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Via, uscite, qui viene giù tutto

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di Laura Anello

"Mia madre è forte, mia madre ce la fa, io prego, io spero". Antonino Accardi lo ripete come una cantilena, gli occhi bassi, un cappuccio calato sugli occhi, le lacrime ricacciate a fatica. Il corpo del padre Ignazio, 84 anni, operaio in pensione dei cantieri navali, è stato già ritrovato tra le macerie della palazzina che si è sbriciolata poco prima di mezzanotte, trascinandosi dietro la casupola accanto. "Era affacciato al balcone di casa sua, al secondo piano, è precipitato", racconta una donna con gli occhi sbarrati. "Era con sua moglie...", sussurra la vicina.
Alle 11 del mattino si arrende anche Antonino, quando i vigili del fuoco urlano che c'è un altro corpo, che è una donna. Lo chiamano "E' lei, è mia madre", balbetta prima di svenire su una sedia, con le manone rugose strette da quelle di sconosciuti. Si chiamava Maria La Mattina, aveva 80 anni. All'alba era stato trovato senza vita Antonino Cinà, che di anni ne aveva 54 e lavorava come fattorino in un famoso bar della città. Viveva al primo piano con la zia vedova: Elena Trapani, 74 anni. Che viene trovata per ultima, nel pomeriggio, con la camicia da notte addosso. "Troppo compatto il materiale perché sia rimasto qualcosa di intatto", aveva detto qualche minuto prima il vigile del fuocoGiosuè Raia mentre i suoi uomini scavavano a mani nude., sondavano le macerie con i sensori, dirigevano i movimenti dei due escavatori.
Il bilancio così è di quattro morti, una decina di feriti - fra i quali tre bambini - trenta sfollati. Piangono tutti in via Bagolino, a due passi dai Cantieri navali, tra le palazzine basse e malridotte che convivono con i palazzoni di nuova costruzione, tra i vicoli  del mercato popolare di via Montalbo. Quartiere operaio, dove il pane lo portano ancora gli uomini e le donne stanno a casa. I sopravvissuti piangono e raccontano i fotogrammi del film che mai avrebbero voluto vivere: gli scricchiolii che di sera si sentono sempre più forti, le telefonate convulse tra vicini, la chiamata ai vigili del fuoco, e loro - gli uomini in divisa - che arrivano e trovano le palazzine sul punto di cadere. Si mettono a urlare a squarciagola: "Via, via, crolla tutto". (...)

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Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


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