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Lettere dal 21 al 29 settembre

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Grazie, Gabriella e redazione tutta. Vi ho seguito per tutta l'estate. Che emozione riascoltare la voce di Piercesare Bori che ho avuto la fortuna di conoscere in un convegno. Ho atteso la ripresa con l'entusiasmo e la gioia di un bambino che aspetta una festa, un dono. La novità della nuova voce: Irene Santori mi è già divenuta familiare. Ora attendo le "storie" che incantano il "fanciullino" e pongono nuove domande, "questioni"  alle quali Gabriella e ospiti cercano risposte. Mi è piaciuto Massimo Recalcati. Meno Patrizia Valduga. Vi seguo dal 1992: ho sempre registrato o fatto registrare da un famigliare quando ero assente. Nel mese di luglio ho fatto un trasloco e mi sono trascinata una pesante valigia piena di cassette ben ordinate. "Le riascolterò quando sarò vecchia" mi dicevo. Posseggo anche sei quaderni con le relative trascrizioni. Ma ora c'è podcast! Meraviglioso. E' il pane per la mia anima (cos'è l'anima?) e per la mente. Grazie e buona annata.
M. Natalia Alessi

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Da fedele e appassionata ascoltatrice desidero ringraziare con grande sentimento Gabriella Caramore e l’intera Redazione di Uomini e Profeti per l’imperdibile programma.
Archivio sul mio personal computer di casa molte puntate della trasmissione e mi piace riascoltarle.........................Con l’augurio di buon lavoro saluto cordialmente.
Chiara Spinelli 
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"La felicità autentica vuole essere scelta prima che desiderata, -soprattutto rifugge ed irride i contesti e i sistemi dove è d'obbligo dilazionare e sezionare, dividere queste due realtà interiori e originarie dell'agire-pensare politico. Scegliere e desiderare non dovrebbero essere separati, è un'indicazione per scegliere, che non è opzionare, ed è un'indicazione per desiderare che non sia compulsiva disperazione... La scelta della felicità è credere in essa, il desiderio è portare con sè la leggerissima felicità nel raggiungerla e cercarla, leggerissima col suo pesante bagaglio di sofferenze, torpori torbidi, freni potenti, contenzioni e dissipazioni inconsulte, la sottilissima felicità è come un aroma che s'insegue, una costante corrente che ci tiene aggregati nelle tormente molecolari del superpieno inquinato. Starci e andare verso, risolutamente flebili e flessuosi,,"
vi abbraccio e vi ringrazio ancora.
Paola 
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Carissima redazione,
ho sentito Massimo Recalcati che finalmente a proposito dei femminicidi accennava allo sgomento che il femminile da sempre suscita negli uomini. La pagina che invio è da R. GRAVES, La Dea Bianca, Adelphi
La spiegazione corrente che si sente ripetuta a pappagallo da qualsiasi esperto/a è ricalcata sulla critica (giustissima in sè) del modello di  "proprietà" su cui è modellata tutta la nostra società: la donna è un oggetto tra gli altri di cui non si sopporta la perdita.
Mi sembra che questa spiegazione non sia sbagliata ma che sia necessario andare più a fondo. Io credo che, nel momento di crisi ( non economica ma esistenziale) sia della società nel suo insieme che dei singoli individui,  possa emergere con forza tanto irresistibile quanto ignorata "l'antica forza della paura e della concupiscenza" (idem, pag. 30)
Faccio notare che non si fa MAI accenno ai frequenti suicidi che seguono l'uccisione della donna e che mi sembra portino un colore importante per il quadro.
Aggiungo una domandina, chissà se qualcuno vorrà e potrá raccoglierla.
Si è mai sentito che qualcuno, derubato di un bene, anzichè prendersela con il ladro si soddisfa distruggendo  il bene stesso?
Vi  affido queste considerazioni che mi assillano perchè, oltre alla gravitá delle uccisioni mi sembra che le opinioni correnti siano un'offesa alla logica.
Grazie
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Gentile REDAZIONE, gentile GABRIELLA CARAMORE,
seguo da anni il vostro programma e ogni domenica provo lo stesso stupore, sia per il piacere della conoscenza sia per la grazia della conduzione. divento però via via più insofferente per il nome del programma..... accettereste di pensare ad un nome che sgombri il campo da qualsiasi possibile intrepretazione sessista? la storia è fatta anche da donne ma sarebbe pretestuoso che mi impegnassi qui in una dissertazione sull'argomento....credo come molte e molti che non possiamo ignorare in programmi di così alta elevatura teologica ed epistemica che il maschile non è il genere neutro, e non è l'universale.... anche se la storia ci ha imposto così. 
Fiduciosa in un vostro pensiero vi mando un saluto cordiale.
Grazie. 

Katia Cazzolaro
Varese
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Cara Gabriella, molto bella la trasmissione di oggi, domenica 29 settembre 2013. Ho molto apprezzato le considerazioni di Recalcati.
Mentre si è fatto accenno alla questione della scelta come consapevolezza che se seguiamo una strada, necessariamente ne abbandoniamo un’altra, ho riflettuto sull’invito a pregare per come si è e ne ho dedotto che è fuorviante pensare alla scelta in termini di perdita di qualcosa, ma che è più opportuno osservare che se seguiamo davvero la nostra vocazione, il nostro desiderio, ciò che conta è il bene che riusciremo a realizzare soltanto in virtù di questo aver seguito la nostra strada. E’ il bene che orienta la nostra vita e non la scelta in sé che può variare da soggetto a soggetto. In un certo senso tutte le scelte hanno lo stesso valore purché orientate dalla libertà. Da qui ne deriva il grande rispetto che dovremmo avere per le scelte altrui e, aggiungo, per il potenziale di bene che è sempre presente nella vita di ognuno. Ci sono svariati casi in cui qualcuno è riuscito a passare da una condizione a un’altra, solo per aver ascoltato la voce della coscienza.  Detto ciò mi rimane difficile comunque accettare certe persone, certe condotte di vita, e mi chiedo anche se è vero che esistono punti di non ritorno, quando si è andati troppo a fondo in scelte malvagie, però penso che questa “materia” non sia di mia competenza perché non ne sono all’altezza. L’affido al grande “Altro” da me.
Ringrazio per i bei momenti di riflessione te e i tuoi collaboratori e saluto  tutti cordialmente. 
Gabriella Pironi

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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