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ICONICA - Arte urbana al Foro Italico

Iconica
è un percorso urbano con 100 immagini dei più importanti e promettenti artisti italiani e internazionali sul tema dello sport. Le opere saranno allestite su pannelli nel tratto del Lungotevere che si snoda dal Ponte della Musica Armando Trovajoli sino a Ponte Milvio e sono visitabili fino al 21 settembre.

Il progetto trasformerà l’area del Tevere di fronte al Foro Italico in un “viale delle arti”, permettendo una fruizione diretta dell’opera d’arte. Inoltre, Iconica modificherà la zona e la percezione di essa, offrendo una nuova lettura del complesso architettonico e rafforzandone, attraverso l’arte, l’identità collettiva. L’esperienza artistica consentirà allo spettatore di avere una visione nuova e in divenire e creerà un dialogo tra architettura, arte, città e sport. Gli artisti hanno scelto diverse modalità di rappresentazione dello sport: dal gesto atletico alla raffigurazione di un personaggio emblematico di una disciplina sportiva, dall’abbigliamento ai luoghi più significativi dello sport.
Fabio Mauri, Che cosa è il fascismo, 1971, Courtesy Studio Fabio Mauri, Roma

Mostra Titina Maselli. Essere in movimento

Titina Maselli. Essere in movimento è la prima grande mostra dedicata all’artista dopo la sua scomparsa. Visitabile fino al  26 luglio è esposta nella Casa delle Armi, Parco del Foro Italico.
Le opere, che l’artista ha elaborato fin dalla fine degli anni Quaranta per quasi cinque decenni, coniugano arte e sport con immagini di calciatori, ciclisti e pugili colti nel pieno dell’azione. Tra i primi artisti a rileggere in chiave critica il Futurismo, Maselli sintetizza sulla tela le energie vitali di queste figure e la loro contrapposizione, dando misura del moderno contesto metropolitano, con le sue dinamiche e i suoi rituali, gli scontri e le accelerazioni.

La mostra comprende oltre trenta dipinti, opere su carta e una sezione video. Il percorso si apre con olii di piccolo formato realizzati tra gli anni Quaranta e Cinquanta e prosegue con una selezione di opere che testimoniano l’evoluzione del tratto e della tavolozza, in una volontaria adesione ai nuovi colori dei prodotti e della comunicazione di massa. Il passaggio tra i Settanta e Ottanta si traduce in un notevole ingrandimento del formato dei lavori. Gli ultimi due decenni dell’attività dell’artista sono presenti in mostra con un nucleo di tele dal taglio quasi cinematografico. Punteggiano il percorso espositivo alcune gouache e opere su carta, realizzate a volte sulle pagine di quotidiani sportivi, che hanno accompagnato negli anni la preparazione delle tele di formato maggiore mantenendo una propria autonomia e dimostrando l’attenzione costante dell’artista verso la produzione grafica.

La Casa delle Armi, progettata nel 1934 dall’architetto Luigi Moretti, rappresenta la sede ideale per la mostra. Infatti ha attraversato fasi molteplici della storia politica e culturale d’Italia ed è oggi uno dei simboli della migliore architettura modernista.

La mostra Tina Maselli. Essere in movimento è accompagnata da un catalogo, pubblicato da Maretti Editore, che raccoglie una ricca documentazione iconografica, un saggio di Bartolomeo Pietromarchi, un testo di Achille Bonito Oliva, una conversazione con Lorenza Trucchi e una cronologia che compendia la carriera dell’artista, insieme a una raccolta di schede critiche relative alle sezioni cronologiche delle opere in mostra.

 

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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