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Tornare alle Dieci Parole?
con Paolo Ricca



Vent’anni fa, con Paolo Ricca, teologo e pastore della chiesa valdese, avevamo realizzato a Uomini e Profeti una lunga serie sui dieci comandamenti. L’avevamo intitolata Le dieci parole di Dio. Le tavole della libertà e dell’amore. Oggi, anche in occasione della ristampa del libro ricavato da quelle conversazioni, torniamo a riflettere sul tema, in parte per ribadirne il senso che vi avevamo trovato allora: non una “legge” punitiva e coercitiva, ma un “insegnamento” per una vita più rispettosa della libertà e della dignità dell’altro sulla terra. Ma in parte anche per scoprire nuove angolature, nuovi risvolti in quelle scarne “dieci parole”, che tuttavia costituiscono ancora una “strada maestra” per una convivenza civile su questa difficile terra. Oggi che conosciamo meglio altre culture, possiamo ancora dare a queste parole un valore così assoluto? Oggi che sappiamo misurare con più accortezza la nostra scarsa conoscenza di verità, come consideriamo una Parola che si presuppone veritiera? Di tutto questo parleremo con Paolo Ricca.



Suggerimenti di lettura:

Paolo Ricca, Le Dieci Parole di Dio. Le tavole della libertà e dell’amore, a cura di G. Caramore, Morcelliana 2014
Autori Vari, I comandamenti, Il Mulino, 2010 - 2011
Adriana Zarri, Il Pozzo di Giacobbe - Raccolta di preghiere da tutte le fedi, Prefazione di Paolo Ricca, Lindau 2014



Parole:

Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento? Gesù rispose: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.  Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti
                                                                 Matteo 22,36-40


Uno dei punti cruciali della riflessione è chiedersi “in che cosa”, “dove” consista la fondazione dei valori, “dove” stia la fondazione dei comportamenti. Nella tradizione ebraica questa non è unicamente di parte umana, ma anzi deriva il suo senso da una “proposta” divina... La fondazione della morale resta non solo per il popolo ebraico, ma anche per l’umanità tutta, qualcosa che giunge all’uomo da Dio

                                                rav Benedetto Carucci Viterbi


Per me la verità è Dio ... Ma, in fin dei conti la verità è un luogo sacro, dove ciascuno deve risponder in prima persona. La verità è un luogo di testimonianza, più che un luogo di affermazioni categoriche e assolute

                                                             Paolo Ricca

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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