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La mia Agenda politica
PRIMA QUESTIONE: Turismo e salvaguardia del paesaggio.Nessun Amministratore Pubblico sembra essersi mai interessato al fatto che la posizione dell’Italia, per entrate di turisti dall’estero, è precipitata negli ultimi anni, anche dietro la Spagna che, con tutta la simpatia per gli spagnoli, è obiettivamente, un territorio incomparabilmente meno bello del nostro. Occorre resettare il modo di pensare l’economia del turismo e cancellare definitivamente le parole “valorizzazione” e “infrastrutture” che – come un riflesso condizionato – si associano alle potenzialità del turismo. Ma sappiamo che valorizzazione sta ormai per rapina, ossia sfruttamento economico immediato  del patrimonio culturale, e chi se ne frega se la prossima generazione troverà solo danni  e brutture. Lo stesso dicasi dello sbandierato bisogno di Infrastrutture dietro al quale si nascondono i ben noti interessi di chi ha in mente il territorio soltanto per saccheggiarlo.Le nuove parole d’ordine da coniugare al turismo sono invece: PROMOZIONE,ITINERARI, RETE, SINERGIE.Ciò vuol dire raccogliere le migliori intelligenze per la creazione di nuovi percorsi turistici (di cui l’Italia è piena), che possano operare al di sopra delle ottusità e dei campanilismi delle Istituzioni locali. I vari Enti coinvolti opereranno in sinergia tra di loro e i vari luoghi del percorso creeranno una rete. Una fondamentale ed efficace campagna di promozione chiuderà il sistema. Quanti turisti, ad esempio, ancora oggi vanno alla Bocca della Verità grazie al famoso film “Vacanze Romane”? E quanto la” Vespa” è diventata mitica in virtù di quello stesso film? Ebbene questo vuol dire far una efficace promozione!Un esempio tra i tanti: A Norcia è nato San Benedetto il quale è il patrono d’Europa. Ora non si può pretendere che masse di devoti turisti si mettano in viaggio da chissà dove per andare a visitare una cittadina così piccola  e infatti quella comunità non si preoccupa minimamente di attirare un turismo religioso perché troppo al di sopra delle possibilità dei suoi miseri sforzi.Se però una Istituzione sovraordinata creasse un percorso organico “Sulle orme di San Benedetto” da Norcia a Cassino, passando per Subiaco, Trisulti, Casamari ecc., e, magari in sinergia con il Vaticano, ne curasse la promozione, probabilmente vedremmo notevolmente aumentati gli arrivi dall’estero. E che dire del negletto sublime percorso Etrusco? Può essere lasciato nelle umili mani del sindaco di Tarquinia? O delle ville Venete? E ancora il Sud e la Magna Grecia ecc. ecc.Ho posto il TURISMO, come possibilità di crescita economica, al primo posto della mia Agenda politica perché sono convinta che questa sia l’unica possibilità rimasta al nostro meraviglioso paesaggio di non essere cancellato per sempre da orribili manufatti di cemento e asfalto.Quella del saccheggio del territorio è infatti una vera emergenza civile e solo se il territorio italiano  potrà diventare anche una risorsa economica torneremo a conoscerlo e ad amarlo. Ecco dunque, legata alla prima, la seconda questione. SECONDA QUESTIONE: Programma educativo di conoscenza delle italiche bellezze.Quella stessa opera di riappropriazione di certi valori patri, condotta con discreto successo negli ultimi anni da alcune Istituzioni, e soprattutto dal Quirinale, come l’Inno Nazionale, l’Unità d’Italia e, da ultimo, la bella Costituzione, deve ora essere svolta per insegnare agli italiani il valore della bellezza dei luoghi in cui vivono. Ciò allo scopo di far rinascere non l’orgoglio patriottico ma l’orgoglio estetico, e con esso la consapevolezza del nostro primato di siti patrimonio dell’Umanità. Non per niente la Costituzione italiana è l’unica che all’articolo 9 tutela il paesaggio. 
TERZA QUESTIONE: Riforma della giustizia in fatto di recupero crediti.Ciò che allontana eventuali investimenti dall’estero, oltre ai noti problemi della corruzione e della criminalità, è proprio la solitudine del singolo di fronte alla furbizia del debitore (figuriamoci poi se a fare il furbo è proprio lo Stato!).Se un’impresa deve avere denaro da qualcuno, che ovviamente ha provveduto nel frattempo a  risultare nulla-tenente, questa non vedrà mai soddisfatto il suo credito, anche se moglie e figli del suo debitore hanno avuto beni da quest’ultimo.Anche un piccolo proprietario di un immobile dato in locazione può avere lo stesso problema. Lo Stato su quell’immobile gli chiede tasse, esige una percentuale sulla rendita d’affitto, ma se l’affittuario è moroso non gli offre alcuna tutela ( ad es. un avvocato d’ufficio).
QUARTA QUESTIONE: PensioniE’ inaccettabile che una persona che non presta nessuna attività guadagni cifre spropositate. Se la forbice salariale può avere qualche ragione d’essere tra chi mette al servizio della comunità il proprio ingegno e le proprie capacità e responsabilità o rischio e coloro la cui prestazione è meramente esecutiva, l’inattività richiederebbe un maggiore livellamento. Gli assegni pensionistici dovrebbero essere grosso modo tutti uguali o con variazioni non superiori a 4 volte la minima.Una stretta occorre anche sulle reversibilità. Nessuna reversibilità al coniuge sposato dopo la cessazione dal servizio. Siamo infatti di fronte ad un pesante conflitto generazionale in cui chi entra oggi nel mondo del lavoro non avrà probabilmente una pensione. Non si può più giocare col fuoco o gravare sempre sulle fasce più deboli. Dunque chi vorrà sposarsi in tarda età magari con un coniuge più giovane, potrà pagare di propria tasca una assicurazione per il coniuge più giovane, visto che la pensione al nuovo coniuge non è stata affatto pagata durante la vita lavorativa.
QUINTA QUESTIONE: IstruzioneRipristino della legittimità costituzionale e fine del finanziamento alle scuole private.Università: Cancellazione, almeno per le facoltà umanistiche, del 3 più 1 e ritorno al vecchio Ordinamento  
Auguri e buon lavoro,
Chiara Mattei

Alcune considerazioni sul prossimo dell'Italia.Penso che dovremmo cominciare a pensare all'Italia come ad uno stato moderno e non ad uno stato medievale, anche se questa è la tradizione.Cominciare a ridurre la spesa pubblica/politica con l'abolizione delle province e quella dei comuni con meno di 25.000 abitanti. Vorrei sapere che senso ha nel 2013 avere comuni con 32 abitanti, che servizi possono dare ai cittadini; questo non è solo la spesa per gli organi politici (che a certi livelli sono pressoché nulli) ma questo comporta che solitamente al termine dei due o tre mandati da sindaco questi non rientri al proprio lavoro ma gli si debba trovare un posto in un consiglio di amministrazione, magari di una società partecipata o municipalizzata, e se non ce ne sono le si creano. Un esempio:esisteva una società di trasporto pubblico che gestiva linea automobilistiche e una linea ferroviaria, per le necessità di cui sopra si è deciso di dividere le due funzioni, quindi due C.d.A. e poi la loro unione con un altro C.d.A. così da crea 3 A.D. anziché 1. Sono questi i costi VERI della politica, oltretutto non sempre avendo uomini validi a gestire queste società.L'Italia, è vero, è un paese di "campanili" e allora si potrebbe studiare di costituire un organismo "comune" amministrativo dotato di tutti gli organi politici e tecnici necessari e mantenere un organismo "municipio" per la rappresentanza a mero scopo di tradizione con cariche onorifiche e senza costi.
Sarebbe poi indispensabile un riordino della scuola pubblica che porti ad un miglioramento della qualità della scuola. Oggi assistiamo ad un analfabetismo di ritorno perché la scuola non può più dare un'istruzione valida: se la valutazione, e la conseguente erogazione di fondi, avviene sulla percentuale dei diplomati/laureati evidentemente nessun istituto/università tenderà alla qualità ma alla quantità abbassando di fatto il livello di istruzione; io lavoro in una università e posso dire con cognizione di causa, che la conoscenza della lingua italiana nei diplomati è a livelli infimi in un buon 50% degli iscritti.
Si parla, poi, della disaffezione dei cittadini alla politica, ma come si pensa che si possa essere affezionati alla politica che ha creato delle leggi elettorali in contrasto con la costituzione. Mi è stato insegnato che con il termine di democrazia ormai deve essere intesa la dittatura della maggioranza sulla minoranza ma le attuali leggielettorali: per il parlamento e per i comuni; danno invece il diritto alla minoranza sopra la maggioranza. Alcuni esempi: in comuni sotto i 15.000 abitanti, qualora si presentassero 6 liste e tutte prendessero circa il 16% dei voti e una sola il 20%, quest'ultima avrebbe la maggioranza assoluta in consiglio comunale; altro esempio: se si andasse a votare per il parlamento con i dati dell'ultimo sondaggio probabilmente la coalizione di centro-sinistra avrebbe il 35% dei voti ma avrebbe diritto alla maggioranza assoluta alla camera. Quindi in tutte e due i casi esposti sarebbe non l'espressione della maggioranza dei cittadini a governare ma l'espressione della minoranza e questo non fa bene alla partecipazione; oltre naturalmente alla gestione personalistica e mafiosa di tutti i partiti.
Molto altro ci sarebbe da dire ma è difficile fare una esposizione corretta in poco spazio.
Buon lavoro
Ivo

P.S. Io non credo in nessuna forma di delega!!

Voglio dare un contributo alla costruzione della vostra "agenda", anche se non ho simpatia per il primo ideatore dell'agenda in quanto, in "quell'agenda", incerta fino all'ultimo, non trovo nulla di veramente costruttivo e innovativo. Io penso che nessun governo, chiunque sia il primo ministro, sarà credibile se al primo punto del proprio programma non avrà l'abolizione del reato di clandestinità. Una legge ingiusta che colpisce i più deboli e diseredati e finisce per squalificare tutto l'ordinamento che regola la convivenza degli Italiani.Sconforta il fatto che nel dibattito politico nessun partito abbia affrontato questo problema come prioritario, e fa rabbrividire che il Presidente della Repubblica abbia potuto promulgare quella legge e che la gerarchia ecclesiastica taccia in modo blasfemo su una legge che grida vendetta al cospetto di Dio e degli uomini.E di questa ingiustizia gli italiani stanno già pagando pesantemente le conseguenze. Il fatto che ci siano persone costrette a nascondersi, e di conseguenza disposte   a lavorare per pochi euro, inquina pesantemente il mercato del lavoro e lo rende iniquo. è ovvio che i datori di lavoro, soprattutto i piccoli imprenditori, preferiscano dare il lavoro a chi si accontenta di poco, e che i nostri giovani non siano disposti ad accettare lavori che non sono adeguatamente remunerati.Inoltre lo stato di clandestinità incrementa il lavoro nero con la riduzione di soggetti che pagano i contributi necessari a pagare le pensioni.A questo si reagisce aumentando l'età pensionabile che sottrae lavoro ai giovani innescando così un circolo perverso che penalizza e mette a rischio la convivenza degli italiani e la sopravvivenza di moti anziani.Supplico dunque voi di "tutta la città ne parla", di mettere nella vostra agenda il grave problema del reato di clandestinità,
Teresa Mele

p.s.oggi non mi sarà possibile seguire la vostra trasmissione, ma sarà bello se affronterete questo vitale problema
Compito principale del prossimo governo e del prossimo presidente della repubblica dovrà essere ." Risvegliare l'orgoglio di essere italiani geniali e volenterosi". Pena una decadenza lunga e profonda .
Carmine Granato, da Padova, augura buon lavoro e buona giornata a tutta la redazione

….ovviamente aggiungere a qualsiasi agenda di qualsiasi colore  e tendenza:- Perequazione emolumenti/stipendi/salari di incarichi/funzionari/dipendenti/collaboratori pubblici/statali/partecipate/controllate e/o aziende di interesse e servizio pubblico alla media EU- Limitazione mandati/cariche/somma incarichi per i milords/myladies di cui sopra - Ripristino equilibrio tra “diritti” & “doveri”: spiegare alla fauna italica che il proprio diritto di farsi i c… propri finisce/termine dove inizia quello di chiunque altro ……quindi, in senso lato TUTTI devono pagare per le proprie responsabilità e ciò retroattivamente a partire dal 1960/62 (nel caso in cui qualcuno fosse ancora in carica da allora)baci 
Giorgio 

P. S. ….provate a pensare qunti posti di lavoro se solo si riducesse del 50% lo spreco e l’evasione fiscale, se si ristrutturasse ro gli organi parlamentari (solo la presidenza ci costa circa 85mio/€/anno), se solo si facessero politiche per la valorizzazione del patrimonio culturale, se solo nel sud si investisse in infrastrutture turistiche (non gestite dalla mafia), se solo si introducesse un sistema fiscale “oggettivo” e non induttivo………….ma di “se” e di “ma” è cosparsa la strada delle buone intenzioni…………(che porta,  come tutti sanno, in un solo postro…………..)
L’Italia cambia solo con un trauma………speriamo non sia “troppo violento”………….
P. PS: intanto mando mio figlio a studiare e lavorare in Australia………….
Per fortuna sono fuori dal mondo del lavoro e guardandomi in giro vedo i problemi che incontrano i giovani che desiderano prendere iniziative lavorative autonome. L'ultimo caso: una fisiatra (24 anni) che ha deciso di mettersi in proprio aprendo uno studio privato quindi ha affrontato spese per i locali l'attrezzatura ed altro, incoraggiata da molto lavoro, quando ha preso contatto con i consulenti del settore è stata terrorizzata dalle innumerevoli regole burocratiche e balzelli fiscali vari per cui sta meditando di richiudere l'attività e lavorare in nero. E' questo quello che vuole il nostro pseudo professore che dice di aver salvato l'Italia?? Comincerei a chiedere al governo Monti i danni della sua politica di salvataggio solo dei capitali e banche. 
Giovanni

Nella mia agenda ci sarebbe il lavoro ed una maggior equità fiscale, magari lavorando più sulle imposte dirette che su quelle indirette (IVA) in modo che finalmente abbia attuazione l'articolo della Costituzione che recita che ognuno deve concorrere in maniera proporzionale al proprio reddito.Fino a venti anni fa c'erano i contratti di formazione e lavoro della durata di 2 anni, l'impresa pagava meno contributi, il lavoratore alla fine veniva assunto ed intanto entrava nel mondo del lavoro. Che fine hanno fatto questi contratti?Comunque tutte queste proposte saranno inutili nel caso vincesse Monti le elezioni, persone come noi, poveri comuni mortali, vanno silenziate.Sabrina da Mestre Bel risultato della legge Fornero: mia figlia collaboratrice di una casa ed. romana è stata licenziata perchè dopo due rinnovi di contratto l'editore non vuole fare un contratto a tempo indeterminato.Cordiali saluti 
Rosa

Buongiorno,
Noto con rammarico che la posizione espressa dal rappresentante di un grande sindacato italiano continua ad essere di sostanziale rifiuto al cambiamento e di proposte diverse dallo status quo (dato che le ha volute definire come "farneticazioni").Mi sembra che siamo ben posizionati per perdere un'altra occasione per provare a fare dei passi avanti per restare aggrappati ad un sistema che chiaramente non sta funzionando.Cordiali saluti
Benedetto delle piane

Buongiorno e Buon Anno. 
In riferimento alla Vs. richiesta di intervento sul tema in oggetto, sottopongo alla Vs. cortese attenzione la seguente riflessione.
Oggi sulla stampa è apparso il titolo, mi pare a firma di Feltri che indica l'Italia come palla al piede della FIAT.
Bene questo mi sembra un ottimo spunto per definire sicuramente un punto dell'agenda per il nuovo anno.
Possibile che in un Paese civile, non si capisca che la responsabilità gravissima di aver smantellato l'intero apparato produttivo del settore automotive (o di averlo gravemente ridimensionato, sopratutto nell'indotto) che tanta parte ha avuto nello sviluppo, soprattutto delle competenze e capacità in questo Paese??
Penso che sia opportuno pensare seriamente ad una commissione di inchiesta su quanto accaduto, che possa definire e chiarire responsabilità gravi di un Gruppo che tanto ha ricevuto in termini di incentivi, finanziamenti diretti e indiretti, scelte strategiche (trasporto su gomma invece che ferroviario), oltre ad interi stabilimenti a prezzo di vero saldo, per non parlare di tanti tecnici laureati e diplomati che hanno fatto grande l'azienda.
Oppure la fuga dall'Italia, di questa azienda, resterà uno dei tanti misfatti che resteranno nell'ombra e nell'impunità, come tanti fatti gravi accaduti nel ns. Paese.Proprio mentre in Italia arrivano ad investire General Electric (Avio) e Mohawk (Marazzi) in settori ad intenso fattore Labor, e nel settore automotive un gruppo come WV investe in Ducati e Lamborghini, con ampliamenti di stabilimenti e di investimenti, senza richiedere l'isolamento e la condanna del sindacato (forse perchè in Germania le imprese hanno una consolidata tradizione di contrattazione seria e responsabile, priva di pregiudizi ideologici)     In breve propongo un chiarimento sulla questione della centralità della dignità del lavoro, che deve tornare ad essere fondamentale per la ripresa dello sviluppo.Vi faccio avere i miei complimenti per la grande qualità costante delle Vs. trasmissioni. Impegno, serietà equilibrio, grande rispetto per il linguaggio e per la nostra bella lingua italiana, così bistrattata in tante trasmissioni.Cordialmente.Lorenzo Esposito 
Trovo sconcertante che dall'agenda politica manchi, a parte qualche vago riferimento agli "stati uniti d'europa", un programma dettagliato, nonchè una visione d'insieme, inerente il futuro assetto politico, istituzionale ed economico dell'europa.Come si intende procedere verso una maggiore integrazione? Un parlamento unico e quindi un collegio unico?
Franco

Ascolto Claudio Treves,  se questa e' la sua posizione in merito alla possibilita' di licenziare che deve essere giudicata da un terzo, immagino il giudice, non si va da nessuna parte .  Monti pensa da imprenditore o dirigente, Treves pensa da lavoratore che deve essere più che garantito. Non si incontreranno mai. Lo dico da ex dipendente ora pensionato, quindi garantito(speriamo). Ho lavorato in molte industrie manufatturiere e di servizi ed ho visto la deresponsabilizzazione da parte di molti dipendenti tesi più al loro minimo ma sicuro posto di lavoro ed ho visto gli imprenditori che se non fossero stati bloccati dall'articolo 18 avrebbero fatto delle aziende campi di lavoro forzati con la minaccia di lasciare a casa tutti.  Ora sarebbe tempo di superare queste contrapposizioni ed andare verso una maggiore partecipazione dei dipendenti ai risultati aziendali che implica una cessione di proprietà da parte dell'imprenditore. Queste sono trasformazioni di mentalità che richiederanno tempo.  Vedere la imposizione dall'alto di Monti-Fornero  o della CGIL sta solo diventando un ostacolo ai passi in avanti che la gente stessa sta cominciando a capire quando vedono il lavoro andarsene dall'Italia ed in questo non ci rimettono solo i dipendenti.
Paolo Modena

Buongiorno, la mia agenda.
per Monti ;-)
-  sostituire l'ora di religione con l'ora di educazione civica: nessuno dei nostri ragazzi conosce l'ordinamento dello stato, cammini per strada e quello davanti ti lancia la scatola delle sigarette in faccia, dalle auto piovono lattine...
Invece di indicare come traguardo la civiltà anglosassone, bisognerebbe donare al mondo la nostra antica civiltà.Poichè la religione cattolica non coincide con l'arcobaleno di religioni e di sensibilità della vita moderna globalizzata, propongo nell'ora di educazione civica di insegnare i dieci comandamenti dando loro un'altra intestazione (es. "dieci regole di civiltà") e altre indicazioni morali globalmente condivisibili ma che caratterizzano da sempre la generosità, la umanità, la sensibilità, la pacificità  del nostro DNA che ha generato così grandi opere d'arte, specchio di una grande civiltà che non deve morire ma proporsi al mondo.- trasparenza massima che è la conditio sine qua non per reali pari opportunità.grazie di tutto 
Simonetta    

carissimi, ho saputo solo oggi di questa possibilità di proporre un'agenda di governo. spero molto che qualche ascoltatore abbia messo al primo posto o tra i primi posti la lotta VERA all'evasione fiscale. senza questa l'italia non potrà decollare mai. la lotta all'evasione però deve essere davvero una strategia per stanare chi evade, non come quella all'acqua di rosa fatta finora. per es, quando i media strombazzano che l'agenzia delle entrate ha recuperato 10 miliardi di euro nell'ultimo anno, la gente è contenta, ma la gente non sa che molti di quei soldi sono ricavati da contenziosi con i contribuenti. QUESTA NON E' LOTTA AL'EVASIONE!!!e questo mi porta al secondo punto essenziale per l'italia, che metterei allo stesso livello del primo: l'istruzione, l'educazione  e naturalmente la cultura. solo con un'educazione dei cittadini fin dai primi anni di vita si può riformare l'italia e gli italiani. e non solo per l'educazione civica, ma per il rispetto verso la donna, tanto per dirne una, per i diritti civili, etc.grazie, siete mitici!
maria trivisonno, milano

MERCATO DUALE DEL LAVORO.Mi spiace rimarcare che il sindacalista della CGIL Treves ha dimostrato il contrario della sua tesi, perché evidenziava proprio il problema del mercato duale del lavoro, con ipergarantiti e precari.La CGIL è un sindacato dei lavoratori, che deve fare - bene - il sindacato, perché c'è molto lavoro da fare visto: a) il livello crescente della disoccupazione, che, considerando quella “implicita”, si avvicina al 20%; b) il livello dei salari italiani - tra i più bassi in ambito OCSE - e c) quello delle disuguaglianze, tra i più alti; senza parlare d) di quello del lavoro precario, un vero dramma che coinvolge, tra diretti interessati e familiari, almeno 10 milioni di persone, ed, infine, e) degli inattivi, segnatamente le donne, soprattutto al Sud, in numero senza eguali in UE. Non avere la spocchia e l'arroganza da primo della classe, ché non è proprio il caso. Questo vale, specularmente, anche per il sindacato degli imprenditori.Ci aspettano ancora tempi brutti e lunghi, occorre trovare la saggezza, l'intelligenza, il pragmatismo e lo spirito cooperativo giusti per affrontarli al meglio e con equità.La situazione (vesto per un attimo i panni dell'intelligentone benaltrista di estrema sinistra) è un po' più complessa (anche se ormai è piuttosto semplice da interpretare), col mondo in cui viviamo, investito da un planetario processo di riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere, con conseguenti morti e feriti nel nostro campo, che non può – se non riusciamo a correre ai ripari – non innescare una lotta darwiniana, dove un’esigua minoranza – aiutata da milioni di utili idioti, parte ben retribuita, la più parte gratis – detta le regole del gioco, in parte con motivazioni egoistiche e predatorie, ma in parte – ed è questo il punto – per far fronte alla nuove, mutate condizioni della competizione mondiale.. "In Italia, per ragioni storiche e culturali, esistono ancora le classi; che si contrappongono tuttora secondo gli schemi dell''800 e del '900; quella italiana (tranne pochissime eccezioni: ad esempio Adriano Olivetti o, in parte, Leopoldo Pirelli) non è (mai stata) una borghesia illuminata; l'invidia sociale, alimentata da una cultura cattolica che non premia il merito e le capacità, acuisce il conflitto tra le classi ed impedisce o rende molto difficile un dialogo leale per ridurre le differenze sociali. La conseguenza è che il pendolo oscilla da un estremo all'altro, senza mai potersi fermare in una posizione mediana, l'unica utile per poter trovare un compromesso fruttuoso per tutti. Ora il pendolo è nettamente dalla parte dei ricchi e dei loro manager strapagati, e i Tremonti e i Sacconi, per giunta, come si dice a Milano, ciurlano nel manico" (da "Partecipazione dei lavoratori alla proprietà ed al controllo delle aziende”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2586257.html ). Ed invece si tratta di una "Trasformazione epocale da governare al meglio"  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html .Dove non vanno bene né i Marchionne, né i Landini:"Il pendolo del potere economico mondiale e lo ‘stigma’ di Marchionne e Landini"  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759924.html .
Vincenzo (SA) 

ma i rettori, come i magistrati, cosa hanno fatto per evitare gli sprechi, per rendere più efficiente il sistema?luigi
sono Nicolò, abito a Varese. bisogna investire sui giovani e sulle nuove imprese, abbassare le tasse, rendere facile ad un giovane costruire il proprio futuro.io ho 20 anni e il mio progetto è aprire una ditta in svizzera l'anno prossimo. e mi dispiace perchè vorrei lavorare in Italia, ma non mi conviene, per paura delle tasse e della burocrazia.vi ascolto sempre! grazie
Nicolò 

La priorità dell' Agenda del 2013 per conto mio è nel lavoro, nella giustizia e nell'informazione.Smettere di usare "armi di distrazione di massa" per evitare di discutere dei problemi, una su tutte la menzogna del "femminicidio" che altro non è che omicidio di donne per motivi che NON sono di genere se non in un paio di casi "di importazione" ma per follia, rabbia, rancore, interesse, gelosia, rivalità: gli stessi moventi che fanno sì che LE DONNE UCCIDANO NELLA STESSA MISURA: 105 uccisioni per mano maschile contro 91 per mano femminile (di cui 67 maschi, 24 femmine) come dai dati ANSA/EURES pubblicati nel 2012. Che l'infomazione lasci il "femminicidio" a chi è esperto di questo genere di notizie, come Roberto Giacobbo, e parli di problemi veri.Cordialmente, 
Carlo Orecchia

Gentili conduttrici e conduttori di questa bellissima rubrica1) la scuola:credo sia davvero l’impegno + urgente e importante quello della scuola. Con particolare attenzione al metodo educativo. Ritengo fondamentale porre attenzione a questo aspetto. A questo proposito ripeto che credo potrebbe essere utile leggere: “Dire, fare, pensare il presente” a cura di: Laboratorio Verlan”. Quodlibet: Macerata. Si tratta di una politica della conoscenza, una pratica e un pensiero del sapere per tutte/i e per ciascuna/o. Una metodologia che ha qualcosa in comune con “Il metodo naturale d’apprendimento” presente nel Movimento di Cooperazione Educativa in Italia ma che ha origine in Francia con Freinet, educatore/pensatore francese. Ma che va oltre quell’esperienza e quel pensiero e rende davvero attuale e alternativo, dirompente in questa falsa democrazia, un metodo in cui il sapere diviene dAVVERO opportunità di autocostruzione di conoscenza alta e autentica per tutte/i.2) l’ambiente, la cura del territorio, l’attenzione ai problemi dei contadini e dell’importanza di un cibo sano.3) vera guerra  alla mafia– non nel senso aggressivo ma di autentica efficacia di sradicamewnto di una cultura per una cultura nuova basata sulla cooperazione.Ma, forse prima di tutto immaginare le procedure di controllo, da parte delle cittadine/i delle decisioni e scelte dei politici.Grazie della attenzione
M. Luisa Gizzio

Si puo' affermare, senza ombra di dubbio.che nessun programma elettorale serio e ,credibile sia da condividere ove non metta al primo posto dell'agenda dei lavori.come assoluta priorità la questione del debito pubblico giunto a livelli vertiginosi ed insostenibili, tali da precludere ogni prospettiva di futuro edi sviluppo per il Paese; abbiamo, infatti superato la soglia di 2.000 miliardi di euro in termini assoluti ed il 120% del P.I.L.(prodotto interno lordo) in termini relativi Infatti,non è possibile continuare a sopportare l'onere annuo per i soli interessi passivi di 85 miliardi di euro(ben 85.000 milioni di euro), come ha sottolineato il Capo dello Stato nel messaggio di fine anno. leone
Pienamente d'accordo con l'agenda propsta sul turismo! Sono anni che penso esattamente le stesse cose, agli stessi modi per creare un sistema di turismo integrato, competitivo e funzionale.Possibile chein politica nessuno pensa a questo tipo di propste?Grazie
Susanne Meurer

Sto ascoltando con interesse e soddisfazione la sua trasmissione e accetto l'invito a proporre la mia modesta agenda:- attivare o creare strutture produttive (reti di comunicazione e condivisione della conoscenza) incentrate sulle energie alternative, a beneficio delle piccole aziende e non come nel passato, quando il privato godeva di incentivi che a nulla sono serviti per spingere una filiera produttiva italiana, pur avendo competenze e capacità produttiva adatta a competere sui mercati anche internazionali.- ripristinare lo stato di diritto nell'ambito dell'istruzione, dove il precariato e l'assenza di meccanismi di selezione in base al merito contribuiscono all'immiserimento del corpo insegnate, e mi riferisco alle scuole  dell'obbligo in primis.- spingere la ricerca scientifica, aprendo alla competizione il mondo delle università dove tuttora dominano il baronismo e la lontananza dalle imprese.
Penso che convertire l'Italia da una società di operai e padroni ad una società di lavoratori, in cui restituire dignità ad ogni ruolo, sia un meccanismo necessario e già in atto, deve culminare, per poter avere una ricaduta positiva anche sull'organizzazione di tutto ciò che non è strettamente legato al lato tecnologico della vita italiana e, per riuscirci, credo che il primo punto di ogni agenda dovrebbe essere:- rivedere il modo in cui si mostra la vita politica, per esempio si parla sempre di governo quando in realtà si tratta di amministrazione, a tutti i livelli. Bisogna restituire al cittadino la consapevolezza e il valore di partecipare alla res publica perché avrebbe un'immediata ricaduta anche sulla legalità essendo molto più semplice rispettare le regole se ce n'è la motivazione, piuttosto che un obbligo.
Tutto il resto viene da se.
Cordialmente
Andrea Biasutti Pordenone

4 settori da privilegiare subito, in ordine alfabetico: ambiente (stop al cemento inutile- disinquinamento-cura del dissesto idrogeologico-risanamento industrie-risparmio energetico-fonti energetiche rinnovabili—cura dell’acqua bene comune-eco e bio agricoltura- infrastrutture e trasporti ecosostenibili)cultura (scuola,dal nido alla postuniversità,ricerca ed innovazione,paesaggio,monumenti, musei,archeologia, cinema,teatro,danza, musica,biblioteche,archivi,giardini e parchi)fisco ( regole poche e precise, durevoli-progressività delle imposte-riduzione iva al 5 e 10 per cento, possibilità di scarico parziale per il consumatore finale,abolizione irap per le imprese e imu sulla casa di abitazione e sulle sedi produttive, imposta sui rifiuti legata alla quantità prodotta e non alle dimensioni dell’abitato,imposizione ulteriore per imprese che delocalizzano e per beni e servizi prodotti in paesi che non curano ambiente e diritti civili e lavorativi)giustizia (preparazione seria e approfondita per aspiranti magistrati-ingresso in magistratura fondata sull’attitudine ed il merito- ridistribuzione delle sedi operative basata sui bisogni di giustizia dei vari luoghi-snellimento delle procedure-compilazione delle leggi  chiara semplice e non equivoca-liberalizzazione della casta degli avvocati-informatizzazione- riforma del sistema carcerario)il resto verrebbe di conseguenza! se ci fossero persone oneste, energiche, capaci, con la spina dorsale robusta, a tentare di praticare quanto sopra ! infine propongo per la carica di presidente del consiglio LUCA MERCALLI !!w radioaraitre !
annarosa







IL  SILENZIATORE
SALUTI UBER

Credits

A CURA DI Cristiana Castellotti

IN REDAZIONE Pietro Del Soldà, Cristina Faloci, Rosa Polacco, Pietro Filacchioni

IN REGIA Piero Pugliese

In conduzione
questa settimana

Pietro Del Soldà


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