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A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Walter Passerini


Walter Passerini è giornalista professionista specializzato in campo economico. Ha realizzato i principali inserti dei quotidiani dedicati al lavoro e alla formazione. Ha lavorato per vent’anni al “Corriere della Sera”, realizzando “Corriere Lavoro” e altri supplementi. Poi è stato capo redattore al “Sole 24 Ore” (“Job 24”) per poi passare a “Italia Oggi” (“Io Lavoro”). Attualmente è editorialista de “La Stampa”, dove cura le pagine di “Tuttolavoro” del lunedì e gestisce un blog con i lettori (Lavori in corso). E’ Docente a contratto alla Scuola di Giornalismo dell’Università degli Studi di Milano “Walter Tobagi”. Tra i suoi ultimi libri, “Senza Pensioni” e “Senza Soldi” (editi da Chiarelettere) e il più recente “La Guerra del Lavoro”, edito da Rizzoli Bur.




 

Rassegna stampa
del 24 marzo

Milano sede vacante – Roberto Rho – la Repubblica

 

Renzi chiude alla minoranza: “Non sono un dittatore chi non decide crea la palude e tradisce la democrazia” – la Repubblica

 

Corruzione, che cosa si può fare subito – La lettera, Sergio Erede e Alessandro Musella – la Repubblica

 

Sarkozy direbbe no a Salvini – Pierluigi Battista – Corriere della Sera

 

Cinesi d’Italia – Guido Santevecchi – Corriere della Sera

 

1992 la fiction e la realtà – Goffredo Buccini – Corriere della Sera

 

Una riforma sul mare – Massimo Gramellini – La Stampa

 

Addio ai morti di Tunisi: “Strage di innocenti” – Barbara Cottavoz e Massimo Numa – La Stampa

 

Corrosione da fermare – Marco Tarquinio – Avvenire

 

Grandi opere. Il bancomat dei partiti – Giorgio Meletti e Carlo Tecce – il Fatto Quotidiano

 

Competizione tra continenti – Paolo Bricco – Il Sole 24 Ore

 

Galleggiare stanca. Ma nessuno sa farlo meglio di Alfano – Il Foglio


Anonymous dichiara guerra ai fondamentalisti

WALTER BENJAMIN -
Racconti, drammi e alcuni saggi inediti dedicati alla radio



Dal 1927 al 1933, Walter Benjamin ha scritto e presentato circa ottanta testi radiofonici. Dalla loro lettura emerge l’idea di una radio non solo come strumento di comunicazione, ma soprattutto come istituzione sociale che deve mirare a formare il pubblico, rendendolo protagonista attivo e consapevole dei temi affrontati. In accordo con l’approccio dell’autore, che alternava la riflessione sulla teoria della radio alla progettazione di radiodrammi, Radio Benjamin affianca alle considerazioni sul significato storico e culturale dell’apparecchio due programmi andati in onda dalle stazioni di Berlino e Francoforte. Sono testi ironici, divertenti e profondi, perché secondo l’intellettuale tedesco lo speaker non deve indottrinare né mortificare l’autostima dell’ascoltatore, ma coinvolgerlo attraverso la discussione, che si parli di personaggi storici o di situazioni tratte dalla vita reale. Dal vivo della sua esperienza radiofonica, Walter Benjamin riesce così a cogliere la complessità, i pericoli e le opportunità del nuovo mezzo di comunicazione di massa.

 

Casa editrice Castelvecchi

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