Radio3

Contenuti della pagina

Tutti i giorni alle 7,15 - Numero Verde 800 050 333
slcontent
Un atto di giustizia in 2900 nomi

di Mario Calabresi

La prima parola è quella che conta: “Colpevoli”. Ci siamo battuti per avere giustizia e oggi l’abbiamo avuta». Bruno Pesce, il sindacalista della Cgil che per primo diede retta alle denunce dei lavoratori, sta dritto in piedi in mezzo all’Aula e ascolta col nodo in gola l’infinito elenco di persone che il giudice Giuseppe Casalbore sta leggendo. Ci metterà tre ore e un minuto il presidente della Corte a pronunciare i 2900 nomi di chi ha diritto ad essere risarcito, perché ammalato o familiare di una vittima dell’amianto prodotto dalla Eternit.
Romana Blasotti Pavesi, 82 anni, donna simbolo di questa battaglia, rimane in silenzio con lo sguardo perso nel vuoto, è come se li ricordasse tutti, uno ad uno, quelli che se ne sono andati. Tra loro c’erano suo marito Mario, sua sorella, un nipote, un cugino e infine la figlia Maria Rosa. Tutti portati via dal mesotelioma, il tumore dell’amianto per cui non esistono cure.
Questo elenco non è solo un atto di giustizia ma somiglia anche a un omaggio alla memoria e ricorda un altro elenco che viene letto l’11 settembre di ogni anno a Ground Zero. A New York le vittime furono 2752, nei quattro stabilimenti italiani della Eternit sono finora 2300, ma il numero cresce ogni settimana.
Questo elenco infinito di cognomi di ogni regione ci racconta una strage che coinvolge tutto il nostro Paese, non solo Casale Monferrato, ci racconta di figli che hanno pianto la scomparsa del padre prima e della madre dopo (lui pagava la colpa di essere operaio della Eternit, lei di avergli lavato la tuta coperta di polvere ogni sera) e ci racconta di chi continua ad ammalarsi ma in fabbrica non ci è mai entrato.
Perché la sentenza di condanna a 16 anni per disastro doloso pronunciata ieri a Torino contro due dei proprietari della fabbrica Eternit, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis De Cartier De Marchienne, non chiude una storia e non può nemmeno archiviare una strage consegnandola finalmente alla memoria: perché la strage continua. Oggi i nuovi casi di mesotelioma sono almeno 50 l’anno, il doppio rispetto a dieci anni fa. (continua sul sito)

sito della Stampa

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Angelica De Rossi, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Ricordo di Don Puglisi. Da "Alla luce del sole" di R. Faenza

Il Valle occupato

Contatti

Indirizzo: Via Asiago,10 - 00195 Roma

Tel: 06/3219932

Fax:06/3244147

Numero verde: 800 050 333 (solo per intervenire in diretta, dalle 7.00 alle 8.30)

e-mail

Riascolta

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key