Radio3

Contenuti della pagina

Convegno su Charles Valentin Alkan

nel bicentenario della nascita

slcontent

“Alkan, who was Alkan?”, così, nel 1976, Roland Smith intitolava il primo volume del suo storico saggio dedicato a una delle figure più controverse ed enigmatiche della musica occidentale. “Mais qui est donc Alkan?” si chiede epigrammaticamente Brigitte François-Sappey, curatrice dello studio biografico pubblicato nel 1991 da Fayard.

Ancora oggi, a 200 anni esatti dalla sua nascita, Charles Valentin Morhange, alias Alkan (1813-1888), resta una figura misconosciuta dal grande pubblico e trascurata dalla critica, nonostante si tratti, come rimarcava Busoni, di uno dei cinque compositori per pianoforte più importanti dall'epoca di Beethoven. Musicista geniale e personalità borderline, vissuta alternando periodi di attività concertistica a periodi di totale autoreclusione e distacco dal mondo, Alkan rappresenta, insieme agli amici Chopin e Liszt, l'apogeo della grande stagione pianistica romantica sviluppatasi a Parigi a partire dal 1830. Una stagione che vede il pianoforte imitare l'orchestra fino a sostituirsi ad essa, mentre Berlioz sperimenta inaudite sonorità e combinazioni strumentali.
Definito non a caso da von Bülow "il Berlioz del pianoforte", Alkan esplora a sua volta i limiti dello strumento a tastiera e della resistenza fisica di un esecutore attraverso colossali strutture e funambolici virtuosismi, dedicandosi tuttavia anche a raffinate miniature nelle quali la scrittura si fa insolitamente scarna e rarefatta.

A questi e ad altri aspetti della figura e della musica di Alkan è dedicato il convegno di Firenze, ideato e organizzato da Marco Rapetti, dal 28 al 30 novembre, giorno di nascita del compositore. Il titolo della manifestazione, Le Festin d'Alkan, fa evidente riferimento allo studio conclusivo dell'op.39, la straordinaria serie di variazioni Le Festin d'Ésope, manifesto di inventiva tecnica e umorismo sagace.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key