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A questo punto

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Il Vajont e il Nord Est
di Jonathan Zenti 


con la partecipazione di Natalino Balasso, Luciano Cecchinel, Amari e Francesca Zoppei





Oramai la crisi finanziaria del 2008 è iniziata cinque anni fa. Ogni anno i governi rimandano la “sicura ripresa” e l'uscita dalla recessione che puntualmente non avviene, aspettando che qualche evento casuale possa raddrizzare la rotta della nave che sta portando il paese ad un punto che sembra non avere ritorno.

A questo punto è un viaggio sonoro nella terra che un tempo era “miracolata” ma che ora vive tra le macerie lasciate dalla crisi.

Il viaggio inizia dal cambio della quotidianità di chi vive il Nord-Est a fronte della “fine della liquidità”, aspetto che fino a qualche anno fa era impensabile, e che ha portato molti imprenditori a scegliere il suicidio per non saper come far fronte al cambiamento. Poi si passa a vedere, grazie alla testimonianza degli imprenditori del settore tessile, il primo ad aver conosciuto la crisi, come si costruito il sistema di sviluppo del Nord Est e come è arrivato allo stato attuale senza alcun anticorpo che gli consentisse di resistere ad un crollo finanziario. E alla fine invece si incontra chi ritiene che quel modello di sviluppo oramai sia esausto e che sta già lavorando per costruire un nuovo modello di sviluppo dai presupposti completamente differenti.

In mezzo c'è un viaggio nella cicatrice più profonda immersa in questo territorio: la valle del Vajont. Il centro di tutto, della più grande catastrofe causata dall'incuria dell'uomo, ma anche della ricchezza di tutto il Nord Est, grazie alla legge speciale emanata subito dopo il crollo della frana. Una tappa fondamentale che serve per capire come si può ricostruire da zero quando intorno ci sono solo macerie.

A questo viaggio hanno contribuito alcune delle voci più coraggiose della cultura del Nord Est, dal comico polesano Natalino Balasso, al poeta pedemontano Luciano Cecchinel, al gruppo friulano Amari, all'attrice veronese Francesca Zoppei, e all'illustratore veronese Paolo Bacilieri, che ha donato l'immagine di copertina.

 

“A Questo Punto” si sviluppa in un ciclo di 8 puntate:

  • 30 settembre, ore 19:45 - “Ho trent'anni e sono un fallito”
  • 1 ottobre, ore 19:45 -  “Ad Equitalia c'è pieno di gente”
  • 2 ottobre, ore 19:45 - “I portatori di interesse”
  • 3 ottobre, ore 19:45 – “Qui non è rimasto più niente”
  • 8 ottobre, ore 19:45 - “Longarone, la ricostruzione urbanistica”
  • 9 ottobre, ore 19:30 - “Longarone, la ricostruzione umana” (all'interno della giornata speciale che Radiotre dedica al Vajont, a cura di Rossella Panarese)
  • 10 ottobre, ore 19:45 - “Verso un nuovo modello di sviluppo”
  • 11 ottobre, ore 19:45 - “Che faccio, lascio?”

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(il file da scaricare è nella descrizione del video)

Jonathan Zenti 

è autore di documentari e consulente per lo sviluppo tecnologico e multimediale. Dopo un'esperienza come soundesigner a Radio3 fonda l'associazione Suoni Quotidiani e diventa socio di Audiodoc. Con alcuni dei suoi audio documentari ha vinto il Premio Anello Debole (per Ritratto 02 - Paola), il Premio Marco Rossi ( per Interim)e il Premio Eretici Digitali al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (per Ritratti o si muore

). Si occupa non solo di produzione, ma anche di formazione e ricerca. Produce audio documentari per Radio3 e R

SI e collabora con l'Università di Padova per lo sviluppo delle relazioni attraverso gli strumenti tecnologici e multimediali. Dal 2012 cura per un workshop e la rassegna Mondoascolti per il Festival di Internazionale a Ferrara. 

 

Credits

a cura di Elisabetta Parisi con Daria Corrias e Lorenzo Pavolini

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