di persone.
In media i detenuti trascorrono circa 20 ore in cella. Se lo spazio lo consente, in molti istituti è possibile dedicarsi in stanza alla pittura o a piccole attività di hobbistica e può essere autorizzato l’uso del computer portatile.

Fonte sito Ministero Giustizia

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