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20/8/2014
L'Italia del ceto medio, povera e sfiduciata

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Secondo uno studio tedesco, il ceto medio italiano si sente più povero di quanto non sia in realtà. E' la ricchezza percepita, prosegue lo studio, non quella reale, a determinare scelte, politiche, consumi. Saranno i tagli alle pensioni alte a restituire fiducia nel futuro?

Gli ospiti di oggi


Alberto Brambilla, già sottosegretario al Welfare, insegna Gestione delle forme previdenziali pubbliche e complementari alla Cattolica di Milano, firma oggi sul Corriere una lunga analisi sull'ipotesi del prelievo sulle pensioni, “Pensioni, la tentazione di tagli e balzelli. I no della Consulta e i conti sbagliati” 
Carla Cantone,
segretario generale dello Spi Cgil sindacato pensionati italiani 
Michele Ainis,
costituzionalista, insegna a Roma Tre, editorialista del Corriere della Sera dove oggi firma il pezzo in prima pagina “La fiducia nelle istituzioni. Un sentimento impalpabile” 
Giovanni Vecchi,
economista, insegna a RomaTor Vergata, ha scritto In ricchezza e povertà. Il benessere degli italiani dall'Unità a oggi (Il Mulino, 2011)
Christof Schroeder, 
senior resercher of the Cologne Institut for Economic research ci racconta  della povertà percepita  in Europa
Mario Tozzi,
geologo, divulgatore scientifico, ricercatore CNR e editorialista della Stampa


Credits

A CURA DI Cristiana Castellotti

IN REDAZIONE Pietro Del Soldà, Cristina Faloci, Rosa Polacco, Pietro Filacchioni

IN REGIA Piero Pugliese

In conduzione
questa settimana

Pietro Del Soldà


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