Radio3

Contenuti della pagina

___

Terraferma 5.9

slcontent

Voci e storie dalla ricostruzione, ad un anno dal terremoto in Emilia

di Jonathan Ferramola 

Ben venga maggio e 'l gonfalon selvaggio! Ben venga primavera, che vuol l'uom s'innamori: ogni bella è sicura fra tanti damigelli, ché le fiere e gli uccelli ardon d'amore il maggio….

Il maggio, mese di risvegli e di ritorno alla prosperità della terra, è sempre stato nella laboriosa pianura padana un periodo bello e fortunato. Il mese delle preghiere contadine alle pievi di campagna. Il mese della rinascita…

Almeno fino al 2012. Quando la terra ha deciso di cambiare le regole del gioco…

Infatti nella notte fra il 19 ed il 20 maggio 2012, alle 4.04, quando gli ultimi ragazzi rientravano dalle discoteche, la terra d’Emilia e della bassa Lombardia ha tremato per 10 lunghissimi secondi, con una lunga sequenza di scosse che hanno raggiunto i 5.9 della scala Richter, provocando 7 morti e decine di feriti.

Una grossa parte produttiva e industriale del nostro paese, da Mirandola a Ferrara, da Modena a Crevalcore, da San Felice sul Panaro a Finale Emilia, è rimasta sotto alle macerie, nel più grosso evento sismico che questa zona abbia mai vissuto. Decine le fabbriche del distretto biomedicale costrette a chiudere i battenti a causa del crollo dei loro capannoni, numerose aziende agricole hanno dovuto sospendere le produzioni, oltre ad acetaie  e caseifici di tutto il cratere sismico che hanno visto perdere la produzione per decenni.Uno sciame sismico che è durato, nella sua fase più acuta, fino alla metà di giugno, arrivando a provocare 27 morti, migliaia di feriti, oltre 15000 sfollati e milioni di euro di danni a case, monumenti, chiese, fabbriche e imprese agricole.

La ripartenza e la ricostruzione è apparsa subito una sfida difficile. I centri storici sono una zona rossa permanente, le antiche botteghe ed i caffè di molte cittadine hanno chiuso e traslocato in container e le risorse economiche tardano ad arrivare. In questo clima, alcuni terremotati dalla tempra dura e dal cuore forte si stanno mobilitando per risorgere dalle macerie.

Voci e storie dalla ricostruzione fisica e morale si alternano alle letture dell’attore Davide Lora tratte dai racconti di grandi scrittori emiliani, da Tondelli a Roversi, da Berselli a WuMing, che celebrano il glorioso passato ed il difficile presente degli “emiliani, brava gente”.

Credits

a cura di Fabiana Carobolante con Daria Corrias e Lorenzo Pavolini

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key