Voi e Federico Fubini 06/03/2017

E' giusto ridurre le tasse sul lavoro ma anche un reddito a tempo per i giovani disoccupati e il ritorno della scala mobile per lavoratori e pensionati a reddito fisso. 
Nicola da Bari


Gentile giornalista, sono una giovane italiana, mi rattrista molto il suo utilizzare i termini "italianizzare" o "all' italiana" con un'accezione negativa. Non credo che sia propositivo che siano gli italiani sempre i primi a parlare male di se stessi, anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno. 
Ilaria, da Beijing

Splendido giornalista ma Che senso ha il bonus bebè da 800 euro? Ma della sostenibilità non si parla mai? In Italia con 200 persone a kmq. non lo é? Infatti dissesto... Catastrofi... Inquinamento... Traffico.... Disoccupazione... Incidenti... Dovremmo essere 30 milioni per mantenere un equilibrio ecologico o ridurre drasticamente i consumi. I principi della termodinamica non sono elastici.
Norberto da Varallo


In caso di uscita dall'€ cosa succede al debito pubblico ora denominato in € ? Come sosterrà i nuovi tassi sul debito il bilancio dello Stato? Sarà default ? Pensioni, stipendi pubblici, servizi?
Umberto da Bologna

Mi domando, ma quanti call-center ci sono in Germania e quanti in Albania...? E su quali mercati vogliamo essere competitivi? Che tipo di imprenditoria abbiamo se preferisce competere sul costo lavoro contro Albania e Tunisia e ovviamente perdere?

Vi ricordate quando, prima del referendum, molti fautori del NO sostenevano che si sarebbe fatta una legge elettorale in quattro e quattr'otto. Tutti poi erano d'accordo per l'abolizione del Cnel, che si sarebbe fatto in cinque minuti ...ma è facile per i politici prendere in giro noi italiani. Auguri per la settimana e grazie a radio3.
Rosanna (Verona)

Molto d'accordo con Ilaria da Pechino (sono anch'io una studentessa) e forse, non soltanto in merito alla politica, sarebbe il caso di invertire il Suo ragionamento. Di parlare di politica ed istruzione (ahimè, sotto diversi aspetti) americanizzate in Italia. Buona giornata e grazie per l'informazione che Radio 3 s'impegna a diffondere!
Marta da Grosseto

Bentornato Fubini ! Uscire dall'Europa si corre davvero il rischio Weimar, come scrive Folli. Lei è uno di quei giornalisti con le giuste competenze per iniziare a smontare la teoria "di pancia" che vuole l'uscita dall'Europa come la panacea dei nostri mali. I paesi destinatari del nostro export accetteranno la svalutazione dei nostri prezzi o imporranno dazi all'importazione ?
Oreste - Modena

Spieghi perché il Giappone ha un altissimo debito pubblico e un basso tasso di disoccupazione
Andrea

Buongiorno dott. Fubini, lei dice che l'uscita dall'Euro non è una soluzione. Il problema è che, come ci insegna la ricerca economica sulle aree valutarie ottimali, essa potrebbe essere una necessità perché in mancanza di politiche redistributive comuni e in previsione di restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori la moneta comune tra aree a capacità competitive diverse potrebbe non durare a lungo.
Nicola, Pesaro

La definizione di populismo data durante la trasmissione può essere applicata al modello economico dominante: Viene spacciato come l' unico capace di assicurare ricchezza e stabilità per tutti senza mai mettere in discussione la sua sostenibilità a lungo termine.
Adriano da Roma

Buongiorno Fubini. Per cambiare l'Europa basterebbe minacciare l'uscita e pretendere il non pagamento del debito . Vorrei vedere che succede, lei che ne dice? ce lo cancellerebbero o ridimensionerebbero come han fatto con la Germania e senza batter ciglio secondo me. 
Marco Cavriglia

Se è vero che siamo il paese le cui famiglie detengono il più alto patrimonio individuale non comprendo questa pazza idea di uscire dall ' euro visto che ciò significherebbe perdere quasi totalmente il valore dei beni . E meglio pensarci seriamente e risolvere i problemi veri
Carla Torino

Ma i voucher NON hanno eliminati il lavoro nero. Il mio caso? Ogni sabato sistemo e riordino appartamenti turistici per 100 euro di voucher ogni volta. Ma non mi danno la somma intera in voucher, no. Me ne danno 30 e il resto in nero di modo che in caso di controllo noi diciamo che lavoriamo 3 ore invece di 8 e il datore e' in regola con inail. Senza contare che controlli proprio non ce ne sono.
Annalisa

Dr. Fubini penso sia d'accordo con il Forum delle associazioni delle famiglie italiane, che rappresenta sul territorio tre milioni di famiglie, che ha ribadito ieri nella sua assemblea generale che è indispensabile un fisco a misura di famiglia. E il presidente De Palo ha affermato che c'è un fisco iniquo e vecchio che non tiene conto dei carichi familiari, mentre una riforma della fiscalità attraverso il fattore famiglia può fare ripartire l' Italia. Le famiglie hanno bisogno di essere riconosciute nel loro ruolo, come traino del paese, anche con interventi fiscali. E' assurdo e insensato che la normativa attuale per i famigliari a carico preveda un blocco di reddito annuo di 2840 euro fermo fin dal 1995!
Giorgia

Come mai in USA dove tutti gli indicatori economici sono così formidabilmente positivi la popolazione ha dato un clamoroso segnale di profondo disagio votando un outsider come Trump, visto - a torto o a ragione - come anti sistema?
Gianmario

Scusi ma perché tutti devono essere laureati, non ci sono lavori qualificati senza laurea ? Agricoltori, operai specializzati, e tanti tanti altri. Una cattiva laurea non serve a niente, una volta l esperienza valeva molto, oggi la laurea in molti casi da' solo presunzione e non conoscenza. Vedi amministratori comunali, assessori, politici ecc ecc. Mi aiuti a capire grazie. 
Giuliana


Siamo abituati a pensare che nei call center lavorino ragazzi nella fascia fra i 20 e i 30. Non è così. In Italia l'età media è più alta e il 50% ha un titolo universitario. Io ad esempio ho tre titoli universitari ma lavoro in un call center da 8 anni. È l'unico posto che mi ha garantito una stabilità economica.
Andrea



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