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Intervista ad Antonio Pappano

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Antonio Pappano, ormai accreditato come uno dei massimi interpreti rossiniani di sempre, questa volta è alle prese con uno degli assoluti capolavori della seconda parte dell'attività di compositore di Rossini, da quando cioè smise - a soli 37 anni - di comporre per il teatro, fino alla morte, avvenuta nel 1868 all'età di 76 anni, e, in terra di Francia, si dedicò prevalentemente alla musica sacra e da camera: la Petite Messe Solennelle. In pieno romanticismo (siamo nel 1863), Rossini sovverte l'estetica del tempo e anticipa, nello stile e nell'organico (dodici cantanti, due pianoforti e un armonium), la musica dell'avvenire e con questo organico ebbe la prima esecuzione nel 1864 in forma privata alla presenza di Meyerbeer, Auber e Thomas. "L'ultimo peccato della mia vecchiaia" la definì il suo autore in calce alla partitura, dove rivolgendosi direttamente al Buon Dio, ne scrisse come di una "musica benedetta" grazie alla quale riteneva di poter meritare il Paradiso.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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