
Magazine musicale dedicato al jazz, alla black music e alle altre musiche che si affacciano con sempre maggiore pertinenza nel panorama musicale e discografico.
Il programma prevede presentazioni di novità discografiche, interviste, rubriche, ospiti, monografie, musica dal vivo e reportages.
Particolare attenzione verrà data al confezionamento e all'impaginazione del magazine: nell'alternanza di fonti sonore differenti (interviste in studio e in esterni, collegamenti telefonici, parti preregistrate e materiali di provenienza diversa) troverà la crucialità della sua pregnanza e specificità radiofonica.
Credits
con Nicola Catalano,Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale, Antonia Tessitore
SABATO 25 MAGGIO 2013
DENIS COLIN ET LA SOCIÉTÉ DES ARPENTEURS

Denis Colin è un clarinettista francese che ha sviluppato un linguaggio personale nel corso di diciassette anni con un trio piuttosto inconsueto insieme a Pablo Cueco allo zarb e Didier Petit al violoncello. Nel 2008 Colin ha deciso di cambiare tutto mettendo su un’ampia formazione, o meglio una “società” come ha deciso di chiamarla, dalla struttura mobile e dalle sonorità versatili, capace di suonare come una big band o come un piccolo gruppo. Denis Colin et la Société des arpenteurs è un gruppo che si muove con agilità abbracciando le tante contaminazioni del jazz contemporaneo, dal rock alla musica etnica. Ve li proponiamo questa notte in una registrazione effettuata da Radio France nel 2011. Buon ascolto!
DOMENICA 26 MAGGIO 2013
CANZONI FUORI FORMATO

All’alba degli anni ’70 la canzone di derivazione cantautoriale iniziò a prendere delle direzioni meno consuete, nella forma – dilatata, allungata, aperta a inserti diversi - come nell’orchestrazione, capace di passare da robusti interventi orchestrali a sentori jazzistici. La voce stessa acquisì una importanza maggiore, al punto di arrivare a definirsi come un vero e proprio strumento.
Quella che proponiamo stanotte è una veloce ricognizione su alcuni nomi che ci sembra abbiano fornito indicazioni interessanti; è una selezione evidentemente incompleta, necessariamente non esauriente e, come sempre, parziale e un po’ faziosa.
Ma è anche l’occasione per rispolverare alcuni vecchi dischi…
