
Prezzolini. Gli anni di Vietri
di Manuela Cavalieri
È l’amore il leitmotiv di questo ciclo di Passioni. L’amore che avvinse le vite di Giuseppe Prezzolini e Gioconda Savini, la seconda moglie americana. Un sentimento travolgente e inatteso - che lo scrittore, oramai anziano, definiva pudicamente “l’ultima delizia della mia vita”.
Il professore aveva vissuto quasi quarant’anni negli Stati Uniti. A New York all’attività giornalistica affiancò quella accademica, insegnando alla Columbia University. Fu qui che incontrò Gioconda (Jackie) Savini, un’italoamericana di ventuno anni più giovane. La donna era segretaria della Casa Italiana, il prestigioso dipartimento da lui diretto. Una relazione dapprima clandestina, poi ufficializzata alla morte della prima moglie Dolores.
Dopo il matrimonio, i due decisero di tornare in Italia. La coppia si stabilì a Vietri sul Mare nel settembre del 1962 e vi rimase sei anni. Prezzolini fittò una casa affacciata sul mare. Dinanzi la torre saracena, le maioliche della cupola di San Giovanni. E i due “fratelli”, i maestosi faraglioni, numi tutelari della città. Durante la sua permanenza, costante fu il dialogo culturale e umano con la cittadina. Prezzolini fu, difatti, tra i promotori de “L’Amico di Vietri”, il piccolo giornale locale redatto dai ragazzi del posto. Quelli vietresi furono anni intensi, accarezzati da un amore inaspettato; scanditi dalla continua ricerca di sé, di Dio; turbati dal senso di colpa per sapersi felice, per la prima volta.
Credits
regia di Ornella Bellucci