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Lettere giugno

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Ho seguito la vostra trasmissione del 15/06/2013 e sono rimasta molto impressionata dalla testimonianza della donna cambogiana di cui avete trasmesso l'intervista.
Il suo essere stata arrabbiata con il Dio degli occidentali, attribuendo alla nostra divinità la responsabilità del disastro avvenuto nella sua terra, al suo popolo, perché riteneva che tutto ciò fosse stato istigato dagli occidentali.
Qualcosa di simile ho provato nel leggere le parole amare di un nativo dell'Amazzonia nel libro " Il Prete e l'Antropologo" di padre Silvano Sabatini. L'indigeno nel considerare il disastro economico e culturale del suo paese, fino alla perdita di identità del suo popolo, causata dalla colonizzazione dei cristiani imbonitori, concludeva dicendo: "Dal loro comportamento ho capito che adoravano un Dio malvagio".
Queste due testimonianze sono per me scioccanti e rivelatrici del fatto che i popoli orientali e i popoli arcaici nelle loro regole della convivenza vivono e praticano quei principi di sacralità che trascendono la singola persona e diventano pratica di vita comunitaria, come ad esempio i principi di giustizia, di reciprocità, di lealtà e rispetto della persona. Li vivono e li praticano perché il loro Dio ha in sé questi sacri principi.
La maggior parte dei cristiani vivono invece in modo diametralmente opposto alla fede che dicono di professare, e alla volontà del Dio che dicono di adorare.
Persino le leggi dei popoli che si professano cristiani sono zeppe di ingiustizie. Faccio un solo esempio che può valere per tutte. La legge italiana che considera dei fuori legge gli stranieri che vengono in Italia, è una legge che va contro il principio sacro dell'ospitalità. Anche le gravi, disumane difficoltà economiche che stanno attraversando oggi i paesi dell'occidente cristiano sono provocate da leggi che tutelano il profitto indiscriminato e immorale, e vanno contro i principi sacri della giustizia, della solidarietà e della reciprocità.
Oggi anch'io mi domando se i cristiani non stiano adorando un Dio senza principi morali. è inutile dire che si adora il Dio di Abramo, se i nostri comportamenti e le nostre leggi sono lontane mille miglia da quel Dio.
Teresa Mele

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Cara Gabriella Caramore e Redazione,
questa Ve la devo raccontare, nulla di che però mi ha divertita e forse farà sorridere anche Voi; domenica scorsa preparavo la colazione e notando che erano le 9.30 ho acceso la radio, con me c'era mia madre. Lei era intenta con yogurt ed orzo ed io con tè e müsli: a nessuno importa la nostra colazione, mi rendo conto, ma il racconto è un altro; mentre ascoltavo la puntata (mi è piaciuto molto il passaggio su un perdono che consegue al senso di giustizia) la guardavo e sembrava starsene tranquilla per i fatti suoi. La puntata termina ed allora mi alzo per spegnere la radio ma appena spenta mia madre mi riferisce: «pa?» - in seguito all'ictus è diventata afasica e quel 'pa' accompagnato al volto interrogativo significava: perché spegni? Allora le rispondo: «eh mamma la puntata è finita», e lei: «aaaa» - espressione di delusione -, poi riprende: «pa, pa, pa?», cioè: cos'è? E replico: è una trasmissione che si chiama Uomini e Profeti, in cui si affrontano argomenti religiosi; lei - questa volta senza parlare - scuote la testa e quindi capisco voglia sapere dove così le dico: su Radio 3 e lei conclude: «mmm» - espressione di apprezzamento; e brava mammina, ho pensato, abbiamo un'altra aficionada – ma più dell'apprezzamento per Voi mi ha stupito un fatto semplice e che tuttavia mi è parso incredibile: credevo badasse ai fatti suoi ed invece lei ascoltava.
Con cordiali saluti.
Rita Bagnoli
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Formidabile Natoli !
Che forza di pensiero, che capacità di espressione !
Ho avuto la fortuna di ascoltarlo al festival della filosofia di Modena e mi ha incantato.L'entusiasmo che mette nel comunicare è davvero dirompente.
Signora Caramore lei non può sapere come ha cambiato, in meglio, la mia vita facendomi conoscere i vari Paolo De Benedetti, Paolo Ricca, rav. Benedetto Carucci Viterbi, rav. Riccardo Di Segni, padre Enzo Bianchi, Haym Baharier e tantissimi altri. Brava, la ringrazio di cuore.
Viva il servizio pubblico !!!
Paolo Guglielmetti
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Uomini e Profeti, quindi anche Leggere la Bibbia, sono molto importanti nella mia crescita spirituale e culturale.
Vi sono grato per quello che fate e per come lo fate.
Dio vi benedica.
Un fraterno abbraccio a tutti voi.
Fabrizio Filipponi


Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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