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A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Pierangelo Giovanetti



Pierangelo Giovanetti, trentino, è direttore del quotidiano “ L’Adige”, dove ha iniziato la professione, sotto la guida di Piero Agostini e di Paolo Pagliaro, prima come notista politico e poi come inviato speciale. Ha proseguito la sua carriera nei quotidiani “Avvenire”,  "Il Mattino" e il "Corriere della Sera", dove ha seguito le trasformazioni del lavoro in Italia alla fine degli anni Novanta. Ha pubblicato «Posto fisso addio. Come cambia il lavoro in Italia”, il libro-inchiesta «Mario Malossini. Storia di un ex potente resuscitato» del 2003 e, nel 2007, "Europa, religioni, laicità”.

Rassegna stampa
del 24 maggio

Draghi: "Senza riforme unione monetaria a rischio" - Danilo Taino - Corriere della Sera

La cattolica Irlanda dice sì alle nozze gay - Fabio Cvalera - Corriere della Sera

Vietato smarrire la rotta - Nicola Saldutti - Corriere della sera

"I decreti fiscali a giugno - Fabrizio Forquet - Il Sole 24 Ore

La spa salva-aziende parte con 830 milioni - Primo test l'Ilva - Il Sole 24 Ore

Una valanga di sì al matrimonio gay, la cattolica irlanda volta pagina - Enrico Franceschini - La Repubblica

Una vittoria del ri-sentimento - Salvatore Mazza - Avvenire

La rottamazione sotto le lenzuola - Aurelio Mancuso - Il Manifesto

E' una sfida (anche) all'Italia - Cesare Martinetti - La Stampa

Sindacati, cambiano le regole - Renzi lancia la sfida - Il Messaggero

Dopo di me una donna, Berlusconi lancia la corsa - Paolo Emilio Russo - Libero

Cordiale amarcord del fantastico Cav - Giampaolo Pansa - Libero 

 


la preghiera laica di Erri De Luca

Dave Eggers - Il Cerchio




Mae Holland un assolato lunedì di giugno quando fa il suo ingresso al Cerchio. Mai avrebbe pensato di lavorare in un posto simile: la più influente azienda al mondo nella gestione di informazioni web, un asteroide lanciato nel futuro e pronto a imbarcare migliaia di giovani menti. Mae adora tutto del Cerchio: gli open space avveniristici, le palestre e le piscine distribuite ai piani, la zona riposo con i materassi per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, i tavoli da ping pong per scaricare la tensione, le feste organizzate, perfino l'acquario con rarissimi pesci tropicali. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae non esita ad acconsentire alla richiesta di rinunciare alla propria privacy per un regime di trasparenza assoluta. "Se non sei trasparente, cos'hai da nascondere?" è uno dei motti aziendali. Cioè, condividere sul web qualsiasi esperienza personale, trasmettere in streaming la propria vita. Nessun problema per Mae, tanto la vita fuori dal Cerchio non è che un miraggio sfocato e privo di fascino. Perlomeno fino a quando un ex collega non la fa riflettere: il progetto di usare i social network per creare un mondo più sano e più sicuro è davvero privo di conseguenze o rende gli esseri umani più esposti e fragili, alla fine più manipolabili? Se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi?

Mondadori editore

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