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La collana Uomini e Profeti

Paolo De Benedetti, Detti dei Padri (dal Talmud), Collana uomini e Profeti, Morcelliana 2011

Con Paolo De Benedetti ci troviamo  davvero in un “luogo di incontro per sapienti”. Dove la sapienza, come spiega lui stesso in questo libro, non è un conoscere intellettuale elargito dall’alto, ma una modalità dell’ascolto e della parola, dell’interrogazione e del dubbio, dell’ironia e della compassione. Una sapienza riconoscibile nel piccolo trattato dei Pirqè avot, o Detti dei padri, che è una collezione di massime sapienziali e morali raccolte nella Mishnà (il nucleo di compilazione della legge orale che ha dato luogo al Talmud)....

Gustavo Zagrebelsky," Giuda. Il tradimento fedele", a cura di Gabriella Caramore, Einaudi 2011

"Le cose umane sono ambigue, aperte al bene e al male, - dice Gustavo Zagrebelsky. - La storia di Giuda è un inestricabile intreccio di questa duplicità". Scrutando le "ragioni di Giuda" è possibile esplorare uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, non solo perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. Ma anche perché in Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano:...

Paolo De Benedetti, "L'alfabeto ebraico", Collana Uomini e Profeti, Morcelliana, 2011

In nessun’altra lingua, forse, come nell’ebraico, un alfabeto è così intriso di storia, di senso, di materia dell’uomo e di presenza di Dio. In nessun’altra lingua il codice espressivo è così denso di carne e di sangue, di interrogazione filosofica e di pensiero teologico. «Dio sul monte Sinai si è incarnato, se così si può dire, in una scrittura fatta con l’alfabeto», dice Paolo De Benedetti. Per questo a ogni singola lettera è dovuto rispetto, attenzione, amore. Per questo a ogni singola lettera è dovuto ascolto. Per questo a ogni singola lettera, che è depositaria anche di un valore numerico, è dovuta la fatica del calcolo e della corrispondenza. Paolo De Benedetti pratica in queste pagine innesti della sua intelligenza ironica nel rigoglioso patrimonio  della tradizione rabbinica,...

Barbara Spinelli, "Moby Dick o l'ossessione del male", Collana Uomini e Profeti, Morcelliana, 2010

Chi conosce Barbara Spinelli come commentatrice politica del quotidiano "La Repubblica"  non resterà, forse, del tutto sorpreso nel vederla qui alle prese con un testo letterario, una sorta di monumento della parola, il Moby Dick di Herman Melville, libro di superba architettura e dalla scoperta ispirazione teologica. L’attenzione della Spinelli, il suo acume, hanno un’ampia stratificazione e un largo raggio. Non di rado nei suoi articoli ricorre al testo biblico...

Enzo Bianchi, "Gesù di Nazareth. Passione morte resurrezione", Collana Uomini e Profeti, Morcelliana, 2010

Enzo Bianchi non concede nulla al rumore delle mode o ai rituali della comunicazione mediatica, che, negli ultimi anni, hanno fagocitato anche i più diversi temi della fede impoverendoli o svuotandoli. Sceglie il terreno più difficile da calcare, ma anche quello di più vitale importanza per la storia e per la fede. Si rimette dunque sulle vie della Palestina dell’epoca di Gesù, ripercorre le rive del Giordano e del Mar Morto, scava i diversi strati della composita religiosità del tempo, accogliendo l’ipotesi di un Gesù vicino, come d’altra parte lo era Giovanni Battista, al movimento essenico e alla comunità di Qumran. I “delitti” compiuti da Gesù, le azioni “blasfeme” in cui si compendiano la sua vita e il suo insegnamento sono tutti gesti e parole di libertà e di misericordia. Ma Gesù ferisce il corpo della tradizione e la struttura del potere...

Paolo Ricca, "Lutero mendicante di Dio", Collana Uomini e Profeti, Morcelliana, 2010"

Paolo Ricca “traghetta” i pensieri di Lutero sulla vita del credente a un pubblico vasto, eterogeneo, vario. Vediamo emergere dalle brume di una storia che affonda nei chiaroscuri del Medio Evo, ma che si affaccia tragicamente alle soglie della modernità...

Moni Ovadia, "Difendere Dio" Collana Uomini e Profeti, Morcelliana 2009

Difendere Dio": da che cosa, visto che Dio, quasi per definizione, non ha nessun bisogno di venire tutelato da quelle povere creature che noi siamo? Vi può essere un modo totalmente diverso di difendere Dio, di mettersi dalla sua parte anche quando non lo si comprende, ma senza chiudere gli occhi sul patimento delle creature. Occorre, per fare questo, rinunciare all'arroganza del pensiero, procedere dubitando, farsi travolgere dalla passione dell'interrogare. Ma anche distogliersi da se stessi per far luogo ad altri,...

Credits

un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
in redazione e in regia Antonella Borghi
consulenza musicale di Cristiana Munzi

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