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The Dream of Warsaw

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Il progetto propone una lettura dell'arte polacca attraverso lo sguardo di quattro curatori italiani: Ilaria Gianni, Luca Lo Pinto, Gabi Scardi e Maria Rosa Sossai, invitati in Polonia per entrare direttamente in contatto con la realtà artistica contemporanea del Paese.
In Polonia, cioè dove? richiama il titolo di una mostra curata nel 2006 da Bozena Czubak è presso il Centro d'Arte Contemporanea Zamek Ujazdowski di Varsavia che, seguendo una prospettiva geopolitica, ha cercato di analizzare le tradizioni, i simboli e i luoghi di riferimento dell'arte contemporanea polacca.
Nel caso del progetto proposto a Roma, cambiando il punto di vista, la domanda acquista un ulteriore significato. L'intento è quello di offrire una lettura diversa della realtà artistica polacca attraverso lo sguardo esterno dei curatori italiani, i quali hanno dimostrato un particolare interesse, da un lato, verso il forte legame esistente tra contemporaneità e patrimonio delle avanguardie, e dall'altro verso la storia e la politica culturale del Paese.
In Polonia, cioè dove? comprende - oltre al ciclo di mostre - anche una serie di eventi collaterali, che saranno un'occasione per approfondire, insieme ai curatori e agli artisti, le tematiche affrontate nelle esposizioni documentando il fermento dello scenario artistico contemporaneo polacco.

La prima mostra, The Dream of Warsaw, a cura di Gabi Scardi fino al 31 luglio, presenta le opere di dieci artisti polacchi, i cui lavori esplorano le potenzialità nascoste di Varsavia, una città che si presenta oggi frammentaria, diversificata, contraddittoria. Gli artisti si sono calati nelle sue aree più complesse e si sono confrontati con le sue disomogeneità realizzando opere in cui emergono, non solo la memoria del passato, la sua elaborazione, la consapevolezza del cambiamento e la sua rappresentazione, ma anche la tensione e l'esigenza verso nuovi modi di vivere la città.

Il secondo progetto, a cura di Ilaria Gianni e Luca Lo Pinto intende analizzare la situazione artistica polacca partendo dall'artista concettuale Edward Krasinski e dal suo studio come luogo di confronto, crescita e punto di riferimento storico. Il progetto è pensato per approfondire i decenni dagli anni Settanta a oggi, attraverso quattro incontri che prenderanno la forma di dialoghi tra opere esposte nello spazio e alcuni dei più importanti protagonisti della scena culturale polacca. Le voci di storici dell'arte, artisti e testimoni diretti dell'epoca, narreranno e contestualizzeranno storicamente i lavori in mostra, svelandoli nella loro forma e nel loro contenuto più profondo.

La mostra a cura di Maria Rosa Sossai-ALA Accademia Libera delle Arti chiuderà il ciclo, focalizzandosi su tematiche legate al ruolo dell'artista nel processo educativo. La curatrice, da sempre interessata alle dinamiche formative che coinvolgono l'arte e gli artisti, ha invitato a collaborare Miroslaw Balka, artista polacco che da oltre dieci anni insegna all'Accademia di Belle Arti di Varsavia. Balka e i suoi studenti lavoreranno, sia a Roma che a Varsavia, con Donatella Landi e i suoi allievi dell'Accademia di Belle Arti di Roma. I due gruppi, sotto la sua guida, realizzeranno un progetto espositivo presso la Fondazione Pastificio Cerere.

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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