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In occasione dei 300 anni dalla nascita di Carl Philipp Emmanuel Bach (8 Marzo 1714), la Warner Classics presenta  una nuova uscita discografica: una selezione delle sue opere più famose ed apprezzate, nell’esecuzione di alcuni fra i più celebri musicisti e maggiori esperti della sua musica. E questo è stato il pretesto per un ulteriore approfondimeto sulla figura di questo compositore, che Oreste Bossini ha condotto con Alessandro Quarta, Alan Curtis e Alberto Basso.


Carl Philipp Emanuel Bach (Weimar, 8 marzo 1714 – Amburgo, 14 dicembre 1788) compositore e organista, è il più famoso dei venti figli di Johann Sebastian Bach.
Wolfgang Amadeus Mozart, che ebbe rapporti con il fratello Johann Christian Bach disse di Carl Philipp: “Egli è il padre, noi siamo i figli” e la maggior parte dell’apprendimento musicale di Franz Joseph Haydn deriva dallo studio dei lavori del Bach di Amburgo. Ludwig van Beethoven ammirò e stimò profondamente il suo genio. Egli si occupò principalmente delle proprie sonate per clavicembalo, le quali incisero in un’importante epoca nella storia della forma musicale. Lucide nello stile, delicate e morbide nell’espressione, in esse si denota libertà e varietà nella struttura; tuttavia non presentano un esatto contrasto formale, il quale, attraverso i compositori della scuola italiana, fu consolidato in una convenzione e sostituito da uno schema più flessibile, che venne maggiormente sviluppato dai grandi maestri della Scuola Viennese.
Il contenuto dei suoi lavori, sebbene sia carico di invenzioni, lascia un raggio emozionale abbastanza limitato, ma schietto. Fu probabilmente il primo compositore che fece uso di colori armonici per gusto personale dal tempo di Claudio Monteverdi, Orlando di Lasso e Carlo Gesualdo. Egli spianò quella strada che fu presa anche dai pionieri della Prima Scuola Viennese.

C.P.E. Bach divenne famoso come primo rappresentante dell'Empfindsamkeit, stile conosciuto per la grande soggettività dei sentimenti, che si esprimono con una linea melodica dalle inflessioni cromatiche ed utilizzando la retorica e altri procedimenti drammatici.
Dei suoi scritti teorici, il più importante è il Versuch uber die wahre Art das Clavier zu spielen ("Saggio sul vero modo di suonare il clavicembalo"), che illumina molti aspetti della prassi esecutiva in Germania, verso la metà del settecento.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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