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Piccola biblioteca

Paolo De Benedetti, La chiamata di Samuele e altre letture bibliche, Morcelliana

La Morte di Mosè, il primo libro di Paolo De Benedetti, aveva dischiuso come orizzonte di ricerca l’ambivalenza del Dio biblico tra il sacro e il santo, tra idolatria e fede, quasi invitando ad approfondire questa oscillazione nel testo di riferimento del giudaismo rabbinico, il Deuteronomio. È quanto accade ne La chiamata di Samuele, dove ad essere interrogato è il concetto stesso di Legge (Torà). In quanto Legge del Dio dell’esodo, la Torà accompagna, illuminandolo, il cammino dell’uomo. La Legge non uccide ma, ascoltata e osservata, libera...

Ivan Illich, I fiumi a nord del futuro , Verbarium * Quodlibet

Questo volume presenta i materiali delle conversazioni di Ivan Illich con David Cayley, negli anni 1997-1999. Nei suoi 22 capitoli, altrettante voci della riflessione illiciana vengono sviscerate dapprima nella forma monologante dell'autotestimonianaza, poi in quella dialogica dell'intervista. Ne deriva un resoconto completo e coraggioso anche di ciò che Illich non ha mai trovato l'occasione o la forza di mettere per iscritto, e che ora, sul limitare della vita, egli affida all'amico - interlocutore alla stregua di proprio testamento. Gli ormai storici contributi di questo autore straordinario alla critica delle moderne istituzioni, si tratti della scuola o della sanità, del libro o del sesso, acquistano cosi' uno spessore nuovo, conferito loro dalla lunga e coerente esperienza umana qui rievocata, cosi' come da una sottostante meditazione teologica, liturgica, ecclesiologica, in precedenza mai emersa con tanta chiarezza...  

Sergio Quinzio, 'La fede sepolta', Adelphi

In venti brevi capitoli, che affrontano altrettanti fondamentali temi religiosi – quali: cosmo e storia, carne e spirito, libertà e grazia, male e dolore, sacro e profano –, Sergio Quinzio ha voluto ripercorrere «il linguaggio della fede cristiana: lo spazio dimenticato in cui originariamente si muoveva». Quello spazio È il luogo di una «fede sepolta». Ma non si tratta qui soltanto di rivendicare il senso originario, biblico ancor prima che evangelico, di certe categorie, di ricondurle alla loro terribile intensità e concretezza, contro la fatale asetticità dei teologi. Si tratta al tempo stesso di mostrare come la storia dello stravolgimento e svuotamento di quelle categorie riveli in ogni sua tappa lo spasimo di sofferenza che È «nato e si È sviluppato sul vuoto...

Credits

un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
in redazione e in regia Antonella Borghi
consulenza musicale di Cristiana Munzi

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