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Lettere dal 17 al 23 aprile 2010

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dal 17 aprile al 23 aprile 2010

 


Che puntata, quella odierna !
E che collaboratore !
Ricordo che la più alta qualità dei managers è quella di scegliere i collaboratori.
Sempre grazie.
Luca Erizzo

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...mi permetto di intervenire nella speranza di portare un contributo, seppur modesto, alla bella trasmissione dell’11 aprile basata sul rapporto tra Abramo e Ismaele, tra Bibbia e Corano. Credo che si possa istituire un interessante parallelo filologico tra il Sacrificio (parziale) di Ismaele e quello (fortunatamente mancato) di Isacco, a proposito del “Dio ha visto” pronunciato da Agar: in Genesi XXII, versetto 14, è Abramo stesso a usare una espressione analoga, dopo che Dio gli ha messo a disposizione l’ariete per salvezza del figlio Isacco: Abramo chiamò quel luogo: Yahweh (prov)vede"; e va osservato subito che tale predicato, “provvede”, corrente nelle traduzioni italiane di questo passo, corrisponde alla voce verbale ebraica “yireèh”, la quale è di fatto esattamente l’imperfetto del verbo “ra’ah”, vedere; quindi una traduzione letterale dovrebbe essere più propriamente “Yahweh vede", evidenziando così una bellissima analogia con l’episodio di Agar, in cui ancora Dio vede (e provvede). La connotazione semantica del fatto che Dio “veda” potrebbe forse sembrare, presa alla lettera, un po’ evanescente, e allora la si rafforza in traduzione con una “azione” un po’ più concreta da parte di Dio stesso, il quale fa qualcosa di più che “semplicemente” vedere, e quindi “provvede”; ma l’estensore ebreo del testo primigenio, e i masoreti che lo vocalizzarono nel corso del medioevo, capivano benissimo tutta la potenza insita nel “vedere” di Dio. Peraltro, nella seconda parte dello stesso versetto 14, lo stesso verbo ”ra’ah” è usato in forma passiva (“yéraèh”), a significare che in quel luogo Dio “è visto”, cioè si manifesta; per questa ragione il nome della località in cui si svolge l’episodio (“Moriyah”) è stato a volte etimologizzato come “luogo della Visione”, ma altri studiosi ben accreditati lo spiegano invece come “Luogo del Tempio” o “Monte del Tempio”.

Cordiali saluti,
Carlo Casagrande

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 Sono un appassionato ascoltatore della vostra trasmissione; in particolare mi interessano i temi riguardanti bibbia, ebraismo e cristianesimo. Ho apprezzato tanto il ciclo dell'anno scorso con Paolo Ricca riguardo al "giudizio nelle parole di gesù"; in una di quelle puntate, si faceva una riflessione a proposito del significato della parola "beato"  e "beatitudini"; a distanza di un anno, mi domandavo quale parola doveva aver usato Gesù e con quale differenza di significato rispetto al greco "makarios" (attributo per gli dei immortali) usato nei vangeli.In questo periodo sto seguendo il ciclo di lettura della bibbia; l'incontro che mi ha colpito di più è stato quello con il prof Ferrario a proposito delle interpretazioni dell'episodio della legatura di isacco; spero che venga invitato di nuovo.Come italiano che ha un'esperienza con il cristianesimo unicamente attraverso la dottrina cattolica, mi piacerebbe ascoltare dei colloqui sulle varie confessioni cristiane (probabilmente ci sono già stati, ma mi sono sfuggiti). A tante istanze di libertà espresse nel concilio, il protestantesimo mi sembra che abbia risposto molto tempo prima; riguardo alla partecipazione dei laici è molto bella, credo, da quel poco che ho letto, l'esperienza del metodismo.Infine, mi piacerebbe ascoltare qualcosa sul rapporto tra le confessioni cristiane e lo sviluppo delle varie società europee; per esempio, come il luteranesimo ha contribuito in alcune parti della Germania a sostenere il dispotismo e a creare una coscienza non interessata alla partecipazione alla politica, con la giustificazione del fatto che il principe si faceva garante della libertà di coscienza dei propri sudditi davanti all'imperatore cattolico. Oppure, il rapporto tra calvinismo e società tedesca (per esempio, nella Prussia delle città vi era stata la diffusione del calvinismo, anche grazie all'immigrazione degli ugonotti perseguitati dalla Francia; mentre nella Prussia orientale, Pomerania, ecc.. sapevo che vi era una prevalenza del luternaesimo con il persistere di una società feudale, basata sull'obbedienza...) 

Cordiali saluti e auguri di buon lavoro
Lorenzo Cafiero 

 



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...desidero ringraziare lei e la Redazione di Uomini e Profeti per l’impegno e il profilo della trasmissione e augurare con un haiku una buona primavera.

Spuntano i germogli

al tronco di un grande albero

poggio l’orecchio

(Kyōshi). 

 
                                                                                    Rosella Marvaldi

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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