Quarta puntata

Tempeste, alluvioni, uragani e tifoni

L’alluvione di Yuyao, Cina (Tifone Fitow, ottobre 2013)
http://www.bbc.com/news/world-asia-24548515
http://www.chinasmack.com/2013/pictures/yuyao-flood-disaster-worst-in-history-of-prc-and-looting.html
http://news.xinhuanet.com/english/china/2013-10/10/c_132786894.htm

 

Che differenza c’è tra…

- URAGANO: in base alla Scala Beaufort dell’intensità dei venti ogni tempesta con raffiche superiori a 118 km/h è definibile come “uragano” (grado 12, massimo), tuttavia nel linguaggio corrente con questo termine ci si riferisce più spesso agli “uragani tropicali”, vaste e intense zone di bassa pressione (diametro di 500-1000 km) che si formano sopra i mari tropicali caldi (almeno 27 °C), sviluppando piogge alluvionali e venti distruttivi (anche oltre i 250 km/h).

Nell’Oceano Pacifico occidentale (Filippine, Cina, Giappone) si parla di “tifoni”, nell’Oceano Indiano di “cicloni”, e in Australia di “willy-willy”… ma il genere di fenomeno è lo stesso.

Sono classificati secondo la Scala Saffir-Simpson

Il vento più violento misurato all’interno di un uragano tropicale: 408 km/h il 10 aprile 1996, Barrow Island (Australia), durante il ciclone “Olivia”.

Nomenclatura mondiale degli uragani tropicali

Elenco dei nomi degli uragani atlantici e pacifici intorno al Nord America

 

Immagine satellitare del disastroso uragano "Katrina" (terzo più violento ad aver colpito gli Stati Uniti) il 28 agosto 2005, poco prima di impattare su New Orleans
(Fonte: http://earthobservatory.nasa.gov)


In autunno-inverno l’Europa è spesso raggiunta da uragani atlantici extra-tropicali, che spazzano le zone dal Portogallo, al Regno Unito, alla Scandinavia talora con venti oltre 150 km/h, ad esempio “Vivian” nel febbraio 1990, “Lothar” e “Martin” il 25-28 dicembre 1999, “Kyrill” il 18-19 gennaio 2007, “Xynthia” il 27-28 febbraio 2010.

Xynthia causò distruzioni per una violenta onda di tempesta che sommerse le pianure costiere della Vandée e della Charente-Maritime, in Francia (47 vittime)

Dal 1954 l’Istituto di Meteorologia dell’Università di Berlino battezza ufficialmente tutte le depressioni e gli anticicloni che si avvicendano in Europa, come per gli uragani tropicali atlantici: http://www.met.fu-berlin.de/wetterpate/


- TORNADO (sinonimo di tromba d'aria): vortici molto più localizzati degli uragani (diametro da poche decine a qualche centinaio di metri) ma perfino più violenti e distruttivi, con raffiche di vento rotante anche superiori a 400-500 km/h. Frequenti negli Stati Uniti, ma si verificano anche in Italia (Valpadana, coste tirreniche, Salento, Sicilia…).
Tra i più violenti tornado italiani, quelli del 23 luglio 1910 in Brianza (60 vittime) e del 24 luglio 1930 tra Treviso e Udine (23 morti).

I tornado sono classificati secondo la nuova Scala Fujita

Spesso, tuttavia, i danni attribuiti a trombe d’aria / tornado sono invece dovuti alle violente raffiche di vento associate a temporali, che - pur in assenza della caratteristica nube “a imbuto” di aria rotante e detriti – possono superare i 100-150 km/h (160 km/h a Casale Monferrato il 29 luglio 2013).

 

La caratteristica nube vorticosa "a imbuto" che, alla base di una nube temporalesca, contraddistingue un tornado, fenomeno che a volte si sviluppa anche sulle pianure del Nord Italia (qui presso Vercelli il 6 maggio 2012, foto Daniele Spinello).


Storm Prediction Center, NOAA (Stati Uniti)
(pagina didattica sui tornado: http://www.spc.noaa.gov/faq/tornado/)

Cosa fare in caso di tornado?

National Hurricane Center, NOAA (Stati Uniti)

Joint Typhoon Warning Center (oceani Indiano e Pacifico)

Central Pacific Hurricane Center

Pagine del prof. Kerry Emanuel (Massachusetts Institute of Technology) su tendenze e variabilità degli uragani tropicali in rapporto al riscaldamento globale:
http://eaps4.mit.edu/faculty/Emanuel/publications/tropical_cyclone_trends
http://www.realclimate.org/index.php?p=18212

 

Altri eventi meteo estremi

Allarmi meteo in corso in Europa

Monitoraggio e segnalazione eventi meteo estremi in Europa

Monitoraggio e segnalazione eventi meteo estremi nel mondo

Mappa dei recenti disastri naturali nel mondo

Rapporto eventi atmosferici estremi e cambiamenti climatici della World Meteorological Organization

Atlante della mortalità dovuta a eventi meteo estremi nel mondo (1970-2012)

Sintesi dell'ondata di calore dell'estate 2003 in Europa

Record meteo-climatici nel mondo

 

Piene fluviali e alluvioni

L'Italia è un paese particolarmente soggetto ad alluvioni, sia per la natura montuosa in mezzo a un mare caldo come il Mediterraneo, che esalta i nubifragi, sia per l'elevata densità di popolazione e infrastrutture che espone il territorio a maggiori danni.

- piene fluviali che si sviluppano lentamente su grandi bacini, come quello del Po, dopo diversi giorni di piogge estese e abbondanti: sono ben prevedibili e danno più tempo per allerte ed evacuazioni (esempi: Po 1926, 1951, 1994, 2000; Arno e Adige 1966);

- "flash-floods" (piene-lampo), che si formano improvvisamente in piccoli bacini torrentizi entro poche decine di minuti da nubifragi intensi e localizzati, talora difficilmente prevedibili e con poco tempo per diramare allerte.

I "debris-flows" e "mud-flows" sono rapide colate - rispettivamente di detriti e di fango - che si formano su versanti collinari e montuosi imbevuti d'acqua dopo piogge torrenziali, come quelle che distrussero Sarno (Salerno) il 5 maggio 1998 e Giampilieri (Messina) il 1° ottobre 2009.

Una presentazione tecnica sulle colate detritiche in montagna

Elenco di alluvioni in Italia

Livelli fluviali di Po e affluenti

Precipitazioni in tempo reale in Italia (mappa radar composita)

Possibile aumento precipitazioni estreme in Italia, studio del CMCC

Allerte meteo in Italia, Servizio Meteorologico Aeronautica Militare

Vigicrues”, ottimo servizio in tempo reale di info e previsioni sulle piene fluviali in Francia

Analogo servizio “piene” della Germania

Ente di gestione del bacino della Senna

Plan Seine”, ridurre l’impatto di una grande piena della Senna

Decalogo “Come comportarsi in caso di alluvione”

Associazione "Amici di Ponte Carrega" (Genova), per l'informazione della cittadinanza su una più corretta gestione del territorio genovese di fronte al rischio alluvionale

"Bisagno. Il fiume nascosto", di Renzo Rosso (Marsilio ed.), saggio sulla storia del fiume genovese costretto nel cemento

III UN World Conference on Disaster Risk Reduction, Sendai, Japan, 13-18 marzo 2015

La giornata Mondiale della Meteorologia, 23 marzo 2015

 

Protezione civile

Dipartimento nazionale della Protezione Civile

Protezione Civile Sardegna

FEMA – Federal Emergency Management Agency (ente governativo USA)

Ready”, portale americano di protezione civile e preparazione collettiva e individuale ai disastri

Pagina del MetOffice (UK) su eventi estremi e preparazione individuale ai rischi

 

Consumo di suolo e cementificazione

International Union of Soil Sciences

Associazione Italiana Pedologi

Società Italiana della Scienza del Suolo

Anno internazionale dei suoli, coordinato dalla FAO

Campagna nazionale “Stop al Consumo di territorio”

Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio

Rapporto ISPRA sul consumo di suolo in Italia

Portale Suoli Unione Europea

Portale internazionale sulla biodiversità dei suoli

Atlante dei Suoli

Il documentario "Suolo Minacciato"


Esempio di un profilo di suolo di montagna: dall'alto al basso, il sottile orizzonte superficiale ricco di sostanza organica, che ricopre gli strati sottostanti, a componente via via più minerale
(foto Michele Freppaz, Università di Torino).

 

Libri

Vallerani Francesco - Italia desnuda. Percorsi di resistenza nel Paese del cemento

Melchiorre Matteo - Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est

Fedrigo Gabriele - Negrarizzazione. Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga della bellezza

Sansa Ferruccio, e altri - La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro

La rivista Altreconomia

Libro “Che cosa c’è sotto - Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo”, di Paolo Pileri

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