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Red Swan Hotel

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Red Swan Hotel nasce dalla collaborazione tra il MACRO e il Cneai = Centre national édition art image, a Chatou (Parigi), centro d’arte francese dedicato alle pubblicazioni d’artista e piattaforma per la diffusione dell’arte. Dopo la mostra al MACRO, il progetto si sposterà ad aprile 2015 al Cneai =, per indagare questa volta il concetto d’archivio e le sue forme di attivazione.

Red Swan Hotel è incentrata sul lavoro di artisti la cui ricerca elabora tematiche quali l’autorialità dell’artista, l’unicità dell’opera, la sua diffusione e l’informazione open source, e che in alcuni casi scelgono di lavorare tangenzialmente rispetto ai parametri tradizionali del mondo dell’arte. La loro pratica infrange infatti le frontiere tra le tradizionali categorie (visivo, sonoro, letterario) e forme (oggetti, performance, immagini), prediligendo produzioni che richiamano tanto espressioni poetiche che letterarie, musicali, filmiche, scientifiche.

 

Sono esposte sia le opere di artisti più storici, quali Pascal Doury (Parigi, 1956-2001) e Michel Journiac (Parigi, 1935-1995), sia lavori più recenti di artisti come Ben Kinmont (nato nel 1963 a Burlington, Virginia, USA), Pierre Leguillon (nato nel 1969 a Parigi), Seth Price (nato nel 1973 a East Jerusalem), Yann Sérandour (nato nel 1974 a Vannes, Francia), Samon Takahashi (nato nel 1970, Francia) e il collettivo Continuous Project (fondato nel 2003 da Bettina Funcke, Wade Guyton, Joseph Logan e Seth Price), tutte figure accomunate dall’impiego di strategie meno convenzionali rispetto alle tradizionali forme dell’arte contemporanea.

Il titolo della mostra, Red Swan Hotel, trae ispirazione dal romanzo At Swim-Two-Birds del 1939 (in italiano Una pinta di inchiostro irlandese – edito da Adelphi) dello scrittore irlandese Flann O’Brien. Il protagonista è un autore di racconti in cui le storie dei personaggi si intrecciano l’una con l'altra, in una serie di rimandi incrociati. Così come nel romanzo – in cui i vari protagonisti tramano al Red Swan Hotel contro l’autorità dello scrittore – anche i lavori in mostra propongono una riflessione intorno al concetto di “autorialità dell’artista” e di “unicità dell’opera”, e su come esso sia stato storicamente determinante nell’evoluzione dei processi di produzione e distribuzione dell’arte.

 

Al centro del progetto espositivo vi è la continua ridefinizione dei confini dell’arte. Pratiche di sovversione e marginali come quelle di Michel Journiac (storico pioniere dell’arte concettuale in Francia) e di Pascal Doury (vero e proprio “trafficante” d’immagini) sono testimoniate dagli ephemera, dalle edizioni, dalla documentazione e dagli scritti esposti, appartenenti all’archivio FMRA del Cneai =.

http://www.museomacro.org/it/red-swan-hotel

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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