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La Villa di Livia a Prima Porta

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A Prima Porta ricreato virtualmente lo splendido giardino dipinto della moglie di Augusto, ricostruiti i resti della residenza imperiale ritrovati nel 1863. 
La Villa di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto, sorgeva su una altura tufacea, dominante la piana del Tevere, all’incrocio tra la via Flaminia e la Tiberina. Il complesso residenziale si articola in distinte zone funzionali: un settore privato, uno di rappresentanza con vasti ambienti disposti intorno al peristilio e il settore dedicato agli ospiti che ruota intorno ad una grande aula, edificata sopra il triclinio estivo con l’affresco a giardino. Sul lato meridionale della cisterna è collocato il frigidarium con due vasche per l’acqua fredda.

 
Le indagini condotte dalla Soprintendenza Archeologica di Roma nel corso degli anni hanno permesso di mettere in luce il settore nord della villa, dove si trovano un complesso termale, una grande cisterna rettangolare e una serie di ambienti. A sud-est delle terme era un’area scoperta, probabilmente un peristilio, intorno al quale si dispongono vari ambienti con pavimento a mosaico in bianco e nero. Il corridoio conduce ad un atrio con impluvio; nell’angolo nord-est di questo si trova l’ingresso della villa, del quale ora si conserva la soglia in travertino. Un vestibolo mette in comunicazione una vasta area a giardino con una serie di vani disposti intorno ad un’ar

ea scoperta; qui si aprono due stanze da letto (
cubicula). Un sistema di sostruzioni contraffortate in opera reticolata, alte fino a 14 metri, sostiene la villa nella parte prospiciente il Tevere, dove si trova un passaggio pedonale che collega la villa con la via Flaminia e la via Tiberina. Recenti scavi hanno individuato una fase di età flavia (I secolo d.C.), caratterizzata dalla presenza di due piscinae calidae e di una natatio, e una di età severiana. Una grande terrazza porticata ad U con giardino, probabilmente il lauretumricordato dalle fonti, ornava il lato orientale della residenza imperiale. 

Nell’Antiquarium, posto presso l’ingresso dell’area archeologica, sono esposti i reperti più significativi rinvenuti nel sito.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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