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Portraits in a Sea of Lies

Viaggio nella memoria

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    • Regia: Carlos Gaviria
    • Cast: Paola Baldión Fischer (Marina), Julián Román (Jairo), Edgardo Román (Nepomuceno), Ana María Arango (Esperanza), Valeria Fuentes, Indhira Serrano
    • Produzione: Producciones Erwin Goggel
    • Genere: Drammatico
    • Anno: 2010
    • Durata: 90 min.
    • Data di uscita: n.d.
    • Nazionalità: Colombia
    • Sito ufficiale: 

    Sinossi

    In seguito alla morte improvvisa del nonno, Jairo, fotografo ambulante, e sua cugina Marina, che ha perso la memoria ed è muta, decidono di intraprendere un viaggio per riscoprire il loro passato e la terra dove sono cresciuti, abbandonata tanto tempo prima. Viaggiano in una sgangherata Renault 4, che li porta da Bogotá al posto sulla costa caraibica che hanno dovuto lasciare tanti anni addietro. Nel corso del viaggio, la traumatica storia del loro passato comincia a dispiegarsi, e i due si ritrovano sempre più risucchiati dalla memoria. Giunti nella loro terra d’origine, vengono rapiti dai paramilitari. Jairo tenta di scappare, ma viene ferito. Marina raggiunge le macerie della casa dei suoi genitori e inizia gradualmente a ricordare. Jairo mette a rischio la vita della cugina. A Marina non resta che continuare a lottare con i fantasmi del suo passato.


    Carlos Gaviria

    Nato nel 1956 a Bogotá, si laurea nel 1986 alla scuola d’arte dell’Università di New York. Ha diretto documentari (500 SECONDS, 1994; MINAS, 1995; DECLARATIONS OF WAR, 2006), e serie tv (LA LEY DEL SILENCIO, 2005; MUJERES ASESINAS, 2008; ROSARIO TIJERAS, 2010). In Colombia è stato consulente dell’Unicef. Nel corso degli anni ha lavorato come direttore della fotografia per più di 20 lungometraggi e documentari realizzati negli Stati Uniti e in America Latina. PORTRAITS IN A SEA OF LIES è il suo primo lungometraggio da regista.

    Dichiarazione del regista

    “Ogni visitatore che viene in Colombia sarà impressionato dal numero di persone che vivono per le strade, facendo accattonaggio con un cartello che denuncia il loro status di sfollati - tutto questo nell’indifferenza della maggior parte dei colombiani. In Colombia ci sono quasi quattro milioni e mezzo di sfollati, persone e famiglie che hanno abbandonato le loro terre a causa delle azioni dei gruppi armati. Grazie ad una campagna di disinformazione e propaganda - "Un mare di bugie" - gli sfollati sono visti come sospetti complici dei gruppi ribelli, e quindi obiettivi legittimi del conflitto armato. Di conseguenza la società è indifferente nei loro confronti. PORTRAITS IN A SEA OF LIES mostra gli sfollati come vittime di un’insana violenza, mentre dovrebbero essere trattati come esseri umani con tutti i diritti che questo comporta. Il film vuole essere un piccolo contributo per avviare la costruzione di una pacifica e giusta Colombia.”