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Speciale RadioEuropa - La festa di Radio3 a Perugia - Teatro del Pavone

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L’Europa delle religioni

con Alberto Melloni

 

Le religioni possono ancora avere un ruolo nell’Europa contemporanea? Soltanto politico o possono contribuire ad aprire una nuova sensibilità verso i problemi emergenti nel nostro continente? E di quali religioni parliamo visto che la composizione culturale e sociale dell’Europa si è così profondamente modificata? Infine, in quale modo le religioni presenti in Europa possono essere d’aiuto nel rapportare tra loro i diversi continenti? Ne parleremo con Alberto Melloni, storico del cristianesimo e studioso in particolare del Concilio Vaticano II, capace di uno sguardo largo sulle comunità di fede, che sa vedere al di là delle loro crisi e dei loro trionfi.


 
http://personale.unimore.it/rubrica/curriculum/amelloni





Parole

...Tutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti; molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla. E tutti, specialmente coloro che sono posti al servizio dei propri popoli, abbiamo il dovere di farci strumenti e costruttori di pace, prima di tutto nella preghiera. Costruire la pace è difficile, ma vivere senza pace è un tormento. Tutti gli uomini e le donne di questa Terra e del mondo intero ci chiedono di portare davanti a Dio la loro ardente aspirazione alla pace
                                                  
Papa Francesco


                                                                                                                 
L'analfabetismo religioso italiano inteso come l'accettata mancanza di strumenti di conoscenza di una esperienza di fede, i testi sacri  che la fondano, le sue pratiche culturali, le norme interne ed esterne, i dinamismi storici che la percorrono e la modificano, è parte integrante della storia italiana
                                                                                       
Alberto Melloni


I cristiani d'Italia hanno assorbito dalla varietà delle culture politiche del paese non solo aspirazioni sociali di diverso indirizzo, ma anche la riduzione della cultura "alfabetizzabile" ad un insieme di saperi dai quali stavano fuori, fra l'altro, sia la teologia sia le discipline storico-religiose come tali. E, per nulla stimolate da una chiesa più d'altre abrasa nella sua vivacità intellettuale dalla repressione antimodernista, hanno fatto di necessità virtù e hanno assorbito l'idea che il linguaggio del religioso andava articolato solo su permesso dell'autorità o in funzione reasttiva rispetto alla produzione legislativa
                                                                     
Alberto Melloni

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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