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Lettere dal 7 al 13 ottobre

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Buongiorno e complimenti per la vostra trasmissione. Quella di oggi si è chiusa con una domanda: cosa è il tarantismo? E' possibile immaginare oggi, per il nostro mondo, qualcosa che lo equivalga, come risposta a un dolore, a un bisogno? E' mancata qui la voce di un etnopsichiatra, che raccontasse come e perché i dispositivi che permettono di accedere a stati non ordinari di coscienza (quelli che si avvicinano di più all'esperienza dell'interezza) e che sono presenti, secondo l'antropologia, nella grande maggioranza delle culture odierne, quelle occidentali e cristiane escluse (come se l'anelito avesse trovato qui, momentaneamente la possibile via) sono continuamente reinventati e ricostruiti, ogni volta che le condizioni materiali o ideologiche disabilitano quelli esistenti. Anche oggi, qui................................................................................................................................................................. La non disponibilità di simili occasioni collettive, guidate da esperti (in quel caso i suonatori e la comunità in grado di vivificare il rito) genera ricerche abnormi e pericolose (come l'uso selvaggio di sostanze psicoattive).
Saluti.
Piero Coppo
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E' da anni che medito di farlo e finalmente lo faccio. Cara Gabriella, la tua voce mi accompagna da molto tempo e, con la tua, quella dei tanti straordinari ospiti della tua trasmissione. Sto ascoltando in questi giorni le meravigliose puntate dedicate al vangelo di Giovanni con la presenza di Paolo Ricca. Sono commosso. Anche noi, che non abbiamo avuto la fortuna di essere studiosi delle scritture, possiamo, in minima parte, partecipare all'intelligenza di quel Mistero che sempre sfugge, eppure traspare dalle parole dei vangeli. Grazie, grazie davvero. E un saluto particolarmente affettuoso a Paolo Ricca e Enzo Biagi, le cui voci ricordo  e riconosco come particolarmente "amiche", fra le tante, altrettanto valide, che ho potuto ascoltare grazie alla vostra trasmissione.
Vincenzo Continanza
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Buongiorno,
mi risparmio i complimenti, ma vi voglio soltanto dire che per me il vostro programma è indispensabile, al pari di un farmaco salva vita che allevia dall’asfissia delle vicende quotidiane del nostro mondo contemporaneo.......................
Grazie!
Andrea Bocci
Cavallasca (Co)
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Gent.ma Redazione,
nel complimentarmi con voi per il vostro programma vi chiedo gentilmente di indicarmi l'autore e il CD dove sono incise le musiche per "tromba lontana" che nella puntata odierna ho ascoltato come commento alle parole del Signore delle Schiere.
Grazie
Antonio Papagni
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Salve,dopo avere sentito ciò che ha detto Ouaknin,nella trasmissione di sabato 6 ottobre,mi sono posto degli interrogativi su come far convivere la fede in Dio e l'essere ateo:credo bisogna fare una riflessione o affrontare tale questione.Lo stesso pensiero è seguito da Arturo Schuarz ,altro partecipante alle gionate di Milano:anche Lui dichiarato ebreo convinto e nello stesso tempo ateo. 
Cordiali Saluti
Francesco Monaco
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Salve,mi scuserete se ritorno sul tema,ma ha suscitato in me diversi interrogativi,ha aperto una questione:un ebraismo  che si fonda sulla Torah al punto da poter paradossalmente esprimersi nell'<<amare la Torah più che Dio>>perchè Dio é presente e realmente incontrato dietro la parola o la lettera della Legge.
Un Dio che non si manifesta per mezzo di alcuna autorità terrena,non può che riposare sull'evidenza interiore ed il
valore di un insegnamento.Bhè !  Si tratta di questione molto stimolante per me di fede cristiana e che meriterebbe
un approfondimento.
Francesco Monaco

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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