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"Fotografia e inconscio tecnologico" e "Storia della fotografia del XX e XXI secolo"

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Nel primo libro, Fotografia e inconscio tecnologico, di Franco Vaccari (Einaudi Editore) a cura di Rvaccarioberta Valtorta, gli scritti di Vaccari offrono una stimolante elaborazione teorica complessivamente incentrata sul tema di una civiltà - la nostra - tutta basata sulle merci, sulla comunicazione, e avvolta nelle immagini. «Non è importante che il fotografo sappia vedere, perché la macchina fotografica vede per lui»: attraverso il fertile concetto di inconscio tecnologico, Franco Vaccari sviluppa un profondo lavoro di "scardinamento" dei condizionamenti visivi che limitano le potenzialità della fotografia. Nei suoi scritti, cosí come nelle sue "esposizioni in tempo reale", l'artista dimostra che quando la macchina fotografica non viene utilizzata in modo forzatamente "artistico", ma viene lasciata agire come strumento in grado di produrre registrazioni e memorie autonome, essa favorisce il sorgere di comportamenti, relazioni, funzioni fondamentali per la definizione del significato stesso della fotografia nella civiltà contemporanea.

 

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La seconda pubblicazione, Una storia della fotografia del XX e XXI secolo, di Walter Guadagnini (Zanichelli Editore), è in realtà un insieme di storie, poiché, come scrive l'autore, "la fotografia vive all'interno di un più articolato sistema di relazioni, non è solamente una forma d'arte, è una pratica" che si sviluppa e si definisce all'interno dei vari ambiti nei quali si applica. E quindi: una storia della tecnica fotografica, dalla Brownic prodotta dalla Kodak nel 1900 alla fotografia digitale di oggi. E una storia delle riviste, dei libri e delle mostre che l'hanno diffusa in tutto il mondo, una storia dell'informazione e della propaganda, della documentazione e del reportage, una storia sociale della diffusione sempre più vasta e popolare, più democratica, dello strumento fotografico e una storia della fotografia come forma d'arte sempre più compiuta e autonoma. Walter Guadagnini tira i fili di tutte queste storie coniugando sguardo da storico e gusto dell'esplicita e acuta lettura critica, attraversando anche gli ultimi decenni del XX secolo per arrivare fino ad oggi.

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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