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Leggere la Bibbia

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Deuteronomio capitoli 12-30
Scegli dunque la vita
con  Benedetto Carucci Viterbi
Domenica 16 gennaio 2011


 

Libro complesso, quello del Deuteronomio, anche perché ci troviamo di fronte a dure imposizioni del Signore per realizzare la conquista della terra per Israele, a severe norme e leggi relative al comportamento della comunità, ma anche, forse imprevedibilmente, a delicatezze estreme nel presentare modelli di comportamento nei confronti dei poveri, degli stranieri, dei deboli.
Siamo comunque al terzo discorso di Mosè, tenuto nello spazio che intercorre tra il Giordano e il “bel paese” che è oltre il Giordano, e in tempo sospeso tra l’uscita dal deserto e la conquista della terra. Ne parla con noi rav Benedetto Carucci Viterbi, al quale chiederemo anche come mai gli ebrei osservanti applicano tanto rigore nel rispettare alcuni precetti e invece nei secoli hanno lasciato cadere  altre indicazioni relative alla normativa familiare o alle condanne a morte, che evidentemente non rispondono più ai criteri di giustizia per i quali sono nate.
Al capitolo  26 troviamo una parentesi importante: una confessione di fede di Mosè che deve servire da modello per ciascun ebreo: “mio padre era un arameo errante…”.

 

Suggerimenti di lettura
Patrick D. Miller, Deuteronomio, Claudiana 2008


 

Ascolto Musicale
G.Rossini, Mosè, ed. BONGIOVANNI 

 

Parole
Lo straniero senza terra, l’orfano senza padre, la vedova senza marito sembrano quasi simboli della povertà dell’uomo. Queste categorie, forse in forme diverse, ricorrono nella storia. Senza terra, senza padre, senza marito. Qualcuno a volte con tutti e tre questi “senza” insieme. Troviamo nel brano [Deuteronomio 24,19-22] un bellissimo ammonimento che riguarda la mietitura, l’abbacchiatura, la raccolta dell’uva. Devi lasciare che un poco sia dimenticato. Alle categorie più deboli e più indifese non devi dare l’olio, l’uva, il grano perché sarebbe ancora un’elemosina. Dimentica nel campo olive, uva e grano, dimenticane una parte per loro, per evitare loro l’umiliazione di domandarne.         Angelo Casati




Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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