Radio3

Contenuti della pagina

Lettere gennaio 2014

slcontent

Le affermazioni di Primo Levi sul dovere e sula necessità di prendersi cura dei bambini perché "i bambini sono il futuro e la coscienza del mondo", sono esplose nella mia mente in tutta la loro grandezza e luminosità, facendomi capire con maggiore chiarezza la sacralità del bambino.
Che i bambini sono "il futuro" è un concetto ricorrente, mentre non si riflette abbastanza sul fatto che sono "la coscienza del mondo". Una coscienza che si forma e matura non con discorsi teorici, ma attingendo direttamente al comportamento, all'esempio e alla moralità degli adulti. 
La necessità di prendersi seriamente cura dei bambini, l'urgenza di ridare dignità e impulso a tutte le istituzioni preposte all'educazione e all'istruzione dei bambini, risulta ancor più pressante dopo aver ascoltato la trasmissione di ieri in cui si è ricordato e rivissuto la tragedia dello sterminio nazista. Quello sterminio scientemente voluto e perseguito con l'intento annientare il futuro del popolo ebraico uccidendo i bambini, ci ha posto difronte alla terribile perversione di cui è capace l'Uomo.
Dopo le riflessioni sollecitate dalla vostra trasmissione e da  Primo Levi, lo scempio che si è fatto della scuola e del corpo insegnanti in questi ultimi vent'anni mi terrorizza.
Teresa Mele
_________________________________________________________________________________________________

Interessantissima la conversazione con la studiosa Di Palma.  Ricordo un libriccino di Ida Marcheria, recentemente scomparsa.  'Non dimenticherò mai' è il titolo; quello che l'autrice ricorda con maggior dolore, oltre alle sofferenze patite, è l'indifferenza, la solitudine e la mancanza di empatia sperimentate al rientro a Trieste.  Questo avviene ancora in altri ambiti.

Marialuisa Vittori Chersi

_________________________________________________________________________________________________

Gentile redazione, 
ho seguito domenica, 19 Gennaio, il dialogo con due rappresentanti del credo musulmano. Forse, come auspicate , e come uno dei due Imam ha confermato, si andranno in futuro a ridefinire, attualizzandoli, gli aspetti storici ancora tanto cristallizzati in questa religione, soprattutto nei paesi di cultura islamica. Ho vissuto per qualche tempo a Sana'a, frequentando nella capitale yemenita una scuola di lingua araba; poi, anche in altri luoghi della penisola arabica. Nella mia esperienza, posso dire di non avere mai trovato una persona che non m'abbia invitata a convertirmi all'Islam, questo perchè dalle persone più umili, ai letterati e professionisti, tutti sono certi di avere la verità in tasca. Partendo da questo presupposto (e ammesso che la "verità" esista), la contestualizzazione nella modernità della stessa mi pare una chimera. Incontrai sull'aereo per Sana'a un professore yemenita proveniente da Londra, dove insegnava e viveva. I suoi disinvolti "approcci all'occidentale", si rivelarono in completo contrasto con ciò che andava a fare nella sua città d'origine. Là, infatti, avrebbe contattato la di lui madre per affidarle la figlia quattordicenne che stava con lui a Londra, al fine che questa non incorresse in tutte quelle storture che a suo dire lordavano le coetanee della ragazzina. La moglie mi disse essere d'accordo (poteva essere in disaccordo?). Questo solo uno dei tantissimi esempi che potrei portare, quasi tutti da parte di "intellettuali". Mi perdoni, ma non posso sentirmi sempre un po' irritata quando sento parlare, o parlo, con questi signori, Imam compresi, anche se è vero che ogni religione porta con sè una buona dose di fanatismo anche dovuta, a mio avviso, alla proiezione di un altrove dove trovare soddisfazioni, rivincite e castighi; mai nell'insegnare a stare dentro il presente, l'unico miracolo reale che ci è concesso.
Sempre grazie. Cordialità
Liviana Daolio 
_________________________________________________________________________________________________


Gentile redazione,
ho seguito con molto interesse la "Storia" di sabato 18 Gennaio: l'aspirazione ad una vita eremitica spesso nasce anche in chi ha fatto già scelte di vita in comunità, vita in convento o matrimonio. Sono momenti di cambiamento che dopo avvenimenti rintracciabili o nascosti alla propria coscienza,incidono per il futuro sulla visione globale del vivere. Personalmente, dopo una malattia da cui miracolosamente sono uscita, ho sentito diverso il mio rapporto con le "cose" e con il "senso" della vita. Ma avendo gia 3 figli e medico lavorando in Ospedale, ho dovuto continuare le scelte già fatte per non creare disagi in chi non aveva chiesto di nascere e aveva grande bisogno di me. Così tutto ciò che in apparenza pareva uguale, in realtà si era spolpato di ogni forza e ciò che era iniziato debole fin dalla giovinezza(lo scrivere) ora assumeva la forza dominante nel mio quotidiano. Porto testimonianza di questo, per sottolineare come la chiamata ad uno stile di vita eremitica sia diffusa e spesso nascosta, ma dentro conservando la sua aspirazione al silenzio, alla preghiera mistica, all'isolamento. Ho scritto 14 libri ed è nello scrivere che scarico tutta la mia tensione mistica. Grazie della vostra  trasmissione che mi ha dato l'opportunità di fare questa confessione, una chiarezza per l'anima.
Complimenti  per lo stile colloquiale e insieme non banale con cui Benedetta Caldarulo conduce la trasmissione. Cordialità e grazie per questa bella esperienza interiore.
Maria Rita Bozzetti 
________________________________________________________________________________________________  

Buonasera, mi chiamo Marta, la puntata di questa mattina con Edoardo Beato mi ha completamente assorbita. Sono praticante - e maestra - di yoga e mi sono riconosciuta nel lungo percorso di ricerca di cui parlava Beato, nelle difficoltà che s'incontrano nel districarsi in questa selva di scuole yoga tali solo nell'apparenza, nella disillusione che però infine ha creato anche in me lo spazio per "tornare a casa". Una avventura a lieto fine, che è solo l'inizio del percorso del sadhaka. Vi ringrazio di cuore per quanto ho potuto apprendere, e vi chiedo se c'è un modo per contattare Edoardo Beato. Desidererei conoscere dove insegna, e in ogni caso stabilire un contatto.

Ancora grazie, che pace, luce e amore regnino in terra e nei nostri cuori.
Marta
__________________________________________________________________________________________________

Sento spesso la vostra trasmissione e conosco anche Paolo De Benedetti he mi piace quando parla di problemi morali. Ma nella trasmissione odierna ho sentito che sosteneva che la morte esistesse a causa del peccato dell’uomo e che addirittura gli animali soffrono la morte per questo motivo, nonostante loro sono senza peccato. 
Questa visione mi sembra fuori da ogni relazione con la realtà, anche per una persona di fede. In natura niente ha una durata eterna, la nascita e la morte sono semplicemente parte di ogni essere naturale, perciò l’affermazione di De Benedetti è spiegabile solo se si ammette che fosse esistito davvero un Eden, che però doveva stare al di fuori del mondo esistente oggi. Credo che oggi nessuno, neanche un Creazionista potrebbe credere una cosa del genere. Inoltre, se si vuole prendere talmente alla parola la Bibbia, perché non si prende alla parola anche il rapporto “stabilito da Dio” di “DOMINIO sui pesci del mare, sui volatili del Cielo, sul bestiame e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. Ovviamente “dominio” non significa “maltrattamento”, ma neanche che gli animali debbano essere considerati alla stessa maniera come gli uomini. 
Distinti saluti.
Norbert Braito
Pisa
_________________________________________________________________________________________________


Gentilissima  redazione,
volevo ringraziarvi per questa bella pagina su Spinoza.
Un filosofo davvero attuale e che io sento come maestro di una "fiduciosa fede", ossia di una fede che, al di là di ogni "religo",ci chiama a riflettere su un creato increato di cui l'uomo stesso è creatura e creatore.
Quante cose ogni giorno può dirci Baruch. In questo periodo di tanta sfiducia e crisi, penso spesso alle sue parole sulla convivenza civile, quando, ad esempio,nell' Etica,ci dice che " lo Stato è per l'uomo che vive nella caverna, la morale per l'uomo che ne è uscito".
Forse basterebbe questa riflessione per realizzare una convivenza in sintonia col bene, quindi benefico per l'umanità.
Ancora grazie.
Cordialmente!
Chiara Frassi
__________________________________________________________________________________________________

Buongiorno.

Questa mattina ho ascoltato la poesia di Borges dedicata a Spinoza.
Purtroppo non potevo prendere nota, nel frattempo, la memoria si è dileguata e, non so usare strumenti tecnologici (podcast e simili).
E' possibile avere indicazioni (titolo, raccolta, e così via)?
Grazie infinite del loro lavoro.
Un caro saluto,
Loretta
_________________________________________________________________________________________________

E'  un caso o una geniale pensata non sottolineata che "Uomo che genera Dio" sia stato proprio per l'Immacolata? Bello.
Giovanna
_________________________________________________________________________________________________


Gentilissimi,
dopo aver sentito la trasmissione Uomini e Profeti sarei interessata alla lettura del libro su Spinoza presentato  verso la fine della trasmissione delll'8/12. Mi ricordo al suo proposito le parole "senso del limite". Potrei avere gli estremi del libro della scrittrice?
grazie e cordiali saluti
Maria Angelina Vianello  
_________________________________________________________________________________________________

Buongiorno , ascolto con grande interesse da molti anni … il vostro programma . Desidero davvero ringraziarvi per la qualità del discorso. Ringrazio Gabriella  Caramore per il garbo con il quale veste la sua “conoscenza”  che  tempera la  talvolta tracotante  predicazione di taluno dei vostri ospiti.
________________________________________________________________________________________________

La puntata su Spinoza è stata di un coraggio straordinario :in radio … oggi ! Bravi davvero. 
Adriano Pozzati
_________________________________________________________________________________________________

Ho visto che da qualche mese, avete finalmente messo online tutti i podcasts di  -Leggere la Bibbia-.
Avete intenzione di lasciarceli stabilmente, oppure per un tempo limitato?
Grazie e cordiali saluti.
Roberto

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

Guarda la fotogallery >>

Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

Calendario interreligioso

Appuntamenti

Leggere la Bibbia


Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

ALTRE LETTURE


 














Medhat Shafik - Porta D'Oriente
Riascolti di Uomini e Profeti in  Podcast >>

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key