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Lettere dal 19 al 25 febbraio

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Complimenti a Gabriella Caramore  e alla redazione di uomini e profeti; chi vi scrive è un FONDAMENTALISTA di Uomini e profeti; la puntata di sabato sul SILENZIO è stata, è, perchè la riascolterò più di una volta, SUBLIME, non si può descrivere IL SILENZIO  eppure i due ospiti, Sabino Chialà e Eugenio Borgna ci sono riusciti. Ancora una volta UOMINI E PROFETI  si conferma un distillato di pura SPIRITUALITA'.
Grazie e saluti da ENRICO AVVEDUTO - ISPICA(RG)
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Mentre vi ringrazio davvero tanto per la vostra trasmissione che è veramente preziosa per il cammino della nostra vita e che seguo da anni, vi chiedo se avete in animo di pubblicare tutto quanto state trasmettendo sulla Bibbia.L'alternativa per me è di sbobinare tutto, ma avendo 58 anni e poco tempo non so se ce la posso fare.Gabriella, non se la prenda per le critiche, non ne soffra. è sempre così quando si fa qualcosa di veramente valido. Le posso dare un abbraccio fraterno? (Qual è l'equivalente per le sorelle?). In Comunione(se permette).
Flavia Marconi
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Gentile Gabriella Caramore, voglio ringraziare lei e la sua redazione per la gioia che mi avete procurato in anni di ascolto. Attendo il sabato e la domenica con trepidazione per ascoltare la vostra trasmissione profonda e avvincente. La lettura della Bibbia mi sta interessando tantissimo. Cominciai a leggerla a undici anni e ho continuato spesso ad approfondirne i testi per mio conto. Avevo proprio bisogno di qualcuno che mi aiutasse a comprenderne gli innumerevoli aspetti. Da un paio di anni sto studiando il pensiero di Jiddu Krishnamurti. Lo sento molto affine a me e vorrei capirlo meglio. Potreste dedicargli un incontro? Forse lo avete già fatto e mi è sfuggito? Vi ringrazio con tutto il cuore.
Paola Valente da Vicenza
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Scrivo in riferimento alla puntata del 20 febbraio 2010: secondo me si è trattato troppo in fretta la figura di GEDEONE:  non si è citato il segno della RUGIADA SUL VELLO: persino Jung vedeva in esso un segno divino: "la RUGIADA DI GEDEONE è UN SEGNO DELL'INTERVENTO DIVINO, è l'umidità che annuncia il ritorno dell'anima" (C.G.Jung "LA PSICOLOGIA DELLA TRASLAZIONE"). Un'altro episodio da evidenziare era la riduzione del numero dei soldati di GEDEONE ( perchè era Dio che doveva vincere e non la semplice forza umana) e la loro scelta in base a come bevevono l'acqua del fiume. Manca inoltre il racconto del sogno di un medianita su un pane d'orzo che rotolandosi  nel campo di Madian abbatte e rovescia la tenda. A parte questo la trasmissione è sublime. Comunque è giusto che la trasmissione lanci dei semi che spetta poi alla nostra ricerca interiore e alla nostra fame di verità far germogliare. Senza UOMINI E PROFETI  molti di noi (io compreso) non avrebbero mai cambiato la loro opinione sulla BIBBIA,  magari continuando a considerarla UN LIBRO IMPOSSIBILE; invece la lettura che ne ha fatto UOMINI E PROFETI  ha reso il contenuto della Bibbia digeribile al nostro "orgoglioso e superbo" intelletto. La Bibbia più che parlare di Dio parla di noi, del nostro modo di vivere (nella verità) o di uccidere (nel'idolatria) la nostra esistenza.
ENRICO AVVEDUTO
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Carissima  Gabriella Caramore,
posso chiederLE  il favore di citare sempre,prima della lettura dei vari passi della Bibbia,i numeri di riferimento?A volte lo fa,a volte,no. Per Lei è facile perchè conosce bene la Bibbia,ma non è così per me. E' vero che ho appena compiuto i 79 anni, quindi, quando Lei non cita i riferimenti,io devo fare le corse sulla mia bibbia per trovare alla svelta il passo che state leggendo...ma a volte,rimango al buio...mi segno il concetto e poi, a trasmissione finita,leggo tutto il capitolo per ritrovarmi là dove mi sono persa. Con un ringraziamento sempre infinito per il godimento del mio spirito  -laico-  che si nutre delle sue due splendide trasmissioni settimanali...bellissima quest'ultima sulle SOLITUDINI.
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Non vi saremo mai abbastanza grati per il tono, la qualità e la grazia che sapete dare al dialogo ed alla riflessione in una essenza fondamentale e quasi ineffabile quale è il discorso sul Sacro.

Massimo Furiga e Famiglia
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Un lettore su Famiglia Cristiana n. 8 del 20 febbraio, chiede quale sia "il pensiero della Chiesa cattolica sulle persone omosessuali". Il sacerdote Giordano Muraro, senza un piccolo commento, in cui magari l'autore della lettera sperava, riferisce: "Una sintesi sull'omosessualità è nei numeri 2357 - 2359 del Catechismo. Dice che: «La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile», ma chiede che gli omosessuali vengano «accolti con rispetto, compassione, delicatezza». Continua poi, il buon prete, citando sempre dal Catechismo: “Gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati…sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita”. Allora, sperando che il lettore mi legga, un piccolo commento vorrei farlo io. Se io dicessi che i sacerdoti, oppure, non so, che le persone con i capelli rossi,  devono essere trattate con compassione, vale a dire compatite, assumerei una posizione razzista, in contrasto con la ragione e col Vangelo. Tale è la posizione della Chiesa Cattolica riguardo agli omosessuali: razzista. Non è possibile dimostrare in  base alle ragione e al Vangelo che gli atti disordinati e contro la legge naturale (quale?) siano peccaminosi. Imitare gli eunuchi, presi ad esempio da Gesù, in vista del regno dei cieli, non significherà per caso andare contro la legge naturale?
Elisa Merlo
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Carissima Gabriella Caramore, Le rinnovo il mio interrogativo, immagino quante sollecitazioni possa avere ...comunque le ripropongo questa differenza (tra due vocaboli utilizzati nelle diverse traduzioni: il Signore e l'Eterno). A me sembra significativa non solo per il rapporto implicito tra mortalità-immortalità, per la implicita sudditanza, ma anche per ciò che può evocare l'eterno in termini di infinito...con le implicazioni 'plurime' che può comportare il termine....
La saluto ringraziandoLa per le sue trasmissioni e la sua disponibilità alla comunicazione.
Guido Basili
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Ho ascoltato, come d'abitudine, la bella puntata di domenica scorsa sulla Bibbia. Sembrava, se posso dirlo, una viva pagina del Talmud con i diversi maestri che ragionano intorno ad un argomento.Non si giunge ad una conclusione dirimente ma vengono presentate ed argomentate le diverse opinioni. Così si aprono i diversi strati interpretativi...In merito all' argomento della puntata ( la violenza di certe pagine  bibliche ) mi sembra evidente le risposte debbono essere diverse per credenti e non credenti...  Mi pare che la questione si possa affrontare tenendo conto che, come ci ha insegnato Rav Carucci Viterbi, la parola divina non è totalmente  riducibile al piano umano... In proposito si veda la spiegazione su come i comandamenti siano stati, secondo la tradizione orale, pronunciati dal Santo con un'unico suono irriproducibile dagli esseri umani, ma percepiti da Mosè nel modo in cui sono stati riportati nei capitoli dell' Esodo. E' pertanto possibile ( certo direi ... ) che la trascrizione  del messaggio divino sia  imperfetta. Essa è, per così dire, imprigionata nell'involucro che le da chi materialmente la scrive; risentendo in questo  modo dei condizionamenti storico culturali  del ricevente. Lo sforzo del lettore ...deve essere allora quello di capire cosa vuole realmente dire la pagina scritta andando nella profondità del testo al di  sotto della piatta superficie.Per questo è necessario, per la tradizione ebraica, lo studio della Torà
mentre la semplice lettura non basta!
Grazie ancora per la spendida serie di trasmissioni.
Paolo Guglielmetti




 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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