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Manhattan, la City di Londra, Montecarlo, la Svizzera, eccetera, non bisogna nominare isole esotiche per indicare i paradisi fiscali

Buongiorno,
domanda è retorica, chi volete che porti i capitali all'estero, chi i
soldi li ha:
buona parte della classe politica sicuramente li avrà, pertanto nessuno
chiede le liste.
noi, piccola società di servizi nell'ingegneria, siamo costretti i
nostri lavori a fatturare a società con sede alle isole Cayman,
naturalmente i nostri clienti sono tutti italiani, e per una fattura da
1000 € riscossa chissà quando rischiamo controlli dell'agenzia delle
entrate perchè lavoriamo con paesi nella black list..
grazie
Danielel Fedeli

Salve, ma è mai possibile che per chi delinque e porta capitali all’estero poi si trova sempre una scappatoia a buon mercato! cordiali saluti

Stefano

p.s.: è significativo che tempo fa sui giornali si leggeva che ai suoi tempi era il commercialista (e futuro ministro) Tremonti ad aiutare che portava soldi in Svizzera.


Segretezza sui conti all'estero, ma i nostri conti in Italia sono monitorati dal fisco.

Roberto Terzoni

Ma se i Capitali non sarebbero potuti uscire legalmente, sequestriamoli e confischiamone il 50 per cento, mi sembra un ottimo deterrente, trattiamo molto peggio i taccheggiatori nei supermercati che questi signori ai quali vanno tolti diritto di voto e diritti politici in genere  

La trasmissione attuale, al di là degli aspetti tecnici, si lega perfettamente con la trasmissione sull'anniversario della strage di via D'Amelio. Le motivazioni di fondo che negano all'Italia ed al popolo italiano un minimo di legalità è l'interesse di fondo della sua classe dirigente a mantenere una illegalità diffusa che permette loro di vivere da parassiti nel privilegio come le antiche aristrocrazie a cui assomigliano tantissimo anche nel rispetto o meglio nel dileggio continuo verso il "popolo sovrano" che dovrebbero minvece servire. Cordiali saluti,

Roberto

Buongiorno, trovo completamente assurdo l'appello di Bersani, come è possibile chiedere a cittadini onesti che cercano di salvare risparmi magari accumulati in più generazioni di investire in questo paese? perchè gli investitori stranieri non investono in Italia? Questo è un paese dove non esistono certezze, dove le regole cambiano da un giorno all'altro, chiedete ai commercialisti... E' un paese dove per fare qualsiasi cosa avendo a che fare con pubbliche amministrazioni non si ha idea ne di tempi ne dei costi, è un paese con un numero spropositato di leggi, spesso contraddittorie che si accavallano le une sulle altre...

Io abito a Trieste, ho sentito tanto parlare del declino del porto commerciale, mentre il porto di Capodistria è letteralmente raddoppiato in 4 anni, per cambiare le cose ho sentito parlare di infrastrutture del costo di centinaia di milioni di euro, poi un'amica che lavora in una grande ditta di trasporti tedesca ha partecipato ad una riunione in cui si discuteva se far passare la merce da Trieste o da Capodistria, per loro non c'erano differenze sostanziali in rapporto ai tempi di percorrenza, ciò che li ha fatti decidere di passare dalla Slovenia è il fatto che la Guardia di Finanza italiana non da nessuna certezza sui tempi di sdoganamento, questa per me è la fotografia di questo paese

pietro alfieri 

A nome delle poche (lo riconosco!) partite iva che pagano tutte le tasse dovute la smettiamo di dire che i dipendenti non possono evadere le tasse? Come fisioterapista patisco la concorrenza dei tanti colleghi dipendenti del settore pubblico o privato che uscendo alle 16 dal lavoro continuano ad esercitare in nero la professione in studio o a domicilio giovandosi anche dei contatti con pazienti e medici dei loro posti di lavoro regolari, evadendo le tasse e turbando la normale concorrenza. E quanti operai FIAT hanno comprato case al mare in montagna e in collina lavorando in nero in carrozzerie e officine o imbiancando alloggi fuori del loro orario di lavoro regolare? L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro... NERO!

Beppe Tedesco Fiioterapista Torino

Buongiorno
ma perché sapendo che ci sarà un "attacco" non ci si può preparare a una
"difesa"? Si tratta di tutta l'Europa! Non vale niente questo?
Silvia Vignato
ricercatrice di antropologia culturale
Dipartimento di scienze umane per la formazione "Riccardo Massa"
Università di Milano-Bicocca

spett.le redazione de "la citt", egregio dr. Pietro Del Sold

Perch in Italia non si pu introdurre un meccanismo di detrazione su 730 di spese per la casa, per il veicolo e per la persona? Ho sempre pensato che se anche chi come me, da pubblico dipendente, nella compilazione del 730, potesse inserire in detrazione anche spese per la manutenzione ordinaria della casa, del proprio veicolo e per la cura della persona (barbiere, parrucchiere, magari una quota massima annua di spese per ristorazione e abbigliamento), si alimenterebbe l'abitudine al rilascio di ricevute per queste specifiche prestazioni e ci sarebbe un maggior controllo dell'evasione. 

In questo modo dovrebbe venire fuori una discreta parte di sommerso e aumentare un poco la capacit di spesa annua dei "tassati alla fonte" (orientativamente una mezza tredicesima). 

Ho avuto una bella e tempestiva risposta via mail da Sergio Rizzo, questa settimana a primapagina, che porta giustamente la questione su un piano culturale. Propongo anche a voi il tema.

Complimenti a lei e a tutta la redazione

cordiali saluti

Luciano Fazi




 

Credits

A CURA DI Cristiana Castellotti

IN REDAZIONE Pietro Del Soldà, Cristina Faloci, Rosa Polacco, Pietro Filacchioni

IN REGIA Piero Pugliese

In conduzione
questa settimana

Pietro Del Soldà


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