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Tutti i mestieri che hanno un futuro 

l'indagine del Roland Berger Institute

Consulenti fiscali, agenti trasporto merci, tecnici in scienze agrarie. Ma anche croupier, riparatori di biciclette, archivisti. Se appartenete a una di queste categorie, attenti: nei prossimi dieci anni è probabile che il vostro posto di lavoro svanirà. O, se andrà bene, non vedrete aumenti di stipendio decenti. Se invece site direttore dlele risorse umane, dentista, ingegnere meccanico o psicoterapeuta, la vostra poltrona è al sicuro. E se vostro figlio vi dirà che vuole diventare coreografo, prima di mettervi le mani nei capelli sappiate che potrebbe essere una professione sicura e di successo.

Come facciamo a saperlo? Grazie a un viaggio nel futuro del mondo del lavoro che ha intrapreso la società di consulenza tedesca Roland Berger, una delle più importanti al mondo. Il think tank interno alla società, il Roland Berger Institute, ha condotto un’indagine in Francia e una in Italia (in esclusiva per Panorama) con l’obiettivo di scoprire quali professioni rischiano di essere travolte dalle nuove tecnologie e quali invece sono più al sicuro. Innovazioni come il web, l’intelligenza artificiale, la disponibilità a poco prezzo di un’immensa mole di dati permettono infatti a poche persone di svolgere più compiti e rendono obsolete funzioni di routine. Così tanti lavori sono destinati a scomparire mentre altri resteranno necessari.

I ricercatori della Roland Berger hanno individuato oltre 600 professioni diverse diffuse in Europa (che non coincidono con le categorie contrattuali italiane) e a ognuna è stata assegnata una percentuale: più alto è questo numero, maggiore è l’impatto negativo che la tecnologia avrà su quel particolare mestiere. […]

continua su Panorama, n. 39 del 24 settembre 2014

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Federico De Rosa
a Prima Pagina


Al Corriere della Sera dal 2001, Federico De Rosa si occupa di economia e finanza. Per il quotidiano di Via Solferino ha raccontato molte delle principali vicende finanziarie di Piazza Affari. Ha seguito l’evoluzione del mondo dei media, le grandi operazioni su Telecom Italia, dalla privatizzazione fino al riassetto ancora in corso, e le fusioni bancarie: da Intesa Sanpaolo a Unicredit-Banca di Roma, con una particolare attenzione al mondo delle banche popolari. Ha una rubrica fissa su Corriere Economia, “La stanza dei bottoni” in cui si raccontano vizi, vezzi e segreti dei protagonisti del mondo finanziario.

Romano di nascita, è arrivato a Milano nel 1996 per lavorare a Il Foglio, occupandosi sempre di economia prima sulle pagine del giornale diretto da Giuliano Ferrara poi per l’inserto Il Foglio Finanziario, che ha contribuito a ideare. E’ poi passato a Milano Finanza come responsabile delle inchieste. E’ coautore del saggio edito da Marsilio.

Rassegna stampa del 18 settembre

Reintegro? No, vogliamo maternità e sostegni” – Francesco Riccardi – Avvenire

 

“La bancarotta di casa Renzi” – Ferruccio Sansa e Davide Vecchi – il Fatto Quotidiano    

 

Messina: ‘Strumento eccellente,la ripresa è più vicina’” – Marco Ferrando – Il Sole 24 Ore

 

In Scozia il giorno del giudizio” – Fabio Cavalera – Corriere della Sera

 

“Fornero: art. 18 è un regalo a Ned” – Enrico Marro – Corriere della Sera

 

Fmi all’Italia: pensioni da rivedere” – Paolo Mastrolilli – La Stampa

 

“Sotto la lente dei Pm il cuore nero dei servizi segreti” – Giuseppe Lo Bianco – il Fatto Quotidiano

 

“Autoriciclaggio, allarme per la riforma” – Giuseppe Guastalla – Corriere della Sera

 

“Bersani: ‘Governo marziano’. Se si va allo scontro io sto coi lavoratori’” – Giovanna Casadio – la Repubblica

 

“Il prestito Bce non decolla” – Andrea Tarquini – la Repubblica

 

Un tetto agli stipendi di Camera e Senato. Dipendenti in rivolta” – Carmelo Lopapa – la Repubblica

 

Gli ultimi alpinisti esploratori tra iceberg, roccia e orsi polari” – Enrico Martinet – La Stampa




Nano-nano Mork!



Jennifer Senior - Tanta gioia, nessun piacere



Diamo per scontato che avere figli ci renderà più felici, ma è da alcuni anni che tutti gli studi dimostrano che è esattamente il contrario: un risultato che fa gridare allo scandalo, ma in cui è difficile non riconoscersi. Essere genitori non è mai stato facile, ma oggi sembra esserlo ancora meno: i cambiamenti degli ultimi decenni hanno infatti trasformato nel profondo un’esperienza che è diventata via via più frustrante e impegnativa. A ben guardare, essere genitori felici o soddisfatti ha molto a che vedere con la capacità di accettare la diversità e la libertà dei propri figli. Al contrario l’ansia e la frustrazione derivano dal tentativo, comune ma pur sempre disperato perché impossibile, di controllare ciò che è di per sé incontrollabile e imprevedibile, che sia la propria vita o quella di un’altra persona. Jennifer Senior entra nel vivo del dibattito sull’infelicità crescente del genitore moderno, per arricchirlo con la sua esperienza personale e indicare una nuova prospettiva. Con l’aiuto delle più recenti ricerche sul tema, e attraverso i racconti di madri e padri, ci spiega come prendere coscienza del cambiamento, parlare, confrontarsi e sperimentare nuovi metodi educativi. Un libro coraggioso e molto onesto che mette in discussione il mito della “famiglia felice”, in cui per la prima volta si sposta il fuoco dell’indagine e ci si chiede in che misura i figli incidano sulla vita dei genitori.

 In uscita per Rizzoli il 19 settembre

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