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Le mani sulla città

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Un audio documentario di Carla Fioravanti


Questo audio documentario prende il titolo dal film Le mani sulla città che Francesco Rosi realizzò nel 1963 negli anni in cui “…la speculazione edilizia stava cominciando a distruggere ciò che restava della bellezza delle nostre città e del nostro paese…”
Iniziando il racconto proprio da Napoli, a partire dagli anni del boom, in una narrazione non lineare in cui presente passato e futuro si fondono, mostriamo l’espansione di città come Palermo, Roma, Milano, Bari.
Realtà stratificate e storicamente simili, nella gestione dei piani regolatori, nella nascita dei quartieri periferici, negli svuotamenti e ripopolamenti dei centri storici, nella ascesa economica e sociale di personaggi nazionali responsabili delle speculazioni che cambieranno per sempre il volto dell’Italia. Il nuovo nella sua veste peggiore, di distruttore delle bellezze storiche, abbatte per costruire palazzine e grattacieli, realizza architetture terrificanti, annienta giardini e agrumeti, mette le mani sui terreni agricoli per lucrare.
Il nuovo, l’imbonitore, mostrava la costruzione e la ricostruzione, anche dopo eventi catastrofici, attraverso forme di potenza la cui caratteristica accattivante si appoggiava sul concetto di proprietà, senza mai risolvere veramente il problema sociale del bisogno di casa.
Quello, che ci veniva mostrato come nuovo, segnava per sempre la direzione del possibile sviluppo sociale, attraverso la gestione dei piani, delle varianti, delle deroghe e dei condoni, creando generazioni di politici, burocrati, uomini d’affari senza scrupoli, dall’aria gentile generosi di promesse mai mantenute. Tutto questo lo abbiamo potuto osservare e lo osserviamo ancora oggi. Se era molto grave in un periodo delicato come quello del dopoguerra, sarà altrettanto grave negli anni ’60, ‘70, ‘80, ‘90, e fino ad oggi.
Oggi questa azione trasformista è sempre in atto, le mani sulle città e sull’Italia si continuano a mettere, e nei banchetti ricchi dell’edilizia e dei nuovi progetti di riqualificazione del territorio, vediamo come principali protagonisti comitati d’affari, non meglio identificabili, che però riescono sempre a riorganizzare le loro attività. Questa situazione, è ovunque, ed è assimilata a livello capillare da tutti, si è normalizzata, diventando quasi invisibile.
Ma spesso ciò che è invisibile è più reale del visibile.

Credits

A cura di Fabiana Carobolante con Maria Angela Spitella regia di Daria Corrias

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